L'ECO del Serrasanta

 

N. 24 - 16 dicembre 2001

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Notizie dal Palazzo

CAVE

Filippetti: sui risanamenti si cambia

di Riccardo Serroni


Sulle cave si cambia. L'assessore all'ambiente Bruno Filippetti assicura che verrà intrapresa una strada nuova e più rispettosa delle problematiche della natura. L'occasione è l'approvazione definitiva del Piano Regolatore. E' stato allestito un apposito ufficio per l'ambiente ed i tecnici addetti (il geologo Tini ed il geometra Coldagelli) sono al lavoro: "Allegheremo al P. R.G. una ricognizione di massima, un censimento, di tutte le cave esistenti sul territorio. E per il loro risanamento abbiamo individuato una metodologia nuova": Per capire il significato del nuovo metodo bisogna spiegare in che consiste il vecchio: c'è una cava da risanare, si progetta la gradonatura e per fare i gradoni si scava asportando altro materiale; poi magari si scava troppo, c'è una frana, c'è la necessità di fare altri gradoni, si scava, si porta via altro materiale ... ecc, ecc, ecc. Il giro vizioso è fatto. Più che risanare si creano ulteriori danni, come si è verificato sulla cava del Colle Mori, il cui franamento rischia di spazzare via un prezioso sito archeologico di epoca preromana: "Purtroppo su quella cava non abbiamo alcuna giurisdizione - spiega Filippetti - Possiamo soltanto protestare. Tutto è in mano alla Regione".

Le nuove tecniche di risanamento eviteranno qualsiasi altro danno: "Invece di asportare altro materiale per fare gradoni - spiega Filippetti - Si dovrà riportare materiale non inquinante per riempire i vuoti o si dovranno rinverdire i costoni rocciosi sparando materiale terroso con appositi cannoni per far attecchire la vegetazione". L'unica cava da risanare in cui si opererà con la vecchia metodologia sarà quella di Sascupo (Rigali): "Lì, putroppo, c'è un'ingiunzione del giudice su richiesta dei proprietari e non possiamo far niente".

Attualmente sono una decina le cave aperte, delle quali soltanto due attive, quelle del Colle Mori (in quella più bassa, però, non si estrae più). In futuro niente cave a Gualdo? Non arriveremo a tanto, anche perché la ricostruzione ha le sue esigenze. Ma ci sarà un limite:

"Prevediamo soltanto una zona estrattiva, e sarà quella di Pian delle Quaglie - conclude Filippetti - Tutte le altre zone verranno bonificate con la nuova metodologia".

Ma un occhio attento assicura lo stesso assessore sarà riservato alla Valsorda.

"Questa nostra importante e bella area turistico ambientale si presenterà nella prossima stagione con visibili novità: cavi elettrici interrati e nuove fognature, asfaltature sulle strade, si spera anche a quella per Serrasanta ferma per il noto incidente mortale. Verrà anche sistemata l’abetaia intorno alla chiesetta dedicata al Beato Angelo. Anche in questo caso saranno realizzati tavoli, collocate panche dando così vita a occasioni di sosta particolarmente gradevoli nella stagione estiva. Stesso tipo di interventi previsti per la zona della faggeta di Boschicoccia".


Riccardo Serroni può essere contattato all'indirizzo E-mail riccardoserroni@protadino.it.


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