L'ECO del Serrasanta

 

N.22 - 19 novembre 2000

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Arte e cultura

 

Per conoscere il mondo di oggi premi "on"

di Annamaria Renzini


Questo é più o meno il messaggio pubblicitario che troviamo dappertutto. Le grandi novità della nostra epoca sono la società dell'informazione, la globalizzazione, la new economy e tutto questo un po’ ci affascina e un po’ ci fa paura come del resto ogni grande nuova esperienza. La rivoluzione digitale ci prospetta ricchezze economiche, crescite sociali e superamento di varie barriere sia sociali che culturali; tutto si può fare attraverso internet e ognuno lo può fare dalla propria abitazione: così inizia la "nuova economia" che si contrappone massicciamente e minacciosamente alla "old economy". Comperiamo da casa, riceviamo a casa, paghiamo e controlliamo i conti bancari attraverso il computer, possiamo anche investire i nostri risparmi e giocare in borsa. Tutto é possibile.

L'economia è mescolata con tutto: cultura, spettacolo, politica e poiché di fatto ognuno può fare quello che vuole si evidenzia che di fondo mancano le regole, ed è così che si possono organizzare reti telematiche per i pedofili o altri traffici. Non esiste controllo e insieme all'economia "buona" si svilupperà anche quella "cattiva" come abbiamo purtroppo ormai constatato.

Inoltre anche nel campo del lecito, le varie ricognizioni fatte da esperti in economia hanno concluso che dopo le prime infatuazioni , con internet non si guadagna di più e che più alti sono gli investimenti fatti con l'entusiasmo del nuovo e più alto è l'eventuale passivo.

La possibilità, poi, di accedere a una massa enorme di informazioni diventa più apparente che reale perché non tutte queste raffinate notizie interessano tutti e si rischia per snobismo di conoscere tante cose lontanissime da casa nostra e ignorare quelle più semplici che magari ci riguardano da vicino. La new economy poi, velocizza inutilmente la nostra vita portandoci forse a un consumismo eccessivo: ha la parvenza di una rivoluzione globale ambigua che porta grandi vantaggi alla ricchezza già esistente facendo del mercato il nuovo idolo.

Benvenute tutte le novità che ci cambiano la vita, ma un approfondimento circa ciò che può essere il traguardo finale va forse fatto.

Non tutti applausi e facili entusiasmi ma qualche sano dubbio nel chiederci come mai tutte queste innovazioni tecnologiche non mettono più l'uomo al centro dell'interesse globale ma il profitto.

 

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