L'ECO del Serrasanta

 

N. 10 - 19 maggio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

La posta


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DALL'AGAC

Lettera aperta al sindaco


Con la presente l'A.G.A.C. intende sinceramente ringraziarLa per la risposta alla nostra del 9 aprile nella quale notiamo con piacere un rinnovato interesse per le sorti della maiolica artistica gualdese. Abbiamo anche saputo del bel progetto di decorazione ceramica di quattro spazi nel centro storico da parte di quattro valenti pittori-ceramisti di Gualdo Tadino. Come inizio di arredo urbano è sicuramente il migliore inizio possibile ma nel contempo speriamo che ulteriori progetti vengano portati avanti per ridare a Gualdo Tadino quella identità artigiana-artistica-culturale che secondo noi è al momento è piuttosto carente.

Le chiediamo perciò di collaborare con noi e di aiutarci su vari punti che Le elenchiamo:

1 - Nei giorni 28/29/30 aprile e 1 maggio abbiamo partecipato a nostre spese a Cortona alla 1° Mostra Mercato della Ceramica del centro Italia insieme a Faenza e Deruta. E' stata un esperienza molto produttiva poiché c'è stato un buon successo di immagine e i visitatori, in gran parte stranieri, hanno apprezzato moltissimo i nostri manufatti. Abbiamo consegnato loro i depliant illustrativi sulla città. ma ai più purtroppo (nonostante il terremoto) essa era sconosciuta ... sia la città sia la ceramica ... Le chiediamo perciò di appoggiare, per quanto possa, iniziative legate alla promozione dei nostri prodotti e della nostra città (fiere, manifestazioni ecc.).

2. La Regione, in un progetto interregionale che Lei certamente conoscerà, "La terra e il fuoco" (seguito dalla dott.ssa Bossi) sta organizzando varie sinergie per la promozione ceramica. Ci sembra un'ottima opportunità e le proposte sono validissime. Le chiediamo perciò di seguirle personalmente, affinché non si perda tale occasione per ottenere una maggiore visibilità nel mondo del mercato sempre più competitivo e legato all'immagine, spesso costruita a tavolino da esperti.

3. Sul Corriere dell'Umbria del 1 Maggio è comparso l'ennesimo articolo sul progetto di Gubbio insieme al Cnr di riportare la tradizione del lustro in quella città. "Particolarmente attraente l'ipotesi di un "brevetto", che il comune, come partner del progetto, potrebbe acquisire e quindi di una produzione "DOC", se si trovasse la possibilità di produrre risultati certi." Quanto scritto è per noi inquietante, non tanto per la ricerca che certamente nessuno può impedire di fare, ma per le intenzioni di imporre un brevetto DOC e di riportare la tradizione a Gubbio. Ciò per noi sarebbe un grave danno, ma quello più grande sarebbe per la città che lega gran parte della sua immagine alla ceramica tradizionale oro e rubino di origine mastrogiorgesca e sappiamo bene, sia noi quanto Lei, quanto la politica eugubina provi a sottrarre alla nostra città.

Le chiediamo perciò formalmente di reagire, nelle dovute sedi, al tentativo eugubino di marchio Doc e di sorvegliare le varie affermazioni (sempre eugubine) su quotidiani, riviste e tv, ove si dice con convinzione che la tecnica del lustro è ormai sconosciuta e non più usata. Lei sa bene che non è così e che gli eccellenti prodotti gualdesi di stile e cottura mastrogiorgesca esistono ancora.

Le suddette affermazioni ci danneggiano e sono legalmente delle diffamazioni poiché asseriscono cose non vere. Spetta al comune, riteniamo, tutelare la nostra identità e attuare la nostra difesa.

Gran parte delle sorti della tradizione gualdese artigiana, come vede, è nelle sue mani e noi confidiamo nel suo costante e crescente aiuto, che anche noi sapremo ripagare con la ricerca di un lavoro sempre più di qualità e crescita.

Il Presidente

Mauro Mordenti

 

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