L'ECO di Nocera Umbra

 

N. 21 - 4 novembre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Nocera Umbra

 

Nuovi scavi archeologici nella zona Zingaretti


Come illustrato nella apposita conferenza stampa congiunta Comune di Nocera Umbra e Soprintendenza Beni Archeologici dell'Umbria sono ripresi i lavori dello scavo archeologico in località Zingaretti di Nocera Umbra, finanziato con fondi del Ministero dei Beni Culturali e del Comune di Nocera Umbra. Hanno partecipato all'incontro il sindaco Antonio Petruzzi, la soprintendente reggente per i Beni Archeologici dell'Umbria dr.ssa Laura Bonomi, l'assessore alla Cultura Marcello Bucci ed responsabile della sezione promozione del territorio Giuseppe Monteneri.

Il sindaco Petruzzi, nel suo intervento di introduzione, ha riferito dei risultati della prima campagna di scavi ed ha sottolineato "il rapporto fondamentale e la collaborazione preziosa tra il Comune e la Soprintendenza dell'Umbria" nel valorizzare le risorse culturali ed archeologiche presenti nel territorio. Egli ha anche evidenziato l'importanza di "guardare alla Nocera del domani" che avrà una rinnovata situazione edilizia a fronte di un calo della popolazione. Ecco, quindi, la necessità, ha proseguito Petruzzi, di realizzare, intorno alle nostre ricchezze artistiche, culturali ed ambientali, una serie di iniziative e percorsi storici e turistici che possano fare da volano per il rilancio delle attività economiche della nostra zona ed affermare la potenza turistica di Nocera Umbra.

La soprintendente reggente per i beni archeologi dell'Umbria Laura Bonomi ha ringraziato il sindaco e tutta l'amministrazione comunale per aver contribuito, anche finanziariamente, alla ripresa degli scavi archeologici in località Zingaretti: "Non sono poi così tanti, ha detto, i Comuni disposti a collaborare economicamente per queste ricerche". La Bonomi ha voluto ricordare l'importanza, dal punto di vista archeologico, di Nocera e del suo territorio conosciuti, secondo le fonti, sin dall'età del ferro. "Molte, ha proseguito, sono le "impronte" e disegni lasciati sul terreno dalle varie civiltà, specialmente lungo il percorso della Via Flaminia. Anche lo scavo in località Zingaretti si colloca su questa direttrice." "Si tratta di uno scavo, ha affermato, che sta riportando alla luce, con molta probabilità, una chiesa di età longobarda ed i resti di un edificio romano di un certo rilievo, forse una villa, di età imperiale. I resti della chiesa, ha concluso la Bonomi, sono impiantati su questa villa che doveva essere lussuosa perché abbiamo rinvenuto tubi di un impianto di riscaldamento e lastre con rivestimenti".

Carlo Barsotti

 

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario