L'ECO del Serrasanta

 

N. 13 - 8 luglio 2001

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Attualità

FONDAZIONE OSPEDALE

Cambi al vertice

di Antonio Campioni


La Fondazione Ospedale Calai, strumento nato per la difesa dell'ospedale cittadino, registra un cambio al vertice. Il consiglio di amministrazione del sodalizio ha nominato nuovo presidente il consigliere di Rifondazione Comunista Gianluca Graciolini. I tempi non brevi della realizzazione dell'ospedale unico (5 anni?, ma già quasi uno ne è trascorso da quando tutto sembrava appianato) richiedono una attenzione più costante della Fondazione per supportare le strutture sanitarie del Calai in questa fase che vedrà necessariamente un gradualedisimpegno della ASL di Foligno. Il neopresidente ha onfermato il proprio impegno per il rilancio della Fondazione non solo con la presentazione di un manifesto pubblico, ma anche con una lettera aperta a tutti i soci fondatori, per sensibilizzare a dare un contributo più profondo sia in partecipazione che di natura economica. Il ruolo di vice presidente è stato assunto da Marco Ridolfi, già membro come Gianluca del consiglio di amministrazione, dove rimane come consigliere lo stesso sindaco. E' iniziata così la "caccia" ai fondi per potenziare il nosocomio gualdese e in particolare i servizi socio-sanitari che dovrebbero essere portati in dote al nuovo ospedale unico di Branca.

Il 30 giugno è scaduto il termine per far valere l'opzione sulla vendita del terreno privato dove dovrà sorgere la nuova struttura. Gli sconvolgimenti politici occorsi in quel di Gubbio non dovrebbero influire sulla vicenda; si apre se mai un altro fronte, quello dell'adesione di Gualdo Tadino alla ASL dell'Alta Umbria (Città di Castello). Se proprio il destino del nostro territorio è quello di essere periferia, sarà il caso di vedere insieme agli altri comuni interessati all'ospedale di Branca, se non sia più congruo e razionale per questo territorio aderire alla ASL di Perugia la quale, con la realizzazione della nuova Ancona-Perugia, sarà sempre più facilmente raggiungibile rispetto a Città di Castello e di esperienze negative in proposito esiste già una casistica. Una volta tanto cerchiamo di non subire le scelte fatte sulle nostre teste, ma di esserne i protagonisti attivi, visto che le conseguenze poi le paghiamo noi.

 

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