L'ECO del Serrasanta

 

N.22 - 19 novembre 2000

  Pagina iniziale Edizioni Sommario

Arte e cultura

CONCORSO INTERNAZIONALE (4)

L'arrivo dei faentini

di Valerio Anderlini


07larrivo.jpg (17179 byte)Se nel 1960 era scontato che il tema "Olimpiade", proposto ai concorrenti raccogliesse un interesse di ampia portata, vista la concomitanza con le Olimpiadi che si svolgevano a Roma, non altrettanto si poteva dare per scontato che si ripetesse per la terza edizione Concorso (1961), sul tema "Dalla letteratura per l'infanzia del mio paese", cui si è fatto riferimento nel precedente numero.

Foto: l'opera della finlandese Lindh Mascitti

Era in pratica la prova del fuoco per la manifestazione che, per la sua forma tipica del tema, si differenziava - ma anche si collocava in alternativa - rispetto al già affermato Concorso internazionale di Faenza, che si svolgeva da vari anni, senza tema prefissato, e disponeva di un'organizzazione collaudata e di cospicue forme di finanziamento.

Ciò nonostante il successo che arrise alla edizione del 1961 fu lusinghiero, tanto che si pose l'esigenza di una congrua sede di allestimento, dal momento che la Chiesa di San Francesco, nella quale era allora collocata la Pinacoteca, non poteva essere utilizzata anche per i problemi logistici connessi all'allestimento della mostra; in mancanza di altri idonei spazi espositivi la scelta d'obbligo, con il consenso del Direttore Arduino Teodori, fu pertanto l'edificio scolastico del capoluogo i cui corridoi e le cui aule per i mesi estivi vennero opportunamente adattate alle esigenze, con costi non indifferenti, che andarono ad aggiungersi a quelli già di per sé onerosi dell'importazione e della riesportazione dei manufatti provenienti dall'estero.

Dei molti elaborati presentati, improntati a vari temi della narrativa per i ragazzi, la Commissione Giudicatrice prescelse, collocandoli a pari merito al primo ed al secondo posto, quelli del romano Salvatore Meli (Pinocchio ginnastico) e della finlandese Francesca Lindh Mascitti (ispirata ad una fiaba nordica), classificando al terzo posto il fiorentino Nello Bini con un pannello ispirato al "paese dei balocchi", mentre coglieva il primo alloro a Gualdo Tadino il perugino prof. Edgardo Abbozzo, con una leggera ed appariscente "Balena di Pinocchio"; tutte forme che, pur strettamente espressive del tema, avevano il pregio di distaccarsi dalla banalità della concezione e di essere realizzate con materiali e tecnologie di avanguardia, imponendosi per gusto alla divertita attenzione di profani ed estimatori.

La partecipazione alla commissione giudicatrice del prof. Liverani, Direttore del Museo della ceramica di Faenza, e l'ampia risonanza data alla manifestazione dalla stampa specializzata richiamavano intanto sul Concorso Internazionale di Gualdo Tadino l'attenzione dell'ampio e variegato mondo degli artisti della ceramica, che gravitavano attorno all'Istituto d'arte della città di Faenza e che, fin dalla successiva edizione della manifestazione, avrebbero fatto registrare partecipazioni massicce e qualificate, con opere di alto spessore artistico e di grande impegno professionale mietendo ripetuti allori nella manifestazione gualdese, la cui formula sarebbe stata oggetto di maldestri tentativi di appropriazione dalla vicina Gubbio.

Per l'edizione del 1962, all'indomani dell'impresa del primo astronauta Juri Gagarin, in sintonia con l'appena iniziata epopea delle esplorazioni spaziali, il tema prescelto per il Concorso fu "L'uomo alla conquista dello spazio".

 

  Pagina iniziale Edizioni Sommario