L'ECO del Serrasanta

 

N.16/17 - 3 settembre 2000

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Poeti e scrittori gualdesi

 

San Pellegrino e la sua storia


04sanp.jpg (18870 byte)Il caleidoscopio della saggistica locale si è arricchito di un’ultima perla: ha visto la luce, nei giorni scorsi, il libro di Ugo Giacometti "San Pellegrino di Gualdo Tadino", un volume di oltre 200 pagine realizzato in occasione della ricorrenza quinquennale della festa di Monte Camera, che è stato presentato domenica 20 agosto, ed il cui ricavato sarà devoluto per la festa stessa che si celebra l’8 settembre. La pubblicazione è una raccolta completa delle tante cose scritte e narrate sulle vicende millenarie di San Pellegrino: non un libro di storia, anche se c’è molto di storia, quanto una rassegna della "memoria collettiva" che è patrimonio di quell’entità che è San Pellegrino.

Scorrendone le pagine il lettore viene a contatto con la realtà dell’ambiente, delle tradizioni culturali e storiche, dai Celti alle origini del centro abitato, alle notizie sui tanti tesori artistici che si conservano nella frazione. Nella parte storica viene dato ampio spazio alla vicenda della battaglia di Tagina, di Totila e dei Goti, di cui la città non va mai sufficientemente fiera, alle origini e le vicende medievali del castello, alle vicende recenti (caduti nelle due guerre mondiali, amministratori comunali espressi dopo l’unità d’Italia), per chiudere con note demografiche. Nella parte terza c’è un ampio spazio dedicato al patrimonio artistico: chiesa parrocchiale con minuziosa descrizione dei suoi arredi e particolarità di carattere artistico (affreschi di Matteo da Gualdo, sculture di Lucesole), chiesa di Santa Maria delle Grazie con il cospicuo patrimonio artistico che vi è conservato, Santuario della Madonna di Monte Camera e relativa tradizioni, e altre vecchie chiese del territorio che sono scomparse. Chiude una parte quarta dedicata alla vita sociale del "microcosmo" che spazia dalle confraternite all’Associazione Maggiaioli ed a tutto quanto costituisce la tipicità di San Pellegrino.

Per concludere è un libro che non può mancare nelle biblioteche dei cultori di storia e folklore locale.

 

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