L'ECO del Serrasanta

 

N. 11 - 10 giugno 2001

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La città

TRAGICA FATALITA'

Sommerso dalla terra


La gioia per la casa ritrovata per lui, purtroppo, è durata lo spazio di un inverno. Leandro Calzuola, ferroviere cinquantenne di Anguillara di Gualdo Tadino, nel pomeriggio di martedì 29 maggio, è rimasto sommerso sotto un cumulo di terra nel giardino della propria abitazione.

Il Calzuola, come quasi tutti gli abitanti di Anguillara, aveva avuto la casa gravemente danneggiata dal terremoto del settembre '97. Nella ricostruzione era stato uno dei più fortunati. Aveva, infatti, avuto la possibilità di accelerare i tempi della progettazione e nel settembre scorso era rientrato in una casa tutta nuova. Le indagini geologiche avevano sconsigliato di intervenire sul vecchio edificio stante il precario equilibrio del terreno. C'era stata quindi la decisione di delocalizzare di qualche metro il sito e la nuova struttura era sorta nel giro di pochi mesi.

Nei giorni precedenti la tragedia c'era stato, però, un problema nella rete fognaria che non riusciva più a scaricare i liquami. Il Calzuola ha chiamato una ruspa ed ha ordinato di effettuare uno scavo nel giardino di casa fino a raggiungere la rete della fognatura, a circa tre metri di profondità. Ha poi deciso di agire da solo, con l'aiuto del fratello Enzo. Si è calato nella buca ed ha cominciato a lavorare per la riparazione del guasto. La parete della voragine, però, era di natura argillosa e, priva di una opportuna protezione, è smottata improvvisamente sommergendo Leandro Calzuola sotto un cumulo di terra. L'uomo è morto sul colpo sotto gli occhi esterrefatti della mamma e delle due giovani figlie. Soltanto una miracolosa coincidenza ha risparmiato il fratello. Al momento dello smottamento del terreno era uscito fuori dalla buca per prendere alcuni materiali.

 

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