L'ECO del Serrasanta

 

N. 3 - 10 febbraio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Attualità

 

Il sostegno alle imprese

Claudio Carini contesta le valutazioni di Biagiotti sulle iniziative a sostegno delle imprese


Nel prendere in esame i risultati raggiunti con gli aiuti comunali a sostegno delle imprese di Gualdo Tadino, intendo rispondere, ad alcune sollecitazioni di Walter Biagiotti, pubblicate su1l'ultimo numero de L'ECO del Serrasanta.

Innanzi tutto, come rappresentante di categoria, in una associazione libera da legami di partito, ribadisco la mia volontà di essere equidistante dagli schieramenti politici.

La mia prima considerazione è che, i contributi comunali, erogati con il Progetto impresa 2000, sono serviti a sostenere lo sviluppo, la qualificazione, la promozione, delle imprese artigiane in genere e delle piccole imprese, in un momento di difficoltà. La proposta progettuale, è stata ideata e presentata dalla Confartigianato, con l'obiettivo di rilanciare, non solo il settore ceramico, ma tutto il comparto produttivo locale, sulla base delle esigenze manifestate dalle imprese.

Il Comune, ha regolamentato l'assegnazione degli aiuti, con 3 bandi distinti, aperti a tutte le imprese, pubblicizzati attraverso un incontro partecipativo. Le domande sono state valutate da una commissione tecnica all'insegna della massima trasparenza.

Tre bandi, per tre direttrici d'intervento: incentivi agli investimenti teologici e in beni strumentali. nuovi; promozione dell'artigianato in genere; valorizzazione della ceramica artistica tradizionale. La quota di contributo pubblico è stata del 30 percento sugli investimenti e del 20 percento sulle attività promozionali. Al settore artistico, 17 imprese artigiane a conduzione familiare, che necessitano di supporti particolari, è stato riservato un plafond di 100 milioni, che ha permesso di realizzare iniziative di promozione e valorizzazione del lustro.

Complessivamente, i progetti realizzati, hanno prodotto un mantenimento dei livelli occupazionali e in diversi casi, hanno determinato un incremento degli stessi.

Gli investimenti tecnologici, hanno apportato un miglioramento notevole: nei processi produttivi; nella qualità dei prodotti e dei servizi; nell'impatto ambientale; nella sicurezza dei luoghi dì lavoro, sui consumi energetici; sui costi di manutenzione dei macchinari.

Obiettivi perseguiti pure da altre leggi, con la specificità comunale, di agevolare gli investimenti dai 5 ai 50 milioni, proprio per intervenire sulle piccole imprese, solitamente, escluse dalle altre misure di incentivazione pubblica.

Pertanto, gli aiuti del Comune, non sono stati una manciata di soldi per tutti, né un buono vacanza per sani imprenditori, ma risorse che hanno stimolato investimenti importanti, permettendo di rafforzare la competitività del sistema territoriale.

Gli interventi di sostegno, alle iniziative fieristiche come il MACEF di Milano, certo non sono la panacea, ma costituiscono segnali positivi da parte del Comune. Anche se le fiere tradizionali, non servono più per acquisire ordini di lavoro, restano appuntamenti irrinunciabili, per mantenere il contatto con il mercato, con i clienti e con le nuove tendenze.

Sicuramente ci saranno stati anche degli errori nelle scelte o si poteva fare meglio, ma va apprezzata una volontà di fondo, un impegno, una disponibilità verso i problemi del mondo produttivo.

Il discorso sui salari della ceramica artigiana, va affrontato partendo dal contratto nazionale di lavoro, fermo da settembre 2000 per due motivi: revisione generale delle regole della contrattazione nazionale di tutto l'artigianato; crisi congiunturale di settore con aziende che stanno chiudendo. Stiamo aprendo dei tavoli di concertazione, regionali, per affrontare con i sindacati queste problematiche. Comunque, non è nella cultura dell'artigiano, voler penalizzare i propri dipendenti

La rinascita della Mostra Internazionale della Ceramica è un progetto su cui personalmente credo, e sul quale, insieme con la Pro Tadino, stiamo lavorando da due anni. il tema dell'arredo urbano, legato alla Mostra Internazionale, è stato dibattuto, in diverse manifestazioni pubbliche.

Il marchio DOC della ceramica artistica e tradizionale di Gualdo Tadino, pur con tutte le difficoltà applicative, è un percorso. fondamentale, per il prestigio dei nostri prodotti e per l'immagine della città. Il marchio doc di Gualdo, riconosciuto per legge, è già stato protagonista di iniziative promozionali, nazionali ed internazionali, insieme con gli altri 26 Comuni dì affermata tradizione ceramica.

La proposta di Biagiotti, di integrare, adeguatamente, lo stipendio dei giovani in formazione presso i laboratori, evitando che gli stessi vengano attratti da lavori di basso profilo, meglio remunerati, non risolve il problema della mancanza di apprendisti da inserire nelle fabbriche.

Perciò, da anni, mi sono impegnato a tenere in piedi un laboratorio, presso il Centro Ceramica, vista l'assenza di altre strutture formative di settore. Il laboratorio del Centro, anche grazie al contributo del Comune, ha svolto un ruolo culturale con corsi delle scuole elementari e medie, 200 ragazzi l'anno, per avvicinare i giovani al mondo della ceramica. Soprattutto, il Centro Ceramica, ha consentito dì realizzare corsi di specializzazione per giovani pittori, che sono stati occupati presso imprese di Gualdo Tadino, oppure hanno iniziato una attività in proprio. I nuovi programmi dell'amministrazione comunale, prevedono uno stanziamento di un miliardo di lire, per interventi su1 comparto ceramico, di cui 300 milioni, sono destinati al rilancio della Mostra Internazionale e al progetto sull'arredo urbano Gli altri, 700 milioni saranno utilizzati, per altre attività di sostegno al settore su progetti condivisi dalle associazioni di categoria e dai sindacati. I nuovi bandi vanno studiati, collegialmente, sulla base delle esigenze congiunturali individuando strategie e priorità.

Ribadisco, come sempre, la mia piena disponibilità ad un confronto costruttivo, con chiunque, voglia attuare azioni positive per il bene della ceramica e di Gualdo Tadino.

Claudio Carini

 

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