L'ECO del Serrasanta

 

N. 2 - 27 gennaio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Territorio

ISTITUTO COMPRENSIVO SIGILLO

Una finestra sul futuro

Un progetto per aiutare i ragazzi nella difficile scelta della scuola superiore

di Cristina Anderlini


Una scuola che va incontro ai suoi alunni e non viceversa: questa l’impressione riportata dai ragazzi delle terze medie e dagli insegnanti dell’Istituto scolastico comprensivo di Sigillo. Si è infatti concretizzato nei giorni 7, 8 e 9 gennaio 2002, nei locali della scuola media di Sigillo, il progetto Finestre sul futuro, finalizzato all’orientamento scolastico degli alunni delle scuole medie di Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro e Scheggia in procinto di scegliere la loro destinazione nella scuola superiore. Scelta spesso vissuta con ansia, anche per l’inatteso anticipo della scadenza del termine per le iscrizioni, anticipato prima dal 31 al 10 gennaio e poi nuovamente posticipato al 20. È per questo che è nato "Una finestra sul futuro".

Il progetto, promosso dalla dirigenza dell’Isc di Sigillo e coordinato dal prof. Mario Ricciardulli, in qualità di funzione obiettivo per l’orientamento, ha consentito l’incontro di alunni e genitori con i referenti per l’orientamento degli istituti superiori di Fabriano (Tecnico commerciale e per geometri "Morea", Tecnico industriale "Merloni", Tecnico agrario "Vivarelli"), Gualdo Tadino (Liceo della comunicazione "Bambin Gesù", Liceo scientifico "Casimiri", Tecnico per geometri e Professionale per i servizi commerciali e turistici) e Gubbio (Istituto d’arte, Tecnico commerciale "Gattapone", Liceo classico "Mazzatinti", Itis, Ipsia). Le presentazioni dei diversi corsi di studio sono state molto apprezzate, anche in virtù dei numerosi sussidi audiovisivi e multimediali prodotti dagli intervenuti, che hanno consentito una fruizione più attiva e partecipata da parte di alunni e genitori. Fruizione critica, però: con osservazioni, interventi e, spesso, persino critiche e richieste di ulteriori spiegazioni. In generale, un’esperienza che è servita ad allievare il senso di impotenza nei confronti di una scelta che sembra spesso troppo onerosa per le proprie capacità. Attiva la partecipazione anche dei genitori, intervenuti agli stand serali allestiti dagli istituti scolastici. Una partecipazione, però, in secondo piano: a decidere, in piena libertà, saranno sempre i ragazzi.

 

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