Dal calendario de

L'ECO DEL SERRASANTA

2000


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testo di Valerio Anderlini, supervisione del prof. Enzo Storelli, immagini di Daniele Amoni


Matteo di Pietro di ser Bernardo da Gualdo

(1435 ca.- 1507)


"Piccolo ma attraente maestro, selvatico fiore dell'Appennino" (Enciclopedia Italiana), Matteo da Gualdo fu nel periodo rinascimentale il geniale pittore ufficiale di una entità territoriale povera qual'era la dorsale appenninica della Diocesi di Nocera e Gualdo, le cui chiese hanno avuto e custodito la maggior parte della sua produzione pittorica, a lungo oscura ed ignorata dal grande pubblico; operò anche nella vicina Assisi (affresco della facciata e della parete d'altare dell'Oratorio dei Pellegrini del 1468, affresco in San Paolo del 1475, trittico nella chiesa di San Pietro).

La sua figura, non legata alle ricche committenze delle corti rinascimentali, emerse dalle nebbie dell'oblio in occasione della mostra di antica arte umbra allestita a Perugia nel 1907, che ne fece un centro di interesse del mondo artistico: "la sua arte è singolarmente originale e significativa"(Guazzaroni) - "pittore tipico, emanante un sentimento eterno come la poesia e la cui scuola è di dolore" (Bianchi) - "dipinti di gran morbidezza, assai vaghi e diligentemente condotti che appaiono assai interessanti" (Lupattelli) - "una delle più attraenti figure della scuola umbra del Quattrocento ... per la sua ingenuità, per la sua bizzarra immaginazione, per il suo amore di tipi e forme curiosamente originali ... (Perkins) - "un carattere schiettamente personale, d'una gentilezza un po' montanara, anima tutta la sua larga e spesso affrettata produzione" nella quale si notano fuggevoli somiglianze con Sano di Pietro, Girolamo di Giovanni da Camerino, Ottaviano Nelli. In tempi più recenti la figura di Matteo da Gualdo è stata rivalutata dagli studi di F. Zeri, P. Scarpellini, F. Santi, F. Todini, E. Storelli e G. Donnini che scrive: "il percorso artistico del nostro non è affatto quello di un piccolo maestro di provincia, chiuso nell'angusto orizzonte di un ambiente senza aperture; al contrario le sue frequentazioni giovanili ... la libera interpretazione che seppe dare dei modelli gozzoliani, folignati, toscani e perugini tendono a qualificarlo come una delle personalità più vivaci e poliedriche della cultura umbra del suo tempo".

Un notevole contributo documentario sulla vita del pittore fu pubblicato nel 1933 da Ruggero Guerrieri.


LE OPERE PIU' NOTE:

Aggi (Nocera Umbra)

- Chiesa parrocchiale: Affreschi votivi.

Assisi

Baltimora (USA)

- Walters Art Gallery; Madonna in trono col Bambino.

Boschetto (Gualdo Tadino)

- Chiesa parrocchiale: Maestà.

Boston (USA)

- Museum of Fine Arts: Madonna in trono.

Caprara (Gualdo Tadino)

- Chiesa parrocchiale: Affreschi con San Sebastiano, San Rocco e San Cristoforo.

Casacastalda (Valfabbrica)

- Chiesa Madonna dell'Olmo: Affresco "Sant'Anna in trono con Maria".

Coldellanoce (Sassoferrato)

- Chiesa parrocchiale: Trittico.

Colpalombo (Gubbio)

- Chiesetta del Trebbio: Affresco della parete d'altare.

Giomisci (Valfabbrica)

- Chiesa parrocchiale: Affreschi.

Grello (Gualdo Tadino)

- Chiesa parrocchiale: Affreschi.

Gualdo Tadino

Nocera Umbra

Perugia

Rocca S. Angelo (Assisi)

- Crocifisso fra la Vergine e S. Giovanni Evangelista.

San Pellegrino (Gualdo Tadino)

- Chiesa parrocchiale: Affreschi (Madonna in trono e due Angeli - Padre Eterno e Cristo in croce - San Cristoforo - Altri).

Sigillo

Nota: La selezione iconografica è ispirata alla distribuzione sul territorio e non a valutazioni di carattere estetico sulle opere riprodotte.


Immagini


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