L'ECO del Serrasanta

 

N. 24 - 16 dicembre 2001

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Reato di opinione?


Come, io democraticamente vi invito a discutere e voi non accettate quello che dico io?

Questa frase, echeggiata negli anni 60 nell’aula consiliare e diventata famosa in tutta l’Umbria, mi è tornata in mente durante la presentazione del progetto Tadino incentrato su Colle Mori da parte dell’IRDAU, quando, sollecitato a intervenire nella discussione, ho esposto civilmente agli amministratori comunali che per il degrado del sito già in atto la prosecuzione dell’asportazione massiccia degli inerti avrebbe pregiudicato ogni prospettiva del progetto e il sindaco, forse deluso per un mancato plauso all’iniziativa, ha reagito male accusandomi di seminare allarmismo.

Anche se poi sull’argomento l’assessore alla cultura ha informato di già sollecitato un intervento dell’ufficio cave della Regione insieme all’assessore all’ambiente, condividendo la gravità della situazione in atto, pur esprimendo perplessità sul relativo esito.

La festa è finita. Resta da capire perché lo stesso problema se esposto dal Direttore del giornale suscita le ire di chi dovrebbe ascoltare e, se esposto da un assessore no.

Misteri della psiche umana! O esistono limiti alla libera manifestazione delle opinioni?

E ancora: visto che è in corso la redazione del Piano Regolatore, considerando l'importanza che assume la zona del Colle Mori alla luce delle ultime scoperte, l'amministrazione comunale non ritiene opportuno che anche tutta la zona circostante sia sottoposta a vincolo, come già suggerito sulle pagine del nostro giornale dalle associazioni ambientaliste?


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