L'ECO del Serrasanta

 

N. 9 - 6 maggio 2001

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Cultura

 

Ceramica gualdese a Firenze

di Alberto Cecconi


Le celeberrime ceramiche gualdesi con lustri a riflesso in oro e rubino sono esposte alla 65^ edizione della mostra-mercato dell’artigianato alla Fortezza Da Basso di Firenze, pezzi pregiati, prodotti da piccoli artigiani gualdesi: sono presenti Rubboli, Biagiotti, Cr, Nedo da Gualdo, Bellucci, Pericoli, Mordenti, Passeri, Paffi, Narciso, tra gli ultimi cultori- produttori di queste straordinarie quanto suggestive tecniche pittoriche scoperte in epoca rinascimentale, quando il prodotto italico conquistò e si impose con la sua bellezza in tutto il vecchio continente, dal grande Mastro Giorgio Andreoli. Una produzione che, alla morte del maestro, era caduta in disuso, sia per le difficoltà nella miscelazione degli impasti, sia per i tempi di cottura con legna specifica, sia per la gestione del particolarissimo forno "a muffola"; a Gualdo Tadino, nella seconda metà dell’800 alcuni ceramisti locali ripresero la produzione dopo aver ritrovato antichi manoscritti e "formule segrete" e dopo averle a lungo sperimentate. Ed adesso sono rimasti in pochi, con aziende piccole, a conduzione familiare, a produrre questo tipo particolarissimo di ceramiche, con intenti prevalentemente di culto per l’arte, non per esclusive motivazioni economiche. Ora, nella città simbolo del Rinascimento italiano, tornano a splendere i pezzi a riverbero, nel padiglione A 11, chiamato "Gualdo Tadino Umbria", aperto tutti i giorni, sino al 1° maggio, dalle 10 alle 23.

 

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