L'ECO del Serrasanta

 

N. 7 - 7 aprile 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Gualdo Tadino

 

L'AGAC per la ceramica tradizionale


05ceramica.jpg (12732 byte)Premessa

Un'analisi storica della produzione ceramica gualdese evidenzia che la produzione artistica peculiare del territorio è quella a lustro e a riflesso. Dal 1873 ad oggi, per l'esperienza tecnico-artistica di Paolo Rubboli, è stata inserita nel contesto gualdese una produzione ceramica di alto livello tecnico-artistico che avrebbe portato poi, specie negli anni venti, alla nascita di varie aziende che hanno prodotto con la stessa tecnica e la stessa tipologia. A tutt'oggi sono molte le aziende che producono imitazioni della stessa maiolica, anche se la fabbrica Rubboli, con la sua tecnica antica, di tradizione e particolare di cottura a legna con fumo di ginestra, non produce più alcun pezzo ed ha chiuso i battenti. Va tuttavia notato che attualmente, alcune aziende continuano a produrre le maioliche con la tecnica della muffola.

Obiettivi

L'obiettivo principale del presente progetto è la rivalorizzazione della ceramica artistica gualdese che deve ora anche scontrarsi, oltre che con le oggettive difficoltà di mercato e di concorrenza, con la vicina Gubbio, la cui amministrazione ha incaricato l'Istituto Italiano di Ricerca per la Materia di riscoprire i segreti chimici che sono dietro alla produzione della maiolica a lustro. L'obiettivo di tale incarico è riportare a Gubbio una produzione ceramica a lustro di qualità, sulle orme di Mastrogiorgio e di Carocci e Fabbri (questi ultimi due nella seconda metà dell'Ottocento produssero a Gubbio pezzi a lustro di straordinaria qualità). L'idea eugubina, pur essendo di difficile realizzazione, rappresenta comunque un grave pericolo per il prestigio presente e futuro della ceramica di Gualdo Tadino. Rispondere perciò al progetto eugubino con un rilancio di qualità della maiolica gualdese tradizionale a tutto campo è un must non di campanile, ma di tutela delle proprie tradizioni.

Le idee

L'idea principale è quella di organizzare più sinergie che lavorino per lo stesso risultato: devono lavorare insieme gli artigiani ceramisti (AGAC), i vari enti turistici e di promozione (Pro Tadino), le forze politiche (assessorati alla cultura, allo sviluppo, al turismo ecc.) e le agenzie di viaggio presenti nel comune. Si propone conseguentemente di realizzare un percorso ceramico all'interno di un pacchetto turistico da proporre a dei validi tour operator. Sono sempre più gli stranieri infatti che, affascinati dalla nostra cultura, scelgono di visitare l'Umbria in maniera diversa. Un esempio ne è il Museo del Vino e ora anche dell'Olio di Torgiano dove i turisti arrivano spesso con pacchetti - viaggi organizzati, all'interno dei quali è prevista la visita ai musei e relativo soggiorno all'Hotel Tre Vaselle.

Il percorso ceramico si potrebbe svolgere in questo modo:

1- Visita al Museo Civico di Gualdo Tadino con particolare approfondimento del settore ceramico (di cui si auspica un potenziamento). Ai visitatori verrebbe consegnato un dettagliato depliant con il percorso ceramico che verrà effettuato.

Breve proiezione video sulla storia e produzione della ceramica a lustro e a riflesso (un video sulla cottura a muffola se fatto bene è decisamente affascinante e qualche immagine non può certo svelare i segreti di famiglia). Potenziamento del merchandise museale: una commissione potrebbe consigliare gli artigiani sui pezzi da mettere nello shop del Museo. I pezzi più adatti a questo scopo sono piuttosto piccoli, ma devono essere un souvenir di qualità. Oltre a questo, invece delle cartoline con Van Gogh o altri impressionisti, che non hanno nulla a che vedere con il contesto gualdese, potrebbero essere vendute delle belle cartoline con i pezzi più belli della ceramica gualdese. Anche in questo modo si darebbe visibilità alla nostra tipologia di ceramica. E' infatti preoccupante che il più bello e grande museo di maiolica gualdese a lustro sia a Gubbio nella Torre di Porta Romana.

2.- Dalla Rocca in pochi minuti e con una piacevole passeggiata si arriva alla ex fabbrica Rubboli. Il plesso degli Eredi Rubboli Alberto al momento è chiuso poiché non agibile, ma sarebbe determinante inserire la sua visita nel percorso ceramico in quanto anche internamente è rimasto come cento anni fa. Due muffole degli Eredi Rubboli Lorenzo sono state ristrutturate, usate e sono visitabili e il vederle dall'esterno non può svelare alcun segreto. Sarebbe anche auspicabile che la produzione della tipologia antica e tradizionale venisse ripresa da qualcuno dei nipoti Rubboli affiancato dai grandi pittori che ancora oggi operano a Gualdo e da un direttore artistico. Oltretutto sarebbe utile inserire nella produzione Rubboli una interpretazione ed un uso più moderni della tecnica a lustro con progetti di oggetti di design. Il lustro potrebbe essere usato direttamente nello smalto producendo dei pezzi di arredo moderno dai colori oro e rubino con tutte le loro possibili sfumature. Tale produzione sarebbe una novità che potrebbe ridare una visibilità diversa alla produzione gualdese, dimostrando che le idee nuove a Gualdo Tadino esistono. Un interesse parallelo perciò tra l'antico elaborato storicista e le moderne esigenze estetiche di linearità ed essenzialità. Gubbio è costretta a riguardare al passato con la prospettiva di non buoni risultati, a Gualdo Tadino sarebbe già tutto pronto e ci si potrebbe permettere di guardare al futuro e alle nuove richieste di mercato.

3 - Seguendo Via Storelli si giunge in Piazza del Municipio. Nelle sue immediate vicinanze sono presenti la bella insegna "Albergo Matteo" e gli splendidi pannelli del Santarelli (lungo il corso e nella chiesa di San Donato). Si potrà poi arrivare fino alla ex fabbrica Santarelli con la sua bella insegna. Sarebbe poi auspicabile che i pezzi della Mostra Internazionale della Ceramica venissero finalmente sistemati in luogo idoneo alla visita e al percorso ceramico suddetto.

4.- In una delle taverne potrebbe prevedersi una pausa di ristoro enogastronomico con i prodotti locali (con coinvolgimento anche di possibili ristoratori gualdesi) ed il vino Lustro - Riflesso Oro e Rubino prodotto dalla cantina Piersanti.

5.- Dal futuro parcheggio previsto nella ex-scuola media una navetta, o lo stesso autobus dei visitatori, potrebbe poi partire per la visita alle aziende che ne dessero la disponibilità.

Conclusioni

Il progetto esposto sarà realizzabile solo con un lavoro di équipe, ma che potrebbe avere un riscontro economico per tutti: i ceramisti avrebbero più visibilità e conseguentemente più guadagni, le agenzie di viaggio e gli albergatori avrebbero più clienti, la Pro -Tadino l' A.G.A.C. e le forze politiche sarebbero gli artefici di un progetto sì ambizioso ma certamente qualificante per serietà e professionalità.

Spetta a loro ora quantificarne le spese e verificarne la fattibilità.

Il Presidente dell’AGAC

Mauro Mordenti

 

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario