L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 11 - 8 giugno 2003

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Moriconi: nel 2004 la ripresa

 

di Riccardo Serroni

01moriconi.jpg (16512 byte)Siamo ancora in una fase congiunturale, ma le prospettive di ripresa ci sono, anche se bisognerà attendere il 2004, e la Tagina sta mettendo in atto tutte le strategie necessarie per primegiare ancora sui mercati di mezzo mondo. Mario Moriconi, da circa cinque mesi amministratore delegato della Tagina, in questi ultimi due mesi ha fatto il giro del mondo per essere presente sui mercati ed il quadro che ci traccia è incoraggiante: "Per quanto riguarda la situazione delle piastrelle - spiega - devo dire che continua il trend negativo iniziato l’anno scorso e continuerà per tutto quest’anno. La ripresa ci potrà essere soltanto nel 2004, secondo quanto dicono gli esperti dell’Assopiastrelle, che è la nostra categoria. Nel concreto ho visitato diversi paesi, sia in Europa che in America e posso constatare che effettivamente questi problemi ci sono sia a carattere generale che per il profilo della nostra azienda. L’evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha sicuramente favorito le aziende meno dotate, per cui quel gap, tra altre aziende e noi, che c’era prima nei prodotti oggi si è attenuato. Di conseguenza stanno prendendo sempre più forza le aziende che hanno al loro interno molto sviluppato il senso del servizio, del marketing e della puntualità negli impegni presi".

Vediamo in dettaglio che cosa succede nelle varie parti del mondo. In America, per esempio?

"Diciamo che il mercato americano è stato purtroppo appesantito in senso negativo dal forte recupero dell’euro sul dollaro, ormai siamo scesi sotto la soglia delle vecchie 1700 lire. Di conseguenza ha eroso notevolmente i margini di guadagno delle aziende. Oltre a questo c’è da aggiungere che l’enorme offerta che finisce sui mercati americani ha fatto tendere i prezzi medi al ribasso. Noi in America abbiamo delle basi consolidate, con una quota considerevole del nostro fatturato, e ci sono prospettive da tenere sotto controllo".

Passiamo all’Europa:

"In Europa mi sono mosso attraverso diversi paesi e devo dire che c’è una timidissima ripresa dei nostri prodotti. Questo deve essere naturalmente incoraggiato da un’enorme presenza sui mercati, vuoi attraverso il marketing vero e proprio sia attraverso una presenza costante presso la clientela".

In Italia?:

"Una nota positiva viene proprio dal mercato italiano. Abbiamo recuperato grosse percentuali di fatturato rispetto all’anno scorso per cui oggi possiamo dire che, in senso globale, stiamo viaggiando sui ritmi del fatturato dell’anno scorso".

Dai mercati orientali siete fuori?

"Siamo già presenti in Giappone in maniera molto massiccia. In altri paesi dell’Estremo Oriente siamo presenti in maniera marginale. I paesi dell’Australia, per problemi di trasporto, sono ormai in mano ai mercati dei paesi produttori dell’Estremo Oriente come la Cina, la Corea, la Thailandia ed altri. L’Estremo Oriente è oggi molto influenzato dai grossi produttori cinesi. Di positivo per loro c’è soltanto il prezzo, perché la qualità è molto scadente. In Medioriente facciamo qualcosa però adesso con il blocco che c’è stato prima dell’ultima guerra sono mercati pressoché fermi".

Ha detto che in questo contesto emergono le aziende che hanno al loro interno molto sviluppato il senso del servizio, del marketing e della puntualità negli impegni presi, tutte qualità che appartengono alla Tagina. Come vi state muovendo?

"Abbiamo preso diverse iniziative con meeting in diversi paesi. In Italia siamo andati a Sirmione, poi in giugno andremo a Sorrento. Siamo andati in Olanda, in Belgio. Stiamo facendo dei meeting serrati in Germania. Cioè stiamo facendo tutto quello che è nelle nostre possibilità. Noi gettiamo sul mercato, oltre al prodotto, tutto quello che è il nostro sapere, la nostra esperienza e la nostra tecnologia, oggi tra le più avanzate nel settore. E’ partito l’impianto nuovo per la produzione del gres porcellanato e abbiamo dei grossi volumi a nostra disposizione e questo ci consente di fare del materiale tecnologico innovativo".

Una strategia vincente è anche la promozione pubblicitaria:

"Certamente. Abbiamo affidato ad una società di Perugia la responsabilità della nostra immagine. Per cui usciremo a breve sulle maggiori testate e di settore e per la casa. Insieme a questo abbiamo messo in atto tutta una serie di iniziative per festeggiare nel modo migliore il 2003 che è il 30° anniversario della nostra azienda.

I festeggiamenti sono già iniziati in occasione dei nostri meeting con delle serate revival con i nostri clienti che sono dei nostri partner affezionati e avranno il clou in occasione del CERSAIE di Bologna nel prossimo ottobre"

L’ultima questione riguarda il livello occupazionale. Le prospettive della Tagina sono di riduzione, consolidamento o ampliamento del personale?

"Per quanto riguarda le nostre quote occupazionali le stiamo mantenendo perché riteniamo che dobbiamo lottare con tutte le nostre forze per mantenere il fatturato. Se in futuro partiremo in pieno con tutti gli stabilimenti sicuramente avremo necessità di altro personale. Oggi però questi sono programmi ambiziosi che abbiamo rimandato al 2004, quando le prospettive saranno più rosee".

 

LA CERAMICA ED I MERCATI

La Tagina festeggia i 30 anni di attività con meeting in tutto il mondo - Molte speranze sul nuovo stabilimento del gres porcellanato

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