L'ECO di Fossato di Vico

 

N. 2 - 27 gennaio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Fossato di Vico

NON SI SBLOCCA LA CRISI DEI DS

Sinistra: verso una nuova sconfitta?

di Ottavio Giombetti


Siamo quasi a metà legislatura e si comincia a guardare il futuro: cioè cosa si muove nelle forze politiche per la prossima campagna elettorale delle comunali. L’occasione di questa analisi è data dal congresso dei DS che si è tenuto ad Osteria del Gatto nell’ottobre scorso. La domanda che ci si pone di fronte al congresso dei DS da oltre 10 anni è sempre la stessa: riuscirà questa forza politica che è maggioritaria a Fossato di Vico ad esprimere un gruppo dirigente all’altezza ed un rinnovamento adeguato per candidarsi al governo del comune, dopo le cocenti sconfitte delle due ultime tornate elettorali? Anche questa volta, seppure con delle novità, ci sembra che la risposta sia insufficiente. Veniamo prima alle novità, che sono positive. Al congresso ha vinto la mozione Fassino con una maggioranza schiacciante (83% - bisognerebbe vedere comunque il dato in termini numerici) e questo dovrebbe significare l’abbandono di una linea abbarbicata alla conservazione dei valori del vecchio PCI ed una svolta socialdemocratica fino al limite del "liberalismo", con tutto con quello che ne consegue: liberazione del potenziale progressista ed abbandono della linea "antagonista", apertura alla società civile, privilegio delle politiche di interesse generale e non di parte, innovazione ed ammodernamento, democrazia e libertà di espressione e di opinione interne, competitività (non affermazione di verità assolute) nel dibattito con le altre forze politiche. Tuttavia se andiamo a vedere la composizione del gruppo dirigente si può notare che coloro i quali dovrebbero essere i portatori di queste aspettative sono sostanzialmente gli stessi, responsabili del degrado politico del partito, delle politiche fallimentari di chiusura e degli insuccessi degli anni passati. E’ conseguente che senza un rinnovo radicale del gruppo dirigente non vi può essere novità in positivo. Anzi sembra quasi che l’attuale gruppo dirigente si sia chiuso e compattato ancor di più nelle proprie disavventure che non riesce ad intessere un minimo di rapporto con l’esterno. I difetti sono i soliti: idee radicali, estremistiche e cultural-elitarie proprie delle burocrazie pubbliche, che lo allontanano dai valori popolari e di massa che sono il cemento politico della sinistra e lo rendono estraneo alle situazioni di vita ed alle aspirazioni reali della gente. Scorrendo l’elenco del direttivo si può notare anche qualche riabilitazione. E’ avvenuto il cambio alla segreteria: al tentennante, amletico Pirrami, che rimane nel direttivo, subentra Franco Bonerba, che non si riesce a capire come abbia fatto ad aderire alla mozione Fassino. Ecco, questo gruppo dirigente dovrebbe essere quello del rilancio del partito e di stimolo all’azione della minoranza, che è in una fase di inconsistenza e di disfacimento per preparare la nuova campagna elettorale sulla spinta dell’entusiasmo e dei nuovi obiettivi politici di Fossato. La domanda che si pongono gli osservatori è: che cosa è in grado di dare alla società di Fossato questo gruppo dirigente oltre gli sterili e vendicativi dibattiti interni alla sezione o all’Unità di Base come ora viene chiamata?

 

IL NUOVO DIRETTIVO DEI DS DI FOSSATO

Franco Bonerba nuovo segretario


Il congresso dei DS di Fossato ha eletto i suoi gruppi dirigenti. Il nuovo segretario è Franco Bonerba. Fanno parte del comitato direttivo Daniele Bellucci, Teresa Biagioli, Giuseppina Bonerba, Marcello Monacelli, Giovanni Pastorelli, Sante Pirrami, Monaldo Raffaelli, Guido Rampini, Enrico Rondelli, Francesca Temperelli, Giovanni Santini.

 

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