L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 6 - 21 marzo 2004

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Ponte della Pietra: 28 marzo 1944

Sessant'anni dopo

 

di Giuseppe Pellegrini

12martirilib.jpg (17825 byte)Nella convulsa vita della societÓ attuale, in un’epoca dominata dall’utilitarismo e dall’indifferenza, rimane poco spazio per i ricordi legati ad una pagina particolare della storia di ieri, anche se uomini contemporanei ne sono stati protagonisti e testimoni.

Il monumento ai martiri della libertÓ del prof. Siro Storelli

Le sofferenze patite durante il periodo bellico sono finite da tempo e potrebbe sembrare logico seppellire nella polvere del passato il ricordo di tale tragedia. Tuttavia noi riteniamo che le rievocazioni non siano retoriche, ma formino le fonti autentiche di un preciso impegno civile, soprattutto se finalizzate alla ricostruzione dei fatti, chiaro esempio di come lo spirito umano sia in grado di dominare la materia e di reagire dignitosamente anche in situazioni di tremenda disperazione.

Tutto ci˛ deve far pensare, perchÚ ormai appartiene alla storia, e "la storia", ci da la coscienza di ci˛ che siamo ed abbiamo. In occasione del 60░ anniversario di quei tragici avvenimenti, e per promuovere una maggiore divulgazione, soprattutto nelle scuole, cerchiamo di ricostruire, in assenza di documenti, questa pagina di storia ancora da scrivere.

Dagli appunti di un cronista dell’epoca, apprendiamo: "Marzo 1944 - avvenimenti drammatici. La guerra si sta avvicinando anche a Sigillo con i suoi lutti e le sue rovine. La gente si va abituando alla privazione dell’energia elettrica, al coprifuoco e alle frequenti incursioni di caccia bombardieri alleati, che hanno per obiettivo la distruzione del ponte del Chiascio, a Branca, e del viadotto ferroviario al Borgo di Fossato.

Il 25 marzo un’esplosione di un ordigno bellico uccise tre ragazzi sigillani e ne ferý altri due.

Il 27 marzo un rastrellamento tedesco effettuato nella campagna del nostro paese caus˛ sette vittime, tutte giovanissime. Durante il rastrellamento del 27 marzo, numerose persone furono fermate e portate al Comando tedesco in Gubbio. Nel rastrellamento del 27, perý. poco lontano dalla sua abitazione, colpito da fuoco nemico, Generotti Pavilio di Gabriele di anni 22.

Il giorno seguente, dopo sommario processo, furono uccisi a Ponte della Pietra, (forse fucilati alla schiena): "Carletti Mario di Luigi di anni 19 - Carletti Bruno di Luigi di anni 19 - Bellucci Corradino fu Giuseppe di anni 22 - Bianchini Ennio fu Pietro di anni 18 - Bocci Amato di Adamo di anni 21 - Viola Luigi fu Edoardo di anni 18.

I tedeschi, che venivano da Bastia delle Marche, uccisero con colpi di mitra Morettini Antonio, di anni 45, che pascolava le vacche, in localitÓ Cima delle Cese. Uccisero anche, con raffiche di mitra, Generotti Carolina ved. Carletti, di anni 56, la donna era andata ad avvertire i nipoti che si erano rifugiati in montagna. Cadde sopra i Trocchi di Sigillo".

Il "dovere della memoria" non Ŕ solo una sintesi storica degli avvenimenti successi durante la seconda guerra mondiale; ma Ŕ qualcosa di pi¨. Penso che ancora non sia stato scritto o detto quello che in stenti, mortificazioni, angosce, hanno subito le famiglie colpite da questi lutti e non ci sarÓ libro o ricordo che potrÓ asciugare le loro lacrime.

SIGILLO

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