L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 1 - 12 gennaio 2003

SPECIALE ARREDO URBANO

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario Cerca nel sito

Carini: "L'arredo urbano, una scommessa vincente"

08arredurb02.jpg (22832 byte)Arricchire la città di elementi artistici importanti ma senza mai distogliere lo sguardo dalle ricadute nel mondo produttivo e nel mercato della ceramica. Claudio Carini, presidente del Centro Ceramica, non dimentica mai di tenere saldamente unite le due direttrici, perché l’una costituisce la linfa vitale dell’altra.

Il sindaco Pinacoli, Carini, Nedo, il prof. Abbozzo, Mario Becchetti, il prof. Storelli

"Sono molti gli input che ci hanno spinto ad intraprendere questa strada - racconta - Già alcuni anni fa la Mostra Internazionale aveva avuto come tema l’arredo urbano ed è visibile quel bel monumento nei pressi dei giardini pubblici. Ho avuto poi l’opportunità di partecipare ad un convegno a Saint Louis con Nino Caruso, un artista di fama mondiale, nel quale si è sottolineata l’importanza dell’arredo urbano tramite la ceramica. Infine ci sono state le esperienze positive nelle scuole, con la realizzazione di pannelli dislocati all’esterno".

Ma non deve essere un progetto fine a se stesso. Carini vi intravede una nuova via da percorrere, per conquistare altre importanti nicchie di mercato:

"In alcune zone d’Italia - spiega - con l’entrata sul mercato dei paesi emergenti come il Portogallo, c’è stata un’incredibile mortalità di aziende. A Gualdo ciò non è avvenuto per un motivo fondamentale: perché noi facciamo di tutto e la diversificazione della produzione ci ha consentito di sopravvivere. Questa diversificazione può essere ancora aumentata con l’introduzione di nuovi prodotti legati all’arredo urbano".

Ha le idee chiare, Carini, su quali possono essere le direttrici che consentiranno alla nostra ceramica di essere sempre in prima linea:

08arredurb03.jpg (24844 byte)"Intanto è importante la nostra tradizione, la nostra storicità. Poi, come ho sempre detto, è fondamentale l’aggregazione di più aziende per abbattere i costi. Infine dovremo spendere la nostra professionalità nella ricerca di nuovi filoni produttivi che ci introdurranno in nuovi mercati. L’arredo urbano, con prodotti ceramici avanzati ed investimenti notevoli, può essere uno di questi filoni trainanti".

Il sindaco Pinacoli e Claudio Carini, presidente del Centro Ceramica Umbra

La realizzazione di pannelli per abbellire le vie è una strada da percorrere (a Madrid già l’hanno intrapresa). L’altra è la toponomastica:

"Doveva partire anche questo progetto, finalizzato a sostituire le scritte in plastica o le mattonelle prodotte in serie industriale. Era stata istituita una commissione ma ad oggi non se ne sa nulla. E’ comunque un progetto che va portato a termine".

Eppoi c’è il Concorso Internazionale:

"La Mostra - conclude Carini - deve incidere di più sul mondo produttivo, proponendo modelli e materiali riproducibili per consentire alle aziende gualdesi di poter riconvertire la propria produzione e conquistare nuove nicchie di mercato".

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Servizi di

Giancarlo Franchi e Riccardo Serroni

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a cura del

Centro Ceramica Umbra

I pannelli saranno quattro

Una vetrina per gli artigiani locali

Abbozzo: "Riqualificare la città con elementi plastici decorativi"

Centro Ceramica e formazione

Da gennaio nuovi corsi

 

 

I pannelli saranno quattro

08arredurb01.jpg (29627 byte)I pannelli in ceramica artistica saranno quattro, realizzati da altrettanti maestri ceramisti gualdesi, che andranno ad arricchire quattro medioevali nicchie del centro, quelle conosciute come "porte del morto". Sabato 12 gennaio, in via Franco Storelli, è stato inaugurato il primo pannello, l’opera realizzata dal maestro Nedo Frillici raffigurante un torniante, una delle figure principali dell’arte ceramica, contornato da scorci di Gualdo e dai fregi tipici della ceramica gualdese.

Il pannello di via Franco Storelli realizzato da Nedo Frillici

L’intero progetto di questo intervento è stato seguito da una commissione composta da esperti come il professor Edgardo Abbozzo, dell’Accademia delle Belle arti di Perugia, da Mario Becchetti, da Maurizio Tittarelli Rubboli, da Enzo Storelli, da Giancarlo Franchi, oltre al presidente del Centro Ceramica Umbra Claudio Carini, al presidente della Pro Tadino, Gianni Smacchi, la direttrice didattica, Serenella Capasso e al sindaco Rolando Pinacoli. Il progetto è stato coordinato dalla Pro Tadino e dal Centro Ceramica Umbra e ha ottenuto, tra l’altro, anche il placet della Curia, visto che due spazi saranno a ridosso di altrettante chiese, Santa Maria e San Donato.

Già individuati dalla commissioni e in fase avanzata i temi degli altri "affreschi": la Battaglia di Gualdo tra Totila. Gli artisti icaricati di realizzare le opere, oltre a Nedo Frillici, sono Angelo Carini (Cinquantuno), Fulberto Frillici e Sergio Donnini. La data di collocazione delle altre opere è stata indicata nei prossimi giorni.

L’amministrazione comunale ha partecipato al progetto con un finanziamento di 77.500 euro (150 milioni di vecchie lire) per il concorso internazionale della Ceramica e di 51.000 euro (100 milioni) per il progetto relativo alle "Porte del Morto", per un importo complessivo di 128.500 euro.

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Una vetrina per gli artigiani locali

08arredurb04.jpg (24555 byte)Un segnale di questo tipo ci voleva. Nessuno, capitando a Gualdo Tadìno, poteva accorgersi che l'attività principale del territorio fosse la ceramica. Le circa 80 fabbriche locali dovevano avere almeno nel centro storico le testimonianze della valentia e della bravura dei nostri artigiani, considerando che nel centro esistono appena due rivendite dei manufatti gua1desi.

La direttrice didattica Serenella Capassi, Claudio Carini, Nedo Frillici e Mons. Giancarlo Anderlini

Un esperimento analogo fu tentato a suo tempo con le nicchie della galleria dell'ascensore, che, nonostante i buoni propositi, non ha funzionato. L'orientamento di abbellire gli antichi portali cittadini con l'allocazione delle creazioni ceramiche é risultata un'idea intelligente. Se ne parlava da tempo di seguire l'esempio adottato a suo tempo per il prof. Alfredo Santarelli e la conferma di ciò viene ribadita dal fatto che, in questi giorni, molti sono pronti a scommettere di avere avuto, per primi, l'idea della collocazione. La sterile rivendicazione, però è poca cosa se si pensa che l'amministrazione comunale è riuscita a nominare il Comitato che ha permesso dì mettere la prima pietra.

In via Franco Storelli sabato 21 u.s. è stata collocata l'opera del maestro Nedo Frillici, il quale ha scelto la rappresentazione della prima lavorazione della ceramica, il lavoro al tornio. La figura del figulinaio sta quasi scomparendo per l'adozione di lavorazioni meccanizzate che permettono di essere più competitivi nel mercato. Il creatore di forme (torniante, in gergo ceramico), pertanto, rappresenta l'espressione artistica più antica nella lavorazione della ceramica. L'opera di Frillici ha un'importanza vitale per 1a valorizzazione di questa antica pratica che da un millennio garantisce il lavoro ai Tadinati che nel tempo hanno prodotto ceramica di alta qualità, imponendo il nome di Gualdo Tadino anche nei mercati esteri.

Quando la prima parte del progetto sarà completata si apprezzerà meglio la validità dell'iniziativa di cui si parla e che vuole mettere in mostra la produzione delle fabbriche locali che per atavica scelta preferiscono, di norma, rimanere anonime.

Analogo tentativo era stato fatto circa quarant'anni fa quando le pareti della stazione ferroviaria ospitarono una serie di pannelli. Dopo l'annullamento dei servizi e il declassamento dell'impianto ferroviario, i pannelli sono stati tolti, forse, per metterli al sicuro: un'ipotesi che ha il sapore dell'appropriazione in quanto gli stessi avrebbero dovuto essere riconsegnati. ai legittimi proprietari.

Altre analoghe iniziative hanno riguardato l'incastonatura di manufatti ceramici sulle pareti dell'arco che porta a Piazza Soprammuro (che però non ha trovato l'unanimità di gradimento) e le insegne di alcuni esercizi commerciali. Il progetto che prevede l'accostamento di strutture medioevali e la ceramica è forse la formula più razionale delle altre che sono stati avanti indicate.

Per I'esecuzione degli altri quattro pannelli prescelti verranno presentate diverse tipologie con riproduzioni di capolavori pittorici eseguite da artisti del territorio e del1a regione. L'intera operazione dovrebbe concretizzarsi entro il mese di aprile. Dopodiché il Comitato dovrà individuare altri siti e richiedere altrettante opere da installarvi ad altri artigiani locali.

Alcuni anni fa la Pro Tadino avanzò l'idea dì inserire elementi ceramici nelle "alzate" della scala che da Piazza Garibaldi porta alla Rocca Flea, progetto fattibile e che completerebbe l'idea di cui stiamo parlando.

Giancarlo Franchi

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Abbozzo: "Riqualificare la città con elementi plastici decorativi"

08arredurb05.jpg (14380 byte)Il presidente della Commissione è il prof. Edgardo Abbozzo, una personalità del mondo artistico da sempre legato alla ceramica gualdese ed al Concorso Internazionale. Con il prof. Abbozzo tracciamo le linee essenziali del progetto in relazione alla sua valenza artistica ed alle prospettive di integrazione con il Concorso Internazionale della Ceramica che, nell'anno in corso, dovrebbe essere finalmente rilanciato:

L'opera di Lee Babel (Concorso Internazionale 1991), uno dei primi tentativi riusciti di legare la ceramica alla riqualificazione dell'arredo urbano del centro storico di Gualdo Tadino. L'opera è situata presso il Largo Porta Romana

"L'idea centrale - spiega il professore - è quella di legare alla ricostruzione post terremoto della città una sua riqualificazione come struttura urbana attraverso il Concorso Internazionale della Ceramica. Vogliamo valorizzare il Centro Storico riqualificando l'assetto urbanistico della città rendendo visibile la tradizione della ceramica. Per ora abbiamo dato l'incarico a cinque artisti di Gualdo molto conosciuti".

In che modo il Concorso Internazionale può concorrere a questa riqualificazione?

"Il Concorso dovrebbe prevedere temi inerenti tale riqualificazione. Mi riferisco ad esempio alla qualità delle barriere architettoniche. Gli scalini, ad esempio, che separano i marciapiedi e la sede stradale dove corrono le macchine, potrebbero essere sostituiti da elementi separatori in ceramica eliminando lo scalino. C'è poi la possibilità di realizzare pannelli, rivestimenti di pareti, arredi, cioè, che qualificano armonicamente la struttura urbana del Centro Storico innovandola con elementi plastici decorativi. Il tutto mettendo in evidenza il tema ceramica in un rapporto di tradizione e innovazione. Non più cioè soltanto la ceramica tradizionale prodotta fino ad ora ma anche indicazioni innovativi per il suo utilizzo in altre forme ed in altri settori".

Come giudica il pannello di Nedo Frillici, il primo inaugurato in via Storelli?

"Il pannello di Nedo Frillici mette in evidenza l'attività del ceramista. E' un'opera molto bella, vivace, calda che si inserisce armonicamente nella struttura urbana dove è stata collocata. Qualcuno ha criticato qualche particolare, come le mani, ma sono critiche che non hanno senso. Nedo è un artista che non si cura della conformazione anatomica ed il tratto che usa fa parte del suo modo di esprimersi. L'opera quindi va valutata nel suo complesso e per me, ripeto, è molto bella".

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Centro Ceramica e formazione

Non ci può essere miglioramento, riqualificazione, senza una adeguata formazione del personale. Servono diverse figure professionali nella ceramica, e non solo tornianti: servono decoratori, applicatori di manici, quadri intermedi. In tale ottica i corsi realizzati dal Centro Ceramica Umbra stanno assumendo un ruolo fondamentale. Sono stati appena conclusi due corsi ASTRA ed un corso chiamato "Mani in pasta", con la partecipazione di soggetti svantaggiati:

"Corsi - sottolinea Carini - importanti sia sotto l’aspetto professionale che sotto l’aspetto sociale. Ci sono alcuni ragazzi che tramite la frequentazione del corso hanno ripreso ad amare la vita, a frequentare gente ritrovando un sorriso che avevano perso".

Sono iniziati i corsi per le scuole di Sigillo e Costacciaro. A gennaio inizia un corso in collaborazione con il CTP. A febbraio, infine, partiranno anche gli ormai tradizionali corsi riservati alle scuole materne, elementari e medie di Gualdo con la frequenza di circa 200 allievi. Per il maestro Fulberto Frillici, responsabile dei corsi, ed i suoi collaboratori ci sarà molto da lavorare. Ma lo fanno con passione ed entusiasmo.

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Da gennaio nuovi corsi

Il comitato soci Coop di Gualdo Tadino, il comune di Gualdo Tadino, il Centro Territoriale per l'Istruzione e la Formazione degli Adulti, il C.F.&P. sociale consortile organizzano un nuovo corso di ceramica artistica semiprofessionalizzante a partire dall'8 gennaio 2003, con la collaborazione del Centro Ceramica Umbra e presso i locali del Centro medesimo.

Questa scelta è stata motivata dal successo e dalla qualità dei corsi precedenti, nonché dal numero elevato di nuove richieste di iscrizioni e dalla volontà degli organizzatori di qualificare nuove risorse atte a sostenere e migliorare la produzione ceramica che caratterizza l'economia del territorio.

Il Comitato soci Coop di Gualdo Tadino conferma con questa sua collaborazione il rapporto da sempre instaurato con la città e le sue istituzioni a favore di una sempre maggiore visibilità di Gualdo e delle sue iniziative economiche e culturali.

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