L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 23 - 4 dicembre 2005

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Autunno ... è

tempo di migrare


Ci perdonerà il poeta per questo arrangiamento, che tuttavia ci sembra eloquente e pertinente; l’autunno con il raccolto degli ultimi frutti di stagione e i voli delle rondini attorno ai campanili prima di volare a svernare nei paesi caldi, arriva al termine di un ciclo vitale. Autunno quindi tempo di consuntivi, prima di chiudere con l’arrivo della stagione invernale: con la vendemmia e il vino novello, sono maturate le castagne e le nespole.

 

Dopo 18 anni di rapporto con i lettori alla direzione di questo giornale, un arco di tempo trascorso fra alterne vicende con amici e collaboratori, ai quali tutti va il mio ringraziamento sincero per la collaborazione disinteressata, che mi ha consentito di raggiungere un traguardo che agli inizi "era follia sperar", anche per il sottoscritto, alla soglia dei 70 anni, è giunto l’autunno; un autunno che necessariamente tocca anche questo lungo impegno, al quale ho dedicato disinteressatamente il mio tempo libero per tanti anni, con l’unico intento di rendere un servizio alla collettività, cercando di interpretarne i problemi, le necessità, gli umori, le prospettive, certo senza la pretesa di avere accontentato tutti, ma con l’onestà intellettuale di aver dato il meglio.

 

E ringrazio la Pro Tadino per avermi dato questa opportunità.

 

Non sta a me esprimere valutazioni su questo impegno: la risposta migliore l’hanno data i lettori, cresciuti via via nel corso degli anni, e che erano in sintonia con me, come ha dimostrato il risultato elettorale della recente assemblea della Pro Tadino, con il 50% dei voti confluiti sulla mia persona, e che sono i veri proprietari de L’ECO del Serrasanta.

 

Del resto non posso non prendere atto che i tempi sono passati, certi entusiasmi sono diminuiti, certe attenzioni e certi interessi si sono consolidati e anche la conduzione de L’ECO del Serrasanta deve rinnovarsi.

 

Come ho già avuto modo di scrivere, non ho mai preventivato di esserne il direttore vita natural durante, né alcun medico mi ha consigliato l’impegno, le preoccupazioni, le privazioni, i problemi e lo stress cui mi sono sottoposto per 18 anni, quale "elisir di lunga vita". Nell’ottobre 1992, nella sede della redazione, fui già testimone della tragedia di Giovanni Pascucci (alle prese con gravi problemi per l’Associazione), che insieme al sottoscritto volle a suo tempo la fondazione de L’ECO del Serrasanta.

 

Pur avendone emulato per anni l’impegno all’interno della Pro Tadino, vorrei evitare di emularlo anche in questo: autunno, è tempo di migrare ... anche per il sottoscritto, lascio spazio ad altri ...

 

Un abbraccio commosso ai tanti amici sparsi in Italia e nel mondo, che questa esperienza mi ha fruttato, e l’auspicio che chi mi sostituirà possa fare meglio del sottoscritto.

 

Valerio Anderlini

 

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