L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 6 - 21 marzo 2004

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Matteo da Gualdo e il

rinascimento eccentrico

Dal 20 marzo alla fine di giugno la grande manifestazione in omaggio del pittore gualdese

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Uno dei capolavori esposti: l'Annunciazione


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MOSTRA

MATTEO DA GUALDO

 

Una mostra temporanea nel Museo

 

Una massiccia promozione pubblicitaria

 

Il programma della manifestazione

 

Orari di apertura

Una mostra temporanea nel Museo

Apre il 20 la mostra su Matteo da Gualdo

 

di Riccardo Serroni

2000cal01.jpg (27376 byte)Ci siamo. Sabato 20 marzo, con l'inaugurazione ufficiale, si apre la Mostra su Matteo da Gualdo, un avvenimento culturale di eccezionale portata su cui Regione e Comune hanno investito molto e da cui ci si attende un riscontro significativo in termini di presenze.

Matteo da Gualdo, trittico di S. Margherita (1462)

Matteo non avrà uno spazio espositivo esclusivo all'interno della Rocca Flea. Non era ipotizzabile ribaltare tutto il Museo Civico per fare spazio al grande artista. E' stata quindi adottata una soluzione originale, come ci spiega l'arch. Nello Teodori, curatore dell'allestimento:

"Il nostro obiettivo era quello di connettere alle strutture del Museo Civico un altro allestimento che si inserisca in maniera compatibile, senza creare equivoci sia nella lettura del percorso museale, sia nella lettura del provvisorio allestimento della Mostra su Matteo". Una mostra dentro il Museo, quindi, con caratteri di riconoscibilità immediati. Quali? "Tutte le opere che entrano a far parte della Mostra temporanea - continua Teodori - saranno riconoscibili con uno specifico sistema grafico di identificazione costituito da una fascia verticale di colore rosso che contiene anche il logo della Mostra. Lo stesso logo è stato collocato anche sulle strutture del Museo qualora le pannellature contengano opere che fanno parte della Mostra. I pannelli realizzati esplicitamente per la Mostra, inoltre, si riconoscono per avere una colorazione specifica e per avere essi stessi il logo". Il visitatore che si introdurrà all'interno della Rocca, quindi, sarà invitato a percorrere il percorso Museale. Lungo il cammino individuerà dai segni identificativi che abbiamo spiegato quali sono le opere che fanno parte della Mostra temporanea: "Una formula - dice Teodori - che consente di leggere in maniera chiara la Mostra temporanea all'interno del Museo in un gioco di intersezioni e di relazioni".

Quali sono gli spazi fisici all'interno della Rocca che ospitano le opere della Mostra su Matteo? Sono diversi ed è ancora Teodori a farci da guida: "Nella Saletta della Volta, al 2° piano della fortezza, sono esposti i materiali archivistici e documenti di varia natura. Il percorso della Mostra inizia nella Sala della Pinacoteca, al 2° piano, in cui interagiscono le opere già esposte nella Pinacoteca con alcune pannellature temporanee che fungono da strutture di allestimento per le opere provenienti da altri musei. Poi altri spazi utilizzati sono la Saletta della scuola di Gualdo (2° piano), la Saletta degli affreschi, la Sala Salviati, la Sala del Polittico, la Sala della Scultura", tutte al cosiddetto piano nobile. Ed è su questo piano che strutturalmente si è intervenuti in maniera più significativa: "L'allestimento più impegnativo e strutturalmente più organico è quello progettato per la Sala Salviat i- conclude Teodori - E' stata costruita una scatola interna alla Sala, con la stessa soluzione adottata a S.Chiara. Rimangono visibili le volte a vela del salone e sono stati realizzati dei pannelli continui che perimetrano all'interno tutto il salone per accoglierte molte opere provenienti dall'Italia e dall'estero".


Una massiccia promozione pubblicitaria

Circa 600 milioni delle vecchie lire di investimento non possono essere messi in cantiere senza un'adeguata copertura promozionale. Impossibile fare delle stime previsionali di quanta gente potrebbe venire a Gualdo Tadino dal 20 marzo alla fine di giugno. Certo, però, che non si dovrà tralasciare nulla per raggiungere il maggior numero di persone potenzialmente interessate. Della promozione pubblicitaria si è interessato il Sistema Museo, ed è Francesca Brozzi che ci spiega quali sono state le strategie adottate.

Il punto di partenza è la Mostra sul Perugino, che si è aperta a Perugia. La speranza è che il Perugino faccia da traino anche per il meno illustre Matteo e su questa lunghezza d'onda si sono sintonizzati i responsabili della promozione pubblicitaria della Mostra di Gualdo. All'inaugurazione della rassegna sul Perugino sono state, ad esempio, distribuite 250 cartelle della Mostra su Matteo ad altrettanti giornalisti intervenuti:

"La campagna pubblicitaria è stata progettata su tre livelli - spiega Francesca Brozzi - livello umbro, livello marchigiano e livello nazionale. E' chiaro che la Mostra sul Perugino ci ha spinto a concentrare molto i nostri sforzi a livello regionale. Abbiamo promosso una campagna affissioni in tutta l'Umbria (in particolare su Perugia, Assisi e Gubbio e tutti gli altri maggiori comuni) ed in alcune zone delle Marche (in particolare su Ancona, Fano e Fabriano) perché nella Mostra ci sono alcune tematiche marchigiane. Saranno esposti manifesti di tre tipologie (6mx3m, 70cmx100cm, 100cmx140cm) per tutti i tre mesi della mostra. A Perugia abbiamo acquistato tre spazi nei retrobus. In tutti i Musei gestiti dal Sistema Museo, inoltre, e nella biglietteria della Mostra sul Perugino verranno posizionati dei dispenser con i depliant della Mostra su Matteo. Abbiamo inoltre stampato delle locandine che verranno distribuite soprattutto nel territorio di Gualdo e 30.000 depliant diffusi in Umbria e nelle Marche".

Chi cura l'ufficio stampa? "Lo curiamo noi del Sistema Museo ed è lo stesso che ha curato la Mostra sul Perugino. Sono state promosse campagne di inserzioni pubblicitarie su testate giornalistiche nazionali come Repubblica, Alias (un inserto del Manifesto), Il Sole 24 ore, Art dossier (due pagine)".

Sono state previste iniziative particolari per le scuole? "Per le scuole sono state previste delle spedizioni apposite con percorsi didattici e laboratori didattici sui temi della Mostra sul Perugino e su Matteo da Gualdo".

Una massiccia campagna informativa che, si spera, produca i frutti sperati. Se è vero che si raccoglie in proporzione a quanto si semina, il raccolto dovrebbe essere significativo.

Per favorire l'affluenza del pubblico vacanziero dei week end è stata anche perfezionata una convenzione con il Touring club che inviterà i suoi 500.000 soci a visitare Gualdo Tadino. E' presumibile che quanti verranno utilizzeranno il camper. E' opportuno che venga fatto quanto più possibile per attivare delle aree di sosta con i servizi necessari.

(R.S)


Il programma della manifestazione

Sabato 20 marzo

Ore 15,00: i curatori della mostra accompagneranno i giornalisti per una visita in anteprima dell'itinerario all'interno della Rocca Flea.

Ore 17,30: inaugurazione presso la sala di rappresentanza del Comune (palazzina Cardinal Del Monte nella Rocca Flea) con interventi di: Rolando Pinacoli (sindaco di Gualdo Tadino), Giuseppe Giulietti (parlamentare), Gianfranco Maddoli (assessore regionale alla Cultura), Giulio Cozzari (presidente della Provincia di Perugia), Eleonora Bairati (comitato scientifico della mostra), Massimo Montella (funzionario regionale), Enzo Storelli (sovrintendente ai Beni Culturali).


Orari di apertura

Dal lunedì al venerdì 10,00-13,00 - 15,00-19,00 - Sabato, domenica e festivi 10,00-19,00 - Informazioni 0755738106

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