L'ECO del Serrasanta

 

N. 2 - 27 gennaio 2002

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Territorio

 

Tutte le strade portano a Perugia

Dopo 2000 anni la via consolare Flaminia, "via regia rei publicae", poi strada statale n. 3, è stata declassata a strada provinciale nel suo tratto umbro, a vantaggio delle trasversali.

di Marcello Paci


Ero a cena da Fernando che per tutta la vita ha fatto il cantoniere della via Flaminia. Ha vissuto e vive in una bella casa rossa dell' A.N.A.S. di quelle disseminate lungo le strade consolari, con sulla facciata, la scritta dell' A.N.A.S., il nome della strada, ed i chilometri di distanza da Roma. E' vissuto di via Flaminia per tutta la vita, ed ora è andato in pensione insieme alla sua strada, che è stata declassata a strada provinciale.

La via Flaminia la costruì 2200 anni fa il console Flaminio, quello che ebbe poi a che fare con Annibale sulle rive del Trasimeno. Da allora ci sono passati tutti: Giulio Cesare e le sue legioni, papi, imperatori, pellegrini ed infinita gente. Era la strada di riferimento per il collegamento del Tirreno con l'Adriatico e di Roma con il nord dell'Italia e l'Europa.

L'abbiamo percorsa anche noi nella nostra giovinezza per inseguire la vita, l'avventura, il pane; noi di Sigillo, Gualdo Tadino, Nocera, Foligno, Spoleto, Terni, e quelli di là, nelle Marche e nel Lazio. Ci portava a Roma per il lavoro e lo studio, a Fano e, da lì, a Riccione per le donne dell'Estate.

Hanno deciso di farla morire tanti anni fa, da quando c'è la regione. Era l'unica strada dell'Umbria, ma non passava per Perugia; allora si decise la valorizzazione della della E7 (ora E 45), la Orte-Terni-Perugia-Castello-Cesena, che spostò il traffico e lo sviluppò su quella direttrice.

Da allora, sulla Flaminia manutenzioni e miglioramenti a singhiozzo con lunghi periodi di inattività assoluta, salvo brusche accelerazioni quando si accendono i riflettori dei media, come per il terremoto. I 9 chilometri da Ponte Centesimo a Nocera Scalo hanno proceduto al ritmo di un Km. all'anno, per una strada a due corsie. Il tratto dell'attraversamento di Nocera Umbra ha richiesto 6 anni di lavoro, che si sono conclusi grazie al terremoto.Dopo l'evento sismico è iniziato il lavoro per il tratto da Nocera Umbra a Gualdo Tadino: si va di nuovo al rallentatore.

Ricordo le parole del presidente dell'ospedale di Foligno di allora, Hans Schoen; si era nei primi anni 70, di ritorno da Perugia da un convegno sulla viabilità regionale, raccontava della volontà perugina di deviare i flussi verso il capoluogo, e della sterile appassionata difesa folignate, finché ... ci si accontentò del baratto con la Val di Chienti.

Ora, con il benestare dei politici, l'A.N.A.S. l'ha abbandonata al suo nuovo, più modesto ruolo, di strada della provincia di Perugia. Sarebbe giusto che questa data fosse scritta sulle case cantoniere e sui segnali stradali ancora presenti. E ogni anno, in quel giorno, gli archeoclub, le associazioni culturali e civili delle città interessate, promovessero iniziative come si fa per ricordare la memoria di un caro estinto.

 

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