L'ECO del Serrasanta

 

N. 2 - 27 gennaio 2002

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Se ne va l'assessore Mario Anderlini

di Riccardo Serroni


01manderl.jpg (6491 byte)L'assessore alla cultura ed alla pubblica istruzione Mario Anderlini se ne va. La notizia ha fatto rapidamente il giro della città suscitando un forte scalpore.

Anderlini, in questi due anni di attività nel suo settore, ha impresso sicuramente un'impronta positiva al suo mandato. Il suo impegno per il museo della Rocca, i progetti culturali, l'organizzazione di un'estate gualdese ricca di contenuti, una presenza costante e attiva nelle sollecitazioni provenienti dal mondo della scuola hanno caratterizzato l'avvio di processi e progetti di indubbio interesse.

Se la decision e è clamorosa nella sostanza, è alquanto anomala nella forma.

Anomala perché Anderlini non ha presentato una lettera scritta di dimissioni. Semplicemente, dal giorno dopo della festività del Beato Angelo, non si reca più in ufficio e non partecipa alle riunioni di giunta. E' salito, diciamo così, sull'Aventino, rimettendo la decisione nelle mani del sindaco. Perché non le dimissioni formali? "Perché io sono stato eletto consigliere comunale, non assessore. Continuerò a partecipare alle riunioni del consiglio perché non voglio tradire la fiducia che mi hanno dato gli elettori. L'incarico di assessore me l'aveva dato il sindaco assegnandomi le deleghe relative. Sarà il sindaco, quindi, a riprendersi le deleghe assegnandole a qualcun altro che sarà sicuramente più bravo di me". I motivi di questa inaspettata decisione? "Non ci sono più le condizioni perché io possa fare l'assessore. Io ho impostato la mia vita in un certo modo, in qualsiasi situazione mi sono trovato fino ad ora. Ed anche nell'espletamento della carica di assessore ho cercato di rimanere fedele a me stesso, ai miei principi ed ai miei convincimenti. Se questo non è possibile preferisco rinunciare all'incarico di amministratore piuttosto che cambiare me stesso".

Fin qui le dichiarazioni ufficiali di Anderlini. Su quali siano i disagi che improvvisamente si sono dimostrati inconciliabili con la sua permanenza non è facile entrare. Si sa di gravi contrasti con il capufficio del suo settore.

Ora la patata bollente è nelle mani del sindaco. Tre sono le possibili soluzioni:

  1. Pinacoli lascerà passare qualche tempo per far disincantare la situazione e ricucire lo strappo;

  2. Pinacoli cercherà di rimuovere immediatamente quegli ostacoli che impediscono ad Anderlini di continuare a fare l'assessore;

  3. Pinacoli si riprende le deleghe di Anderlini e nomina un nuovo assessore.

Anderlini non è molto possibilista sulla conclusione positiva della vicenda "ciò che non è cambiato in due anni non può cambiare improvvisamente". Parole non formali. Conosciamo Anderlini da sempre e sappiamo che quando prende una posizione non lo fa a cuor leggero.


Riccardo Serroni può essere contattato all'indirizzo E-mail riccardoserroni@protadino.it.

 

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