L'ECO del Serrasanta

 

N. 15-16 - 4 agosto 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Ceramisti

 

La scomparsa di Carlo Zauli

E' stato un amico della Pro Tadino e della città di Gualdo Tadino


05zauli.jpg (14412 byte)La città di Faenza, a pochi mesi dalla scomparsa, rende omaggio a Carlo Zauli, rievocandone la quarantennale attività di scultore e ceramista. Carlo Zauli è stato uno dei grossi ceramisti degli anni passati che, insieme a Biancini, Fabbri, Sassu e Mazzotti ed altri, con la loro qualificata partecipazione, fecero grande il Concorso Internazionale della Ceramica di Gualdo Tadino e, nella foto, riproduciamo il grande pannello di grès con il quale egli si affermò nel 1964 partecipando al concorso sul tema "La pace, aspirazione e conquista dell'uomo".

Mentre i pezzi del grande maestro che sono in nostro possesso giacciono in un fondo di scantinato in attesa di una migliore sistemazione, se e quando sarà possibile, il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, fino al 27 ottobre 2002 con una grande mostra antologica ricorda uno tra i pochi ceramisti italiani forse il più grande del XX secolo, che, secondo Gillo Dorfles, sono stati compiutamente scultori.

La mostra indaga l'attività di scultore di Carlo Zauli, che oltre al grès, suo materiale di elezione, e ad altri impasti ceramici, utilizzò, per la realizzazione delle sue sculture anche in marmo, l'argento e il bronzo e che fu infine creatore di una sorta di cenacolo artistico che portò molti dei protagonisti della scultura internazionale del Novecento a lavorare al suo fianco nello studio di via della Croce, dove è stato allestito poi l'attuale Museo Carlo Zauli.

 

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