L'ECO di Sigillo

 

N. 13 - 8 luglio 2001

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Sigillo

 

L'infiorata, colore sigillano

di Giuseppe Pellegrini


13linf.jpg (28242 byte)Sigillo è una cittadina sotto l'Appennino cui fanno corona i Colli che da Torre dell'Olmo scendono sino al Chiascio, le sussurrano dolci canzoni i venti che scendono tra i faggi e gli elci del Ranco e di Monte Cielo, le brezze che sfiorano i ciuffi di santoreggia, i petali di rosa, raccolti dalle Rocchette alla Mucchia. E' una cittadina unica nelle sue sfumature e nella sua vaporosità, è la luce che illumina ogni angolo di questa terra, il sorriso del cielo, la pace dei monti e delle valli, la mitezza e la serenità del cuore di tutti i suoi figli. Le notti cullano le speranze e il riposo di una gente laboriosa e forte, fra il mormorio delle fontane e le strane voci che, in un sospiro di mistero, si tendono come invocazione di pace, verso le case addormentate, dai campi e dai monti. I rintocchi gravi del campanone parrocchiale e il vivace scampanio della campanella delle Monache, che rimbalza giulivo sui tetti dalla Rocca al Borgo, festeggiano l'alba di ogni giorno perché le chiese accentrano la vita sigillana: "nella pace delle loro volte silenziose e profumate d'incenso e di fiori, si raccoglie la nostra gente per aprire nell'intimità della preghiera il cuore a Dio, per invocare la misericordia e l'aiuto nelle solenni affollate funzioni, perché la vera vita di Sigillo inizia dalle feste ricordative".

Il Corpus Domini è proprio una di quelle "feste ricordative" dense di significati e di lontani ricordi. Il calendario religioso sigillano recita: "per il Corpus Domini, solennissima processione Eucaristica e sosta davanti all'Altarino preparato in Piazza. Si fa l'infiorata con grande profusione di fiori di ginestra, di rose, di papaveri e di santoreggia". La Confraternita del Corpo di Cristo ebbe inizio in Sigillo nella seconda metà del 1400. I Vescovi nocerini ci dicono che i Confratelli venivano chiamati "Fratelli di S.Anna" e si radunavano nella chiesa sulla via Flaminia, sotto la guida di un sacerdote. Nel 1523 il Cardinale Legato di Perugia concesse di ampliare la chiesa "perché troppo angusta". Ora questa Confraternita è unita a quella del SS Sacramento e l'Oratorio è nella chiesa parrocchiale.

Il Corpus Domini era preceduto dalla raccolta di fiori; si cominciava il lunedì: "le colline sopra Sigillo venivano invase dal chiaccherio di gente in cerca di santoreggia e di fiori di ginestra. Sia che cadesse in maggio, oppure verso la fine di giugno, c'era sempre con che fare l'infiorata"; il sabato sera e la domenica mattina, per le strade è un affaccendarsi ansioso per preparare gli altarini ed i disegni. Si spogliano le case e i giardini per rendere solennemente regale la breve sosta del Signore. E' una gara appassionata per primeggiare "fra strada e strada, e questo primeggiare gonfia i cuori di trepidazione e di gioia. Così ogni anno, il mio Paese onora Gesù. Le Confraternite portano in processione gli stendardi più ricchi, le Croci più preziose, i lampioni dagli intagli più belli, i fiori dei vasi ornano i davanzali delle finestre. Sopra ogni baldacchino ad ogni finestra è una pioggia di fiori per tutta la processione. Gli uomini e le cose formano un cuore solo che canta il trionfo del Redentore. Nell'azzurro, sale l'incenso ed esultano le campane. E' la gloria del Corpus Domini a Sigillo".

Quest'anno, per valide ragioni, dalla promozione turistica alla necessaria preparazione dei quadri, che le tecniche moderne hanno sempre più stilizzato e modellato, si è pensato di fare la solenne processione nel pomeriggio. L'idea è stata ottima ed i risultati come presenze turistiche lo confermano, ma, ogni anno i sigillani devono fare i conti con il vento, che dalle nostre parti è considerato di casa. E così, molti tradizionalisti, hanno ricamato sopra tale avversità, senza riflettere sull'importanza che, una manifestazione di tale portata possa avere a livello di immagine turistica. E' vero, tutti i quotidiani ci hanno snobbato, anche se abbiamo inviato una seria documentazione al riguardo, ma il sigillano vero "ringrazia tutti", con cuore nobile e con vero orgoglio. La pubblicità che è stata fatta a livello locale, attraverso Radio e TG regionali è un piccolo passo verso il traguardo finale. Il Gruppo di Casatori che ha decorato la Piazza principale è una testimonianza della validità della manifestazione.

Il tempo, che al mattino sembrava mettersi al peggio, verso l'ora di pranzo ha spalancato le porte al sole, qualche dispetto c'è stato, ma, "il vento è di casa" e dobbiamo imparare a conviverci. Sul calar della sera, tra lieti canti e suoni del Concerto Bandistico di Sassoferrato, la Piazza e le Loggie si sono animate di persone mai viste, la processione si è snodata per le vie riccamente infiorate, la fatica ha lasciato il posto alla soddisfazione e tutti siamo ritornati nelle nostre case consapevoli di aver fatto il nostro dovere. Non facciamo paragoni con altri paesi o con altre infiorate in quanto, l'infiorata di Sigillo, comprende ben 10 vie, praticamente tutto il "centro storico", mentre altrove ... Ma questa è la vera realtà che ci distingue

Lasciamo perdere inutili commenti che non servono a nessuno e pensiamo seriamente al prossimo anno.

 

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