L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 7 - 4 aprile 2004

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Le dimissioni del vice sindaco

Gianluca Graciolini

Coinvolto inopinatamente in una vicenda legata allo spaccio degli stupefacenti (cena di lavoro alla quale partecipava tra l'altro un pregiudicato perugino arrestato per detenzione di 500 grammi di polvere bianca) il vice sindaco Gianluca Graciolini ha rassegnato le dimissioni da assessore "per evitare che sia coinvolta l'Amministrazione Comunale" nei risvolti della vicenda.

Gianluca Graciolini, trentatreenne esponente locale di Rifondazione Comunista, era subentrato nella carica, nel luglio scorso, al "giubilato" esponente della Margherita Paolo Campioni, mettendosi in evidenza per il suo attivismo nei servizi sociali.

Indipendentemente da come evolverà la vicenda personale del dimissionario, non si può evitare una valutazione politica: si avvia all'epilogo in maniera assolutamente imprevedibile un mandato amministrativo aperto in maniera trionfale da una coalizione che, nelle elezioni del 1999, raccolse il 71,01 % dei consensi e che, nell'arco di un quinquennio, ha perso ben cinque assessori: Sergio Ponti, Mario Anderlini, Emanuele Mencarelli, Paolo Campioni ed ora Gianluca Graciolini.

Di seguito altre considerazioni e riflessioni sulla vicenda, da parte di Alberto Cecconi.


ATTUALITA'

 

VITA GUALDESE

 

A cena ... ma con il certificato penale

VICENDA GRACIOLINI

A cena ... ma con il certificato penale

Caro Direttore,

mi pare che se un insegnamento si debba trarre dalla vicenda nella quale è rimasto coinvolto, suo malgrado, Gianluca Graciolini, esso possa essere paradossalmente questo: vieni a cena a casa mia, ma prima fammi vedere il certificato penale.

Gianluca lo conosco da quando è nato, abitiamo nello stesso quartiere, sono amico da sempre con la sua famiglia, conosco la sua passione per gli ultimi, gli ideali laici di giustizia e di solidarietà per lui prioritari, il suo operare attivo ed entusiasta come assessore ai servizi sociali pienamente coerente: quella cena galeotta va letta in tale contesto.

Tu sai che non sono mai stato comunista, che anche negli anni in cui il comunismo era robusto ed io giovane pieno di ideali sono stato sempre contrario, non ne ho mai condiviso i metodi, il totalitarismo. Ma ho sempre condiviso, con chiave di lettura cristiana, gli ideali di giustizia, nella libertà, di solidarietà, di difesa degli ultimi, ammirando i testimoni.

Graciolini, con la generosità e gli ideali che lo caratterizzano, è una persona pulita, semplice, volenterosa, sensibile, altruista sin forse all'ingenuità. Beninteso, non lo canonizzo; ma sono certo che anche in quella cena non ha fatto altro che invitare persone per cooperare con lui per i problemi sociali, in un clima di amicizia e di costruttiva positività.

Si è dimesso. Scrupolo eccessivo? Probabilmente sì.

Resto convinto, al di là delle posizioni politiche, che abbiamo perso un amministratore che operava per il bene della nostra comunità; e che il ragazzo è serio e pienamente affidabile.

Alberto Cecconi

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