L'ECO del Serrasanta

 

N. 21 - 4 novembre 2001

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Territorio

 

Ritardi istituzionali alla Comunità Montana *)

di Antonio Campioni


La Comunità Montana Alto Chiascio non può aspettare ulteriormente che si compiano i giochi dei politici per tornare a funzionare. Dopo cinque mesi dalle elezioni e quattro mesi dalla nomina dei nuovi rappresentanti del Consiglio Comunale di Gubbio in seno all'Ente Comunitario non si ha notizia alcuna della convocazione del nuovo consiglio per in rinnovo degli organi statutari.

A tutt'oggi non c'è una guida politica sicura a garanzia dell'ente e forse non c'è più nemmeno una maggioranza perché dopo il voto lo scenario politico è cambiato e si contrappongono due gruppi costituiti ciascuno di 12 consiglieri. Il presidente Giuseppe Biancarelli è dimissionario e non riconfermabile e la Comunità Montana, senza capacità di gestione, vive un momento cruciale. Non solo occorre eleggere il nuovo presidente in questa situazione di stallo, ma necessita dar corpo ad una nuova maggioranza che esprima un governo in modo di assicurare la prosecuzione dei progetti già approvati nel Piano di Sviluppo e per non perdere i fondi strutturali dell'obiettivo 2. E' dunque opportuno che il comuni si attivino per richiedere una urgente convocazione del Consiglio della Comunità Montana, che attualmente sembra non essere governato. Non si può aspettare fino a quando non siano maturati i problemi politici (in altre parole fino a quando a Gubbio non avranno smesso di litigare sul recente risultato elettorale) E' una situazione forse unica nel nostro paese o quanto meno nella nostra regione e non fa che confermare quanto sia inutile questo ente intermedio che finisce per essere di intralcio anche ad iniziative che i singoli comuni nella loro autonomia potrebbero risolvere e gestire da soli.

 

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