L'ECO del Serrasanta

 

N. 23 - 1 dicembre 2002

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Costume e società

 

Pianeta sanità e ospedale unico

di Antonio Campioni


Si è svolta nei giorni scorsi presso l'Ospedale Calai un'assemblea dei dipendenti, con l'assessore regionale Maurizio Rosi, la direttrice sanitaria dell'ASL 3 Gigliola Rosignoli ed il sindaco Pinacoli. Per ovvi motivi all'incontro erano presenti molti operatori ospedalieri e ha costituito l'occasione per toccare numerosi punti della sanità gualdese in vista del prossimo piano sanitario regionale sui quali l'assessore Rosi ha fornito ampie assicurazioni: riconoscimento dell'emodinamica come terzo polo umbro con Perugia e Terni, riconoscimento del centro per la fibrosi cistica, propri dell'ospedale Calai e da portare in dote nella nuova struttura da costruire a Branca ed il riconoscimento della RSA per il centro anziani.

E' stato detto dal sindaco che presiedeva l'assemblea che il Calai non si tocca fino a quando il nuovo ospedale non sarà finito e il "cambio" della Als sarà graduale e non avverrà se non quando il nuovo ospedale sarà funzionante, invitando pertanto i dipendenti a continuare ad operare con serenità e tranquillità.

Quanto all'ospedale unico di Branca, anche se la nebbia se n'è andata, il sole, non è ancora sorto. La ditta appaltatrice è pronta per iniziare i lavori della costruzione, ma purtroppo l'Inail sta prendendo tempo (o lo sta perdendo?) tant'è che ancora non ha firmato il contratto. Il commissario straordinario, tentenna e sembra che segua la linea politica sanitaria espressa dal Ministero tagliando i finanziamenti della sanità e degli ospedali pubblici. In vari viaggi a Roma si è cercato di convincere il commissario straordinario a firmare e la ditta ad accelerare l'iter e i tempi di esecuzione. Dopo la firma, i lavori per il nuovo ospedale, iniziando a gennaio, potrebbero essere terminati in tre anni, almeno così pare, ma l'ospedale unico più che un obiettivo somiglia sempre più ad una foglia che ogni folata di vento sposta sempre più lontano.

 

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