L'ECO del Serrasanta

 

N. 21 - 4 novembre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Giochi de le Porte

Bandi

Dietro le quinte dei giochi

Bilanci e rilanci

Il gonfaloniere Baldinelli soddisfatto - Un nuovo statuto per l'Ente ed uno statuto per ogni Porta - In primavera i Giochi sbarcheranno a Mirabilandia

di Riccardo Serroni


"Le presenze del venerdì sono state calcolate in circa 5000 persone, quelle del sabato in 10000. Un patrimonio importante che ci stimola a continuare il nostro impegno ed a fare sempre meglio". Giuseppe Baldinelli, gonfaloniere dell’Ente Giochi de le Porte traccia il bilancio della manifestazione di fronte ai giornalisti locali.

Sfilano rapidamente dietro le sue parole gli appuntamenti più importanti dell’anno che hanno introdotto alla manifestazione finale nell’ultima domenica di settembre. Si parte dal Natale 2000 con la novità della Porta vincitrice del Palio che addobba l’albero di Natale; si arriva a maggio con il convegno sui costumi del ‘400; poi si arriva all’estate ed ecco la tradizionale cena dei 100 giorni, il somaro day ("un momento aggregativo molto importante che ha portato a Valsorda circa 100 portaioli"), il Trofeo Andrea Cardinali ("uno spazio per arcieri e frombolieri che ha visto quest’anno la presenza dei priori e l’apertura di una taverna"), il Convivio Epulonis di inizio settembre, quindi le prove dei somari, la presentazione del palio, la presa in custodia della cappella di S. Michele Arcangelo ("per rivalutare l’aspetto religioso dei Giochi") e quindi la tre giorni classica.

Un bilancio positivo

Ripercorrendo a ritroso il percorso Baldinelli è legittimamente soddisfatto del cammino intrapreso "anche se non abbiamo fatto cose straordinarie perché il mio impegno, nel riassumere la carica di Gonfaloniere era quello di impegnarmi sull’esistente, più che sulla proposizione di cose nuove". E per quanto è stato fatto il gonfaloniere ringrazia tutti i contradaioli, l’amministrazione comunale (con la quale verrà stipulata una convenzione), lo sponsor Rocchetta (che ho fornito l’acqua gratis), il giudice esterno Leopoldo Brunelli e tutti coloro che in qualche modo si sono adoperati affinché la manifestazione continuasse ad avere il successo che la caratterizza.

Il percorso è stato segnato anche da momenti significativi in campo promozionale come le presenze in TV (Sereno Variabile, passaggi su Rai 3, TG2, Radio 1), i servizi cadenzati su Radio Tadino, l’inserimento nell’Associazione delle Manifestazioni Storiche dell’Umbria con altre 14 associazioni, il numero speciale della rivista Evo Media, la tradizionale diretta su Gualdo TV 23, il nuovo manifesto in collaborazione con il GAL eugubino gualdese ed i consueti servizi della stampa locale che Baldinelli ringrazia. Non mancano i contatti importanti con personaggi che contano in prospettiva promozionale. Al Convivio Epulonis era presente il direttore di Mirabilandia Angelo Castelli ed in una domenica di primavera i Giochi de le Porte saranno protagonisti all’interno dell’area di quell’importante parco giochi.

Il nuovo statuto

Prospettive? Baldinelli non si sbilancia più di tanto perché l’Ente Giochi, nel prossimo Bussolo, dovrà trovare i suoi nuovi equilibri. Le premesse, però, sono confortanti. Non si arriverà all’appuntamento del 15 gennaio in posizioni nettamente contrastanti così come avvenne lo scorso anno. C’è, infatti, un accordo di tutte le Porte sul nuovo Statuto e questa è già una buona premessa. Ci sarà poi la novità assoluta all’interno delle Porte: ognuna avrà un proprio Statuto, anche se questo non apporterà modifiche sostanziali a livello organizzativo. L’Ente, infatti, conserverà intatta la sua centralità, almeno così è stato assicurato.

Un riconoscimento per il corteo storico

Una seconda novità di rilievo, ancora allo studio nei dettagli, riguarderà il corteo storico. L’Ente sta studiando un qualche cosa, tipo premio o quant’altro, per valorizzare ancora di più la sfilata ed il grande lavoro di ricerca e di allestimento che c’è dietro le quinte. In effetti, il corteo è forse il momento dei Giochi di più elevata attenzione e spettacolarità, soprattutto per i turisti (Baldinelli ha tenuto a sottolineare il fatto che anche il corteo del venerdì sia stato finalmente caratterizzato da una maggiore maturità con una allegria più misurata). Prevedere una iniziativa che consenta di metterlo a fuoco sotto le luci della ribalta è indubbiamente positivo.

Le polemiche sui bandi

Sull’argomento c’è un intervento ufficiale del gonfaloniere Baldinelli pubblicato in questa stessa pagina. Nella conferenza stampa il problema sollevato da L'ECO del Serrasanta è stato appena accennato. Baldinelli ha difeso la legittimità delle critiche, anche se il modo non è piaciuto. Lucio Angeletti, ex priore di San Benedetto, si è chiesto chi dovrebbe essere poi questa mente superiore che dovrebbe correggere i bandi. Fausto Paciotti, priore di San Benedetto, ha fornito una spiegazione dettagliata: "Sono il frutto di una scelta precisa - ha detto - Volevamo che avessero un carattere prevalentemente di sfida tra le Porte. Può piacere o no, ma questa è stata la scelta che abbiamo fatto". A qualche turista non sono andati giù? "Pazienza - conclude Paciotti - Il fatto è che i turisti hanno diversi momenti per gustarsi i Giochi. Quello dei bandi è l’unico in cui possono restare fuori perché è una cosa tutta nostra, in cui possono entrare elementi che per noi, per il carattere di sfida che abbiamo voluto accentuare, possono essere significativi mentre, per chi viene da fuori, possono non avere alcun valore".


Riccardo Serroni può essere contattato all'indirizzo E-mail riccardoserroni@protadino.it.

 

LA POSTA

Bandi


Sono con la presente a chiedere cortesemente di avere la possibilità di poter replicare, dalle stesse colonne del Vostro Giornale, all'articolo anonimo pubblicato nell'ultimo numero, relativo ai bandi dei Priori in occasione dei Giochi de le Porte di quest'anno.

Premesso che le critiche, a mio parere, sono sempre ben accette quando sono costruttive, trovo invece scorretto esprimerle senza assumersene pubblicamente la diretta responsabilità, celandosi dietro l'anonimato, soprattutto quando si paragona, l'eventuale ignoranza delle persone con quella di colui che è considerato dalla massa il più sciocco tra gli animali.

Vorrei inoltre portare a conoscenza di chi ha legittimamente criticato i bandi di quest'anno che sono stati scritti né più né meno dagli stessi autori dell'anno precedente e con i medesimi toni.

La domanda che vorrei rivolgere al Direttore è se chi scrive gli articoli ed i titoli su questo giornale sia un gualdese o un turista che passa per caso a Gualdo e non sa cosa sono i Giochi de le Porte e mi spiego brevemente: l'anno scorso subito dopo i Giochi, l'Eco titolava in prima pagina "Settimo sigillo per S. Donato" mentre invece era il sesto Palio vinto, quest'anno Fausto Paciotti sempre nel titolo di un articolo era spacciato per il Priore di San Martino, e nel successivo i colori di questa Porta diventavano improvvisamente bianco-rossi.

Pensi cosa sarebbe accaduto se nel giornale locale della vicina Gubbio la cronaca avesse riportato la caduta di un cero mai avvenuta, che il Capodieci di S. Antonio fosse stato scambiato per quello di San Giorgio e che infine i colori di S.Ubaldo fossero improvvisamente diventati rosso-neri.

Mi permetta quindi di chiudere con la stessa frase con cui si chiudeva l'anonimo articolo di cui all'inizio ... "che il tutto in fin dei conti è pur sempre una gara di somari!".

Cordiali saluti.

Il Gonfaloniere

Giuseppe Baldinelli


Risposta: che, per una questione di somari, non è il caso di fare drammi.

 

 

Dietro le quinte dei Giochi


06quinte.jpg (15162 byte)Per loro i Giochi de le Porte, prima ancora che una festa, costituiscono una "tre giorni" di lavoro intensissimo. Non sono i soli, ma, al contrario degli altri personaggi che si impegnano per un anno intero per portare avanti la manifestazione, il loro lavoro non ha la gratitudine dei riflettori. E' giusto quindi ricordarne ogni tanto lo spirito di sacrificio e l'abnegazione, oltre, naturalmente, alla bravura. Nelle taverne di Gualdo si mangia veramente bene. Nella foto documentiamo un momento del lavoro di cucina nella Porta di San Benedetto.

 

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