L'ECO di Fossato di Vico

 

N. 2 - 27 gennaio 2002

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Fossato di Vico

CONSIGLIO COMUNALE

Mandato del sindaco per l'uscita dall'Ente Parco


Non č stato un fulmine a ciel sereno, ma il provvedimento era nell'aria: di fatti l'inserimento parziale del territorio comunale di Fossato di Vico nell'Ente Parco del Monte Cucco (con tutti i suoi limiti ed i vincoli che ne derivano) appariva anacronistico con la linea di sviluppo economico di un comune che ha impostato tutta la sua politica programmatica all'insegna dello sviluppo industriale, con una crescita di insediamenti produttivi che mal si concilia con la politica di salvaguardia ambientale del Parco e della zona contigua. Un appesantimento dei vincoli di carattere ambientale ed urbanistico che si č scaricato nella zona contigua, nata inizialmente come zona relativamente liberalizzata e che oggi si scopre come parte integrale del parco.

Era stata tuttavia una scelta calata dall'alto, imposto con la legge costitutiva dell'Ente come vincolo associativo dei vari comuni interessati, e che l'Amministrazione Comunale ereditato all'insegna di una collaborazione con gli altri comuni della fascia Flaminia, quantunque la sua strutturazione lo avesse catalogato subito come un elemento del sistema di scatole cinesi, attraverso il quale il governo regionale si garantisce una linea politica nella conduzione dell'Ente, anche laddove le volontā delle popolazioni residenti hanno liberamente espresso altri indirizzi politici, come nel caso specifico Fossato di Vico e Scheggia, con l'inserimento di rappresentanze della Comunitā Montana e della Provincia negli organi dell'Ente.

Poi č arrivato il deterioramento dei rapporti fra i Comuni, determinato dal colpo di mano preelettorale con il quale č stata accentrata a Sigillo (giā sede dell'Ente Parco) anche la sede degli istituti scolastici; da ultimo la restituzione da parte della Regione della bozza di statuto dell'Ente che, apportando ulteriori restrizioni, crea per Fossato di Vico insopportbili problemi di appartenenza al Consorzio.

Il Consiglio Comunale ha pertanto deliberato, con l'astensione dell'unico consigliere di minoranza presente, di conferire mandato al sindaco di esplorare la possibilitā di uscire dal Consorzio dell'Ente Parco. E' un iter che si prospetta di difficile percorrenza in considerazione dei vincoli di carattere legislativo regionale da superare e sul quale contiamo di essere maggiormente informati nei prossimi giorni.

 

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