L'ECO di Sigillo

 

N. 2 - 27 gennaio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Sigillo

 

Apertura del Centro Culturale

San Giuseppe

 


13sangius.jpg (26423 byte)Nel pomeriggio di domenica 30.12. u.s. si sono svolti i festeggiamenti per la conclusione dei lavori edilizi di restauro e consolidamento che hanno permesso la riapertura dell'ex Chiesa di San Giuseppe con la denomi-nazione di "Centro Culturale S. Giuseppe", destinata a diventare il contenitore per lo sviluppo delle principali manifesta-zioni culturali (riunioni, convegni, attività espositive, concerti, ecc...).

Il Comune di Sigillo, proprietario dell'immobile e promotore dell'iniziativa, da tempo avvertiva l'esigenza di riqualificare il monumento dotando la comunità di spazi idonei alle molteplici iniziative pubbliche e private, di carattere squisitamente culturale: l'austerità dell'edificio, onusto di vestigia devozionali, di cui esistono documentate tracce già nei carteggi del XIV secolo, non avrebbe consentito, anche a volerlo, destinazione diversa..

Il Concerto Vocale e Strumentale, organizzato grazie alla collaborazione e l'impegno della Prof.ssa Anna Procedi, molto applaudito dal folto pubblico, che ha rappresentato il momento culminante della manifestazione, ha evidenziato le eccellenti ed insospettate caratteristiche acustiche della navata, che ha accentuato ed arricchito gli effetti, i suoni ed i virtuosismi del quartetto, che ha offerto brani di Haendel, Vivaldi, Bach, Corelli, Beethoven, Brahms, ecc., con grande sicurezza e maestria. Una citazione particolare merita la concittadina, soprano Catia Menichetti, autentica straordinaria rivelazione, la cui bravura è stata più volte sottolineata dal gradimento del pubblico.

In precedenza il sindaco Catia Mariani aveva ripercorso le tappe che hanno condotto alla situazione odierna, passando da uno stato di progressivo degrado, connesso all'impoverimento delle Confraternite di S. Maria e S. Giuseppe, che nei secoli ne ebbero la cura e la manutenzione, fino agli interventi del 1788 ed a quello più recente del 1931, opera del non dimenticato Don Francesco Costanzi. Il recentissimo sisma, poi, aveva assestato il colpo di grazia all'edificio, aprendo lesioni e favorendo infiltrazioni che rischiavano di comprometterne l'intera staticità. I lavori strutturali, eseguiti dalla ditta Viventi Luciano, sono stati egregiamente diretti dall'arch. Marco Storelli, sotto la costante supervisione dei funzionari della Soprintendenza alle Belle Arti e, nel corso della loro esecuzione, sono affiorati alcuni dipinti dei sec. XV e XVI, che attendono, al pari delle tre tele di grandi dimensioni, ora provvisoriamente allocate presso le stanze comunali, il definitivo restauro prima di tornare al loro posto di origine. Il sindaco ha ringraziato quanti hanno collaborato per la riuscita del lavori, segnalando in particolare la KYANOS di Terni, che ha curato il restauro del dipinto del perugino Alessandro Bianchini che orna la volta dell'abside, nonché il rifacimento della tinteggiatura e lumeggiatura aurea delle decorazioni delle pareti. Molto apprezzato è stato anche il restauro dell'antico pavimento in cotto nella sua primitiva tessitura.

Nell'intervento successivo il prof. Enzo Storelli, che ha seguito le varie fasi dei lavori, fornendo suggerimenti e consulenze con la consueta competenza, dopo aver auspicato che quanto prima si riesca a completare definitivamente l'opera intrapresa, con il restauro delle tre tele di grandi dimensioni e di notevole pregio (una delle quali dipinta da Benedetto Nucci), ha rammentato la vivacità culturale nei secoli della popolazione di Sigillo, testimoniata da un numero elevato di reperti di notevole importanza storica, che rappresentano (nel caso specifico della Chiesa di San Giuseppe) "il dato superstite più commovente della vicenda attraversata da questo edificio e documentano l'attività per esso di pittori itineranti umbro-marchigiani del XV secolo, posto come è Sigillo in un area geografica e culturale di enclave tra Umbria e Marche". Prendere corpo un circuito storico- artistico-culturale che prevede il recupero architettonico dei più antichi edifici, che, una volta consolidati, sono destinati a rientrare in uso alla collettività: conclusi i lavori alla Chiesa della Madonna del Prato, di S. Anna presso le Agostiniane, di S. Francesco e di S. Giuseppe, sono in fase di avanzata realizzazione gli interventi sulla Cripta di Santa Caterina, l'ex Banca Popolare dell'Etruria, il Circolo Acli ed il Palazzo Comunale. Sarà poi la volta della preziosa Porziuncola presso il Cimitero e di Villa Anita. Un progetto ambizioso ed impegnativo sul quale l'Amministrazione è determinata ad investire anche quale risorsa per l'arricchimento culturale delle nuove generazioni.

Il Vice Sindaco

Alberto Gaudenzi

 

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