L'ECO del Serrasanta

 

N. 24 - 16 dicembre 2001

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Opinioni

 

Colle Mori, quando il mondo è di pochi


L'automobile: malgrado le esalazioni, è una grande invenzione. Ti consente di spostarti anche di migliaia di chilometri, trasformandosi ogni volta che vuoi in uno strumento di conoscenza.

Conoscenza non necessariamente legata alle maggiori distanze ma anche a quelle più prossime alla tua, comunque diverse. Diversità non tanto linguistiche, ambientali e di vita, quanto di concezione delle proprie risorse. Risorse non solo economiche, di profitto. Un profitto non soltanto indirizzato al benessere materiale e quindi monetario, in quanto maggiore denaro in circolazione non significa una civiltà migliore, illuso chi lo crede. Se al di là del proprio portafogli c'è solo il vuoto, il denaro rende il proprietario una meteora di cui nessuno se ne ricorderà. Anzi, quel portafogli può aver sottratto ad altri, al momento e per sempre. Il sottrarre giova a pochi e lascia cicatrici nelle anime e nelle cose. Ci sono cicatrici risanabili ed altre non più e chi verrà dopo di colui che si sarà abbuffato dirà, indignato: perché lo si è fatto? Lo si è fatto semplicemente per l'ingordo momento di una o più persone, che in quel frangente si sentivano autorizzati dalla propria guida "spirituale". Una guida "spirituale" camaleontica, che cambia continuamente aspetto, ma che lascia comunque cicatrici. Ma le cicatrici lasciano il segno e quando arrivano al giusto numero sanno vendicarsi di coloro che le hanno create, mostrando tutto il loro contorto aspetto a chi va oltre la vista del proprio interesse. Ora oggi esistono risorse che non si comprano, ma si costruiscono partendo dal rinnegare proprio quella guida "spirituale" egoistica e arrivista che fa la ricchezza di pochi. I pochi adorano l'ignoranza della massa, una massa anestetizzata dal denaro. E così la storia la fa chi la Storia la tiene sotto il giogo del denaro, perché fare Storia porta molto meno denaro. Invece è proprio la Storia che può creare altra ricchezza, ricchezza spirituale. La Storia è tutto ciò che ci circonda, ma soprattutto è patrimonio di tutti, quel tutti che spesso cade nelle mani dei pochi. Girando con la tua automobile, capisci dove, sempre meno, vincono i pochi e dove, sempre più, i tutti. Ritornando a casa, ti rendi conto che quasi in ogni aspetto ha prevalso e prevale il pochi. Il pochi ha prevalso sull'Arte, sulla memoria storica, sull'ambiente e ti angosci quando, in piena attualità, prendi coscienza che il pochi è arrivato a prevalere contemporaneamente su due aspetti che ti appartengono: ovvero ambiente e Storia, ovvero Colle dei Mori.

M. B.


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