L'ECO del Serrasanta

 

N. 6 - 25 marzo 2001

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Gualdesità

 

"Doc" per la ceramica


Le ceramiche e le porcellane italiane si vanno sempre più affermando sul mercato estero; secondo i dati Ice da gennaio a ottobre 2000 l'export della ceramica italiana è salito del 9,6% rispetto allo stesso periodo del '99. I principali mercati di sbocco sono stati nell'ordine; Stati IJniti (con 227,034 milioni di lire), Germania (103.272 milioni) e Giappone (44.421 milioni). la migliore performance l'ha realizzata il continente americano con un aumento del 24% seguito dal continente asiatico (+19%).

Per questo motivo, a tutela della ceramica italiana, il Ministero dell'Industria ha istituito le denominazioni di "Ceramica artistica e tradizionale" e "Ceramica di qualità". Il marchio "Ceramica artistica e tradizionale" deve rispondere a criteri di continuità storica e produttiva e si identifica in 28 aree alte quali è stato attribuito questo marchio doc. Il marchio "Ceramica di qualità" è invece stato istituito a tutela e difesa della qualità e pregio estetico delle ceramiche industriali che si producono in Italia.

Per valorizzare il marchio "ceramica artistica e tradizionale" il Ministero, in collaborazione con l'Istituto Guglielmo Tagliacarne e l'Associazione Italiana Città della ceramica, organizzerà a Roma, dal 2 maggio al 3 giugno, la mostra "Ceramiche d'Italia" che riunirà i 28 comuni riconosciuti di affermata tradizione ceramica. Nelle 28 aree della ceramica doc due sono le località umbre, Gualdo Tadino ed Orvieto che si affiancano a Napoli- Capodimonte, Caltagirone (Ct), Bassano del Grappa (Vi), Castellamonte (To), Faenza (Ra), S. Stefano di Camastra (Me), Squillace (Cz), Sesto Fiorentino (Fi), Vietri sul Mare (Sa).

 

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