L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 7 - 4 aprile 2004

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MATTEO DA GUALDO

Una mostra straordinaria

L'on. Vittorio Sgarbi sulla mostra gualdese

E' stato l'onorevole Vittorio Sgarbi, con una visita a sorpresa quando ormai la cerimonia inaugurale della manifestazione era conclusa, a darne questa definizione, complimentandosi con il sindaco e l'assessore alla cultura per l'iniziativa coraggiosa di una mostra dedicata a Matteo, tenuta a Gualdo Tadino in contemporanea a quella dedicata al Perugino organizzata a Perugia.

In precedenza, presso la sala Del Monte della Rocca Flea, con una folta partecipazione di pubblico e larga presenza di mezzi di informazione (notati tra l'altro i sindaci di Nocera Umbra, Fossato di Vico, Sigillo e Costacciaro), c'erano stati i riti ricorrenti di tutte le inaugurazioni; erano scorsi davanti all'uditorio l'emozione dell'assessore Ridolfi, la soddisfazione del sindaco Pinacoli, il compiacimento del rappresentante della Fondazione Cassa Risparmio di Perugia Bellucci, il saluto del rappresentante dell'Amministrazione Provinciale, l'illustrazione della politica museale della Regione dell'assessore Gianfranco Maddoli, una dotta illustrazione del quadro storico e ambientale in cui visse Matteo fatta dal prof. Toscano e una ricostruzione dei vari passi dell'organizzazione della mostra.


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L'on Vittorio Sgarbi sulla mostra di Matteo da Gualdo e il Rinascimento eccentrico

L'on. Vittorio Sgarbi sulla mostra di Matteo da Gualdo e il Rinascimento eccentrico

03mdagualdo1.jpg (6109 byte)Tra i visitatori che hanno onorato fin dalla prima giornata la mostra dedicata a Matteo da Gualdo assume un valore particolare l'on. Vittorio Sgarbi, oltre che per la notorietà del personaggio, per la sua competenza specifica. L'ex sottosegretario ai Beni Culturali, uno dei principali critici d’arte italiani, ha visitato la mostra accompagnato dal sindaco Rolando Pinacoli e in compagnia del sindaco di San Severino, Fabio Eusebi, comune del quale lo stesso Sgarbi è assessore.

Di particolare interesse sono risultate le opinioni dell'on. Sgarbi in merito alla rassegna. "Sono rimasto particolarmente colpito dal fatto che una città come Gualdo Tadino dedicasse una mostra a un pittore straordinario come Matteo da Gualdo, rischiando di non essere capita, sia per la poca notorietà del pittore, sia perché si era decisa di farla qui invece che nel capoluogo di provincia. Ma il luogo dove siamo, la Rocca Flea, è straordinario ed è giusto che si vada a cercare le cose dove stanno, riunendole pure da chiese periferiche minori.

Matteo da Gualdo è un pittore i cui rapporti con il Rinascimento toscano e con quello veneto, in particolare con quello padovano, dove si formano il Mantegna, il Crivelli sono evidenti. Il Matteo è un alter ego di Crivelli, in qualche modo più noto di lui. Ma il Matteo ha una tal forma di capricci e di invenzioni, di rapporti con la cultura del Rinascimento più alta, da essere un maestro di prima fila.

03mdagualdo2.jpg (5377 byte)Il problema della promozione è il più complicato; ricordo quando si parlava di Matteo da Gualdo con Federico Zeri e con il collezionista Lanfranchi e c’era la mitologia di questo autore importante, ma comunque misterioso, perfettamente cosciente del Rinascimento, ma appartato. Particolari come quelli dell’invito, scelto con molta intelligenza lasciano intendere che il Matteo era come il Mantegna. Peccato che il suo sviluppo sia stato in zone e con commissioni meno importanti, sia di Mantegna che del Crivelli, ma la sua cultura è quella e in alcuni momenti dimostra di essere un pittore all’avanguardia e condivide le difficoltà rispetto all’universale conoscenza, sia rispetto alla strada che sceglie con Nicola di Maestro Antonio di Ancona; due artisti periferici rispetto ai maestri del nord Italia, che stanno intorno al Mantegna. Però la cultura è quella.

Questa mostra ha un altro vantaggio - ha proseguito Sgarbi - è utile. Mentre la mostra sul Perugino è inutile. Perché più metti opere del Perugino più ti accorgi che non aveva nulla da dire; una mostra importante per i riflessi che ha avuto nell’800 la pittura devota del Perugino. Quella di Gualdo è una mostra straordinaria. La cultura è diffusa e oggi se ne ha una coscienza maggiore che nel passato", ha aggiunto l'on. Sgarbi, sottolineando che l’unica economia del futuro è quella della cultura, perché se possono copiare i nostri prodotti non possono copiare la nostra cultura. "Noi abbiamo un Pil che è fatto dal patrimonio artistico che gli altri non hanno. Si svalutano le monete, non il "Matteo da Gualdo".

Siamo di fronte a un emergenza storica e si devono fare tante cose come questa, ha concluso Sgarbi, invitando le banche a sostenere queste attività meritorie e soprattutto invitando la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia a lasciare in maniera definita al Museo della Rocca Flea le opere di Matteo da Gualdo in prestito alla Mostra.

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