L'ECO del Serrasanta

 

N. 19 - 7 ottobre 2001

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Attualità

L'INTERVISTA

A colloquio con Antonio Frillici, segretario del PPI

di Antonio Campioni


04frillic.jpg (8226 byte)Ho intervistato il prof. Antonio Frillici, segretario del P.P.I. di Gualdo Tadino, al quale ho rivolto alcune domande sulle condizioni attuali del suo partito, sulle prospettive per il futuro e sui rapporti con le altre forze di maggioranza e con l'Amministrazione Comunale.

D: Non ti sembra che il P.P.I. di Gualdo Tadino sia poco visibile e non tenda a crescere?

R: Il significativo successo elettorale, ottenuto dalla "Margherita" a Gualdo Tadino (15,7%), nelle elezioni politiche del 13 maggio, con il contributo certamente non secondario del Partito Popolare, dimostra che questo partito ha ritrovato possibilità di dialogo con la gente e la fiducia di un numero sempre crescente di cittadini. Superate le perplessità e le incertezze, determinate dalla fine della Democrazia Cristiana, molti cattolici democratici e molti cittadini rivolgono la loro attenzione verso questo partito, che offre una tradizione democratica e popolare, un rinnovato impegno, e una sicura politica moderata e di Centro. L'Assemblea Nazionale Costituente, del gennaio 2002 che sancirà, in via definitiva l'unità dei partiti dì centro dell'area di centro - sinistra (P.P.I., Democratici, R. I. e Udeur) porterà alla Margherita nuovi consensi che daranno, alla stessa, maggior peso politico, maggior incidenza e nuovi spazi di collaborazione.

Se la tua domanda si riferisce alla non presenza del partito nel governo della città, ritengo che la tua osservazione abbia un reale fondamento, e che il fatto non giovi al Partito né sul piano della visibilità, né su quello del contatto con la gente: una anomalia politica, che a suo tempo abbiamo accettato per senso di responsabilità e per facilitare difficili problemi, che va corretta e rimossa per ragioni di pari dignità, di consenso elettorale e per il rispetto degli impegni a suo tempo assunti. La nostra richiesta di entrare nell'esecutivo era un atto di impegno che avrebbe potuto rendere più forte e più unita la stessa coalizione e avrebbe ridato all'attività amministrativa un nuovo slancio.

D: Che cosa prevedete dì fare in un prossimo futuro?

R: Dobbiamo nei prossimi mesi raggiungere due obiettivi: preparare l'Assemblea Costituente della Margherita anche nel nostro territorio, e riaprire un dialogo con le altre forze politiche, con l'esecutivo e soprattutto con la gente. Per quanto riguarda il primo obiettivo, intendiamo prendere contatti con le altre forze interessate e concordare con loro i modi e i tempi dell'unificazione, a cominciare dalla necessità di creare, anche nel nostro comune, il Gruppo Consigliare della Margherita. L'importante è che questo processo di unificazione avviato, non subisca ritardi e che sì realizzi nella chiarezza, superando gli ostacoli o le riserve che ormai non hanno più ragione di esistere. Per quanto riguarda il secondo obiettivo, riteniamo necessario e urgente riaprire un rapporto e un dialogo nella maggioranza, con l'esecutivo e soprattutto con la gente, riattivando il metodo democratico della partecipazione nella individuazione dei pr6blemi e sulle scelte più importanti per la città.Come appare necessario rilanciare, dopo l'esperienza del terremoto, l'attività amministrativa rivolta a risolvere i problemi della città e dei cittadini, rinnovando, nel contempo modi e forme che la gente non accetta più.

D: Come sono gli attuali rapporti con l'Amministrazione Comunale e con la maggioranza?

R: Va innanzi tutto precisato che il Partito Popolare fa parte della maggioranza di centro - sinistra e che, in questa maggioranza, intende rimanere con lealtà e correttezza, purché lealtà e correttezza siano patrimonio di tutte le componenti. Come forza politica che appoggia e sostiene 1'Amministrazione, non possiamo non esprimere un giudizio nel complesso positivo, specialmente per l'impegno profuso nell'affrontare i comp1essi problemi del post - terremoto. Dobbiamo riconoscere però che l'attività amministrativa non può esaurirsi, specialmente dopo tre anni, nella sola soluzione di questi problemi straordinari, in quanto vi sono anche quelli "ordinari" che vanno individuati, affrontati e risolti, come quelli dello sviluppo economico, delle grandi infrastrutture, del lavoro e dell'occupazione, dell'assetto e della difesa del territorio, dello sviluppo urbanistico, dell'ambiente, della sanità, della scuola, della sicurezza ecc. Su questi problemi "ordinari" già difficili per se stessi date le limitate adeguate risorse economiche e di bilancio, 1'Amministrazione deve tornare ad impegnarsi con maggiore determinazione e maggiore incidenza. La nostra richiesta di un allargamento dell'esecutivo con la nomina di un nuovo assessore e con una ridistribuzione più razionale delle deleghe, doveva servire proprio a questo rilancio e a un più forte impegno politico e amministrativo.

La proposta opportuna sul piano politico e necessaria sul piano della efficienza amministrativa, non sembra essere gradita a qualcuno per ragioni e disegni particolari che ci rimane difficile comprendere. Quello che non accettiamo e non potremo accettare è il ruolo di "emarginazione e ratifica" che qualcuno tenta di assegnare al nostro partito, nonostante il contributo elettorale offerto. Le polemiche suscitate infine sull'assenza dei nostri rappresentanti alla seduta consiliare del 02 agosto scorso non fa certamente onore a chi ha voluto suscitarla, soprattutto per certe insinuazioni suggerite di "interessi personali". L'assenza dei nostri consiglieri è stata decisa dalla direzione del partito per dare un segnale forte di insoddisfazione nei rapporti e non può essere quindi interpretata come "un ricatto" o "frutto di personalismi interessati": comunque rimane una polemica di basso profilo politico che noi respingiamo.

Mi auguro che queste puntualizzazioni costruttive possano essere accettate da tutti coloro che rifiutano la "rassegnazione e la sopravvivenza politica".

 

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