L'ECO del Serrasanta

 

N. 14 - 21 luglio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Ceramisti

La IX festa del ceramista


08fiorello.jpg (18344 byte)Si svolge nella serata di sabato 20 luglio la nona edizione della festa del ceramista, promossa dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con la Confartigianato locale, e rappresenta un appuntamento per tutti gli operatori del settore ceramico che si ritrovano numerosi per una cena in comune in Piazza Martiri della Libertà; una iniziativa dovuta all'inventiva del sindaco Rolando Pinacoli e del presidente della Confartigianato Claudio Carini.

Durante la manifestazione saranno consegnati i tre riconoscimenti di cui abbiamo già dato notizia nell'ultimo numero, a Fulberto Frillici, agli eredi di Ezio Rondelli ed ai titolari della impresa Viventi Rosmundo. A parte pubblichiamo le motivazioni ed i profili professionali dei destinatari dei tre riconoscimenti.

A completamento della manifestazione verrà anche premiato un operatore del mondo radiotelevisivo che si è particolarmente distinto nel corso della sua carriera: la scelta per questo riconoscimento è caduta sul Direttore del TG.2 Antonio Di Bella.

Nel corso della serata verrà infine distribuito a tutti gli intervenuti l'ultimo prodotto delle "Edizioni L'ECO del Serrasanta", l'opuscolo "Fiorello ... un po' di storia della ceramica di Gualdo", realizzato dalle scuole elementari di Cerqueto, raccogliendo le testimonianze di Fiorello Sabbatini.

La serata costituirà anche occasione per fare il punto sulla situazione congiunturale del comparto ceramico e discutere insieme ad illustri ospiti su iniziative che l'Amministrazione Comunale propone a sostegno del settore investimenti nell'arredo urbano, contributi per filiere produttive, rilancio del Concorso Internazionale.

 

 

Le motivazione dei riconoscimenti


Fulberto Frillici: per il suo intenso curriculum professionale, la grande levatura pittorico - artistica, le qualità di ricercatore, la dedizione all'insegnamento e la disponibilità verso i colleghi. Conseguito il diploma di avviamento professionale si dedica subito ad esercitare l'arte della pittura su ceramica. Fin da ragazzo comincia a lavorare nella bottega artigiana del padre Otello, già affermatosi fra i migliori artisti gualdesi dell'epoca, e dal padre e dalla madre. apprende le varie tecniche di lavorazione: tornitura, uso degli smalti, cottura, l'arte del riflesso, il disegno, il decoro.

La crescita professionale lo porta a costituire nel 1972 la propria impresa artigiana "Bottega d'Arte Ceramica" nella quale oggi lavorano anche i due figli. Dal suo laboratorio escono prodotti di elevata qualità: forme e decori ispirati alla tradizione gualdese, splendide composizioni figurative in policromia, oggetti d'uso moderni ed innovativi: un protagonismo costante nello scenario produttivo gualdese, a testimonianza della completezza artistica di "Fulberto Frillici", considerato fra i pittori ceramisti più prestigiosi e affermati del momento Importante è anche la sua costante dedizione alla ricerca di nuovi modelli, materiali, decori. Fantasioso e creativo, ha vinto più volte il primo premio collegato alla Mostra Internazionale della Ceramica, sia per l'originalità del design, sia per la riproduzione di opere classiche. Un ultimo motivo di apprezzamento riguarda la sua passione per il mondo della formazione, attività iniziata già dal 1965 al 1970, quando ricoprì la carica di insegnante di disegno, decorazione e tecnica della ceramica, nei corsi organizzati dalle ACLI.

Anche il Suo laboratorio è stato sempre una bottega scuola, dove molti giovani hanno potuto apprendere l'arte della ceramica. Appassionato del suo lavoro ama trasmettere ad altri la sua esperienza e nel 1996 ha avuto dal consorzio Futuro di Perugia la nomina di docente per l'insegnamento nei corsi di ceramica CEE; nel 2000 è stato chiamato dal Comune di Badalucco (Liguria) come docente e direttore del corso di ceramica gestito dall'Amministrazione Comunale e tutt'oggi è maestro d'arte e direttore artistico del Centro Ceramica di Gualdo Tadino.

Ezio Rondelli: è stata una figura di alto livello nell'arte ceramica, attraverso varie esperienze, accompagnate sempre da un grande entusiasmo e una forte passione. Dal l945 al 1952 lavorò con Alfredo Santarelli che lo nominò responsabile del suo negozio espositivo a Roma dal 1953 al 1955; nel 1957, costituì l'azienda per la produzione di piastrelle da rivestimento Italtax affermatasi sui mercati italiani ed esteri; nel 1970 venne chiamato dalla Fondazione Merloni alla direzione della ceramica "Gentile da Fabriano" restandovi per sei anni; rientrato a Gualdo Tadino prestò nuovamente la propria opera con l'Italfax e, nel 1989, decise di rinverdire la ceramica tradizionale gualdese, caratterizzata dall'applicazione dei riflessi al terzo fuoco, utilizzando l'affascinante tecnica della muffola, oramai in via d'estinzione. Quest'ultima esperienza portò alla costituzione dell'impresa artigiana "Ceramica Vecchia Gualdo", insieme con Sergio Donnini, pittore geniale di elevato spessore artistico, una combinazione vincente che, da anni, rappresenta un biglietto da visita di alta qualità per tutta la ceramica gualdese, su ogni piazza, ed ha stimolato un rilancio significativo delle produzioni locali, anche nel settore artistico.

Ezio, ormai settantenne, con il vigore e la passione di un giovane, si dedicò completamente alla sperimentazione, per recuperare l'antica tradizione del lustro, spinto da un amore autentico per il bello, per la ceramica, per Gualdo Tadino, vincendo una scommessa importantissima con se stesso e con la storia. La ceramica Vecchia Gualdo, ha fortunatamente mantenuto una continuità produttiva, per volontà di Ezio che tramandò al figlio Giampaolo, i segreti e la tecnica della cottura a muffola. Le doti particolari di Ezio: la sua abnegazione al lavoro, la caparbietà, lo spirito di aggregazione, coinvolgente e trainante; ci inorgoglisce come gualdesi e come ceramisti.

Impresa Viventi Rosmundo S.r.l.: se la forza produttiva territoriale legata alla ceramica, è riuscita negli anni a superare crisi congiunturali importanti, lo deve anche all'efficienza dei servizi resi al sistema. Se nonostante tutte le difficoltà anche recenti supportate dal nostro distretto, riusciamo ancora ad essere protagonisti nel mercato globale, il merito non e solo della produzione ma anche di chi offre servizi determinanti al settore. Con queste prerogative è stato istituito il premio che al suo debutto viene assegnato alla storica impresa Viventi nata nel lontano 1946, per volontà di Rosmundo che assicura una continuità aziendale, grazie all'inserimento dei figli. E' un fattore di grande importanza, non solo sul piano dell'assistenza al settore ceramico, ma anche per il trasferimento dei valori d'impresa e per la salvaguardia di specifiche professionalità.

La disponibilità di pronto intervento dell'impresa, 24 ore su 24, per riparare qualsiasi macchinario evitando il blocco della produzione, rappresenta la migliore garanzia morale ed effettiva per gli imprenditori ceramisti di Gualdo Tadino. La dedizione dell'azienda nella ricerca e nell'innovazione ha permesso di apportare miglioramenti continui, sia nei processi tecnologici, sia nella qualità delle produzioni.

Va ricordato un esempio di rilievo per il settore quando nel 1996, su sollecitazione della Confartigianato, l'impresa realizzò un prototipo costato due anni di ricerca e progettazione, per adeguare macchinari di largo uso (presse rotative) alle più recenti normative di sicurezza: un risultato significante, che permise alle imprese di adeguarsi con un investimento limitato, ai migliori standard di efficienza e di sicurezza, nell'interesse delle aziende e dei lavoratori.

 

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