L'ECO del Serrasanta

 

N. 18 - 22 settembre 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

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Ceramica gualdese,

premio per Miss Italia

 


01cermissit.jpg (47099 byte)La più bella tra le belle. Non è un caso, che nell'ultima edizione del concorso di bellezza Miss Italia a Salsomaggiore Terme, la ceramica di Gualdo Tadino abbia avuto l'onore e il vanto di premiare, con tre piatti a riflesso, le prime tre ragazze vincitrici della selezione nazionale, in un raffronto ravvicinato e originale tra bellezza fisica ed artistica, eleganza di portamento e di tratto pittorico che ha premiato il lavoro artigianale di una bottega gualdese: la ceramica Vecchia Gualdo di Giampaolo Rondelli. Nella serata conclusiva del concorso di bellezza, condotta da Fabrizio Frizzi, le tre ragazze più belle d'Italia hanno ciascuna ricevuto in dono un piatto di ceramica Vecchia Gualdo, sponsorizzato dall'azienda Rocchetta e ispirato al celebre lavoro realizzato nel 1525 da Mastro Giorgio Andreoli e oggi conservato al Victoria & Albert Museum di Londra. Tema del piatto, le tre Grazie, raffigurate nel momento del ballo, simbolo eterno di eleganza e leggiadria, immagine canonica, dal Botticelli in poi, per esemplificare il concetto neoplatonico di bellezza ideale. Puntuale e attenta la riproposizione realizzata dalla Vecchia Gualdo, una delle migliori botteghe ceramiche dell'Umbria, nata dalla tradizione quasi secolare della famiglia Pascucci, fondatrice della fabbrica, e dall'innovazione introdotta dagli eredi Rondelli e dalla mano abilissima del pittore Sergio Donnini.

Bel riconoscimento per l'arte gualdese, che con questa presenza a Miss Italia, già per il secondo anno consecutivo, corona il lavoro di tante generazioni di ceramisti, alcuni noti, altri sconosciuti, molti purtroppo dimenticati, eppur inconsapevolmente artefici lontani di questa gloria, che oggi la Vecchia Gualdo può con merito godere.

Cinzia Tini

 

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