L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 22 - 16 novembre 2003

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Ritorna il Concorso Internazionale della Ceramica

 

di Mauro Mancini

01smacchi2203.jpg (5530 byte)E’ fissata per il 21 novembre alle ore 21, presso la sala consiliare del Comune di Gualdo Tadino, l’assemblea dei soci della Pro Tadino, in tale occasione verrà presentato il bilancio consuntivo e si tireranno quindi le somme di un anno di attività. Abbiamo intervistato il presidente dell’associazione Gianni Smacchi, in modo che anticipasse, in questa sede, alcuni elementi della sua relazione, in quanto riteniamo che la Pro Tadino sia un patrimonio della città e ci è sembrato doveroso che tutti i cittadini vengano informati su ciò che si è fatto e su che cosa s’intende fare.

A tal fine i nostri lettori potranno leggere, a fine anno, il resoconto finanziario del 2003 ed il bilancio previsionale del 2004.

Quale ruolo la Pro Tadino si è assunta nella città?

"L’obiettivo, che mi ero dato io e il Consiglio Direttivo, era quello di riportare l’associazione a svolgere un ruolo centrale nella città, e credo che questo obiettivo sia stato raggiunto. Il primo anno si è lavorato per renderla operativa, dotando gli uffici di attrezzature e personale, nel secondo anno si è cominciato a costruire dei rapporti, prima di tutto con l’Amministrazione Comunale, che ha svolto un ruolo di primaria importanza per il rilancio dell’associazione, investendo in maniera consistente sulle iniziative da noi promosse. La Pro Loco, conserva gelosamente la propria autonomia, ma non può essere un corpo estraneo all’Amministrazione Comunale; se ha l’obiettivo di offrire un servizio ai cittadini, deve necessariamente operare in sinergia con chi istituzionalmente è preposto a svolgere tale ruolo. Recuperare la centralità della Pro Tadino è stato un impegno che abbiamo portato avanti con convinzione: abbiamo allacciato rapporti di collaborazione con le varie associazioni di quartiere e di frazione, abbiamo dato sostegno organizzativo ed ospitalità logistica a tutte le associazioni che ce l’hanno chiesto, abbiamo ricucito un rapporto proficuo con l’Ente Giochi, un rapporto che si era interrotto bruscamente negli anni passati.

1970pompili.jpg (18976 byte)La Pro Tadino ha ormai tre dipendenti che sono operativi per le varie associazioni ed enti che ruotano attorno alla nostra associazione. C’è da dire inoltre che c’è stato un rinnovamento generazionale tra i soci, oggi abbiamo una base di iscritti giovani, sotto i trent’anni, che si sono avvicinati a noi con interesse."

Graziano Pompili, 1970

Quest’anno ha ripreso vita la mostra internazionale della ceramica. Vuoi illustrare gli aspetti organizzativi di questa grande iniziativa culturale?

"Parlo di questo argomento con molto orgoglio, perché l’obiettivo che mi ero posto, fin dal primo giorno della mia elezione, era appunto quello di far ripartire la mostra internazionale della ceramica.

Il 14 dicembre del 2003 inaugureremo la mostra, questo è stato possibile grazie al grande investimento che ha fatto l’Amministrazione comunale, ma anche grazie alla caparbietà mia e di alcune persone che mi sono state vicine. Ho rischiato molto, ma forse la mia mentalità da imprenditore, che per alcuni viene ritenuta un difetto, mi ha consentito di portare avanti questa iniziativa. Questa mostra internazionale la vorrei dedicare a Giovanni Pascucci. Nei momenti di difficoltà, pur non avendolo conosciuto, ho pensato a lui, e forse mi ha dato, lui che ha dato molto a questa mostra internazionale, un po’ di coraggio a proseguire.

Passando a presentare gli aspetti organizzativi c’è da dire che hanno aderito settantanove artisti, provenienti dalla Finlandia, dalla Russia, dalla Francia, dall’Italia, avremo in esposizione più di 100 opere che esporremo in un capannone preso in affitto nella zona industriale Sud. Non ci aspettavamo una tale affluenza, infatti avevamo pensato di fare la mostra nelle taverne, ma queste, allo stato dei fatti, si sono dimostrate insufficienti a contenere tutte le opere. E’ un risultato importantissimo, considerando che abbiamo avuto difficoltà organizzative: i bandi infatti sono partiti in ritardo, l’elenco degli artisti da invitare, che avevamo in archivio, non era aggiornato ..."

Un altro obiettivo importante è stato centrato: quello di aprire il museo della ceramica moderna con le opere delle mostre degli anni passati.

"Il Consiglio Direttivo ha voluto riportare le opere nel luogo destinato appunto a questo scopo che è il Centro Promozionale della Ceramica, ed anche su questa nostra scelta c’è stato l’assenso del Comune, mi auguro che per il 14 dicembre, in occasione dell’apertura della Mostra Internazionale, si possa aprire anche il museo della ceramica moderna."

 

Intervista al presidente della Pro Tadino che traccia il bilancio di un anno di attività con luci ed ombre e pone all'attenzione dei cittadini i problemi dell'associazione

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