L'ECO del Serrasanta

 

N. 11 - 10 giugno 2001

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E ora?


Dopo la consultazione elettorale del 13 maggio che, oltre alla vittoria dell'on. Silvio Berlusconi, ha portato anche una girandola di risultati a vari livelli più o meno a sorpresa, in varie sedi si è aperta la stagione delle analisi e della resa dei conti: chi ha vinto nella prospettiva di consolidare i successi e chi ha perduto per avviare la stagione delle rivincite. Sono problemi che ci interessano relativamente, ma accanto a questi temi squisitamente politici c'è tuttavia un altro oggetto di analisi: quali problemi apre il 13 maggio nella nostra realtà locale?

Il primo interrogativo riguarda il complesso di infrastrutture (collegamenti viari e ferroviari) che nell'ultimo quinquennio ha avuto una particolare attenzione con l'obbiettivo di sanare un cinquantennio di colpevoli ritardi; per effetto del cambio di governo l'ammodernamento della Flaminia, il completamento dell'Ancona-Perugia, il potenziamento della ferrovia Roma-Ancona saranno oggetto di ripensamenti o procederanno con speditezza in maniera di chiudere i problemi del nostro isolamento? Guardiamo con serena fiducia perché la vigile presenza nell'area di governo dell'on. Benedetti Valentini e del senatore Ronconi siano una garanzia di continuità per questo territorio.

Il secondo interrogativo è di interesse strettamente locale; quali conseguenze deriveranno nei difficili rapporti intercomunali, dal terremoto politico del risultato elettorale di Gubbio dove l'affermazione di una nuova leadership, con emarginazione del gruppo dirigente storico dei DS, aprirà immancabilmente se non una stagione delle vendette, quanto meno una stagione dellla ridistribuzione del potere o meglio del cambio delle poltrone? Fino a che punto reggeranno le difficili intese raggiunte, in particolare per l'attiva mediazione dell'on. Giulietti, su questioni che la maggior parte dell'elettorato eugubino ha sconfessato, in un momento in cui aspro è il confronto fra le varie componenti della sinistra, non solo a Gubbio, ma anche in campo regionale e nazionale?

Tornano di attualità problemi come l'ospedale unico a Branca, la sezione distaccata del Tribunale a Gubbio, l'Ufficio delle entrate a Gualdo Tadino, l'adesione del comune di Gubbio all'ESA e la gestione della discarica comprensoriale, la creazione di nuovi equilibri politici alla Comunità Montana. In altri termini fino a che punto il nuovo sindaco di Gubbio, Goracci, sarà disponibile a rischiare i motivi del suo successo sull'altare della continuità con le scelte del suo predecessore? Al di là delle assicurazioni di circostanza di qualche interessato che, pur autorevole, esprime un parere sono decisioni che saranno frutto di maturazioni collettive, al momento difficili da anticipare.

In questo interrogativo non ozioso si inserisce la non semplice vicenda dei Comuni della fascia appenninica, sui quali aleggia da tempo il disegno della fusione in un supercomune, con meccanismi di espropri istituzionali che sono già più o meno scopertamente contestati, e che dovranno essere rivisti nel mutato quadro politico, dopo le disgrazie di qualche protettore romano.

E ci fermiamo qui per non essere tacciati di fare fantapolitica, non nascondendo che ulteriori interrogativi potrebbero aprirsi nel quadro di una nuova politica nazionale di contenimento della spesa pubblica, che è notoriamente nel mirino del nuovo Presidente del Consiglio.

v.a.

 

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