L'ECO del Serrasanta

 

N.15 - 6 agosto 2000

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Storia

COME ERAVAMO (7)

Gli anni d'oro della Pro Tadino

(1958-1968)

 

di Valerio Anderlini

 


08glianni2.jpg (8791 byte)Il 1 gennaio 1958, dopo alcuni numeri unici, la Pro Tadino inizia la pubblicazione del mensile Il Serrasanta, diretto da Angelo Barberini; fra i collaboratori Giancarlo Franchi e Raffaele Meccoli; il 25 maggio le elezioni politiche, pur confermando una prevalenza delle sinistre, segnano il risultato massimo conseguito dalla DC (3.410 voti).

Foto: il sindaco Armando Baldassini

Inizia il fenomeno dell'inurbamento e relativo ricambio demografico che altera anche gli equilibri politici a favore del PCI: i flussi verso le grandi città e l'estero sono compensati da quelli dalla campagna verso il capoluogo, mentre le tante piccole attività produttive sollecitano l'immigrazione dai comuni limitrofi di Valfabbrica (Collemincio-Casacastalda), Nocera Umbra (Lanciano, Colpertana, Isola) e Gubbio (Colpalombo, Carbonesca, Branca). La città si espande disordinatamente per mancanza di vincoli urbanistici, perdendo la conformazione della "città fatta a cuore" e la struttura di città medievale; nascono i quartieri di Cartiere e San Rocco, esplode l'espansione nella zona di Cerqueto.

Cresce l'Ospedale Calai - l'arrivo delle casse mutue (Coldiretti, Artigiani, Commercianti) il cambio di mentalità nei confronti dell'ospedale, non più ricovero per casi estremi, e l'alta professionalità del Dr Raoul Braccini, fanno sì che la struttura diventi punto di riferimento per un vasto hinterland e, sotto la presidenza di Enzo Sergiacomi, raddoppia il vecchio complesso eretto dal fondatore; primi dissensi nell'Amministrazione Comunale fra PSI e PCI, insofferente all'egemonia socialista: divergenze sulla gestione del Dazio portano alla dissociazione del Sindaco che tuttavia, dopo un giorno di sospensione, rioccupa la carica.

Il 23 febbraio 1959, per la defezione di due consiglieri che aderiscono al PSDI, il Sindaco si dimette, aprendo la strada al commissario prefettizio Francesco Santoro. In ottobre la Pro Tadino (presidente Costantino Fedi) organizza il Concorso della Ceramica sul tema "Il Risparmio"; primo vincitore della rassegna è il tifernate Massimo Baldelli. La manifestazione costituisce occasione per una visita del Presidente del Consiglio, Ferdinando Tambroni (11 ottobre), il quale prospetta informalmente la creazione di una nuova provincia (Fabriano), che accomuni l'entroterra marchigiano e la parte contigua dell'Umbria. La Pro Tadino, in collaborazione con alcuni concittadini residenti a Roma e coordinati dallo scrittore Umberto Donati, costituisce un comitato per il riscatto della Rocca Flea dalla funzione di carcere e destinarla ad usi culturali. La famiglia Righi acquisisce le concessioni per lo sfruttamento idrominerale delle sorgenti della Rocchetta.

08glianni.jpg (2216 byte)1960: la ProTadino organizza il secondo Concorso della Ceramica sul tema "Olimpiade"; la rassegna, con oltre 180 partecipanti di ogni parte del mondo, diventa "internazionale" e segna il successo del finlandese Viljio Makinen; prende quindi l'iniziativa per l'apertura in forma privata del Liceo Scientifico, poi riconosciuto dallo Stato.

Foto: Giovanni Pascucci

Il 6 novembre nelle elezioni amministrative, ai partiti di sinistra si oppone una lista di concentrazione democratica; il risultato conferma: PSI n. 2937 voti, PCI n. 1815 voti, Concentrazione Democratica n. 3001 voti, MSI 230; ne consegue la rielezione a sindaco di Armando Baldassini mentre alla Provincia è confermato Gino Scaramucci. Inizia l'era della 600 e della 500 che rendono l'automobile alla portata di tutti.

Nel 1961 il censimento segna 12.906 abitanti, con un calo di circa 350 unità rispetto al precedente. Il 10 luglio in un incidente presso Categge, perde la vita l'attore spoletino Alberto Talegalli; l'episodio ripropone l'esigenza d'ammodernamento della Flaminia non più idonea al traffico automobilistico in costante aumento. Nella terza edizione del Concorso Internazionale della Ceramica sul tema "Dalla letteratura per l'infanzia" si afferma Salvatore Meli. Scompare lo scultore accademico Giuseppe Pericoli.

1962: Un nuovo direttivo della Pro Tadino (presidente Giovanni Pascucci, succeduto a Fedi) apre un periodo di fecondo attivismo del sodalizio; promuove l'arrivo di giornalisti della stampa specializzata del settore e di gruppi folkloristici italiani e esteri; infine, con il sostegno del sottosegretario Micheli e dell'Ente Provinciale del Turismo, in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, in 35 edizioni del Concorso Internazionale della Ceramica, porterà a Gualdo Tadino artisti di grido (Viljo Makinen, Aligi Sassu, Angelo Biancini, Salvatore Meli, Carlo Zauli, Vlastimil Kvetensky, Nino Strada ed altri), acquisendo un patrimonio artistico per l'erigendo museo della ceramica; con la collaborazione dell'Istituto Salesiano, dopo l'apertura del Liceo Scientifico, si ripete con la creazione dell'Istituto Tecnico per Geometri (1968). Nella quarta edizione del Concorso Internazionale "L'uomo alla conquista dello spazio" vince il perugino Giovanni Dragoni.

Il 28 aprile 1963 le elezioni politiche confermano una situazione di stallo. Grazie a qualificate scelte di commissioni giudicatrici ed al sostegno dell'EPT e della grande stampa, cresce la risonanza del Concorso Internazionale, arricchito di una sezione dedicata alla qualificazione produttiva; nella quinta edizione, "Divino e umano nel misticismo umbro" si affermano il milanese Mario Rossello, il faentino Angelo Biancini e l'ungherese Muky Wanda Derasi.

Il 22 novembre 1964 le elezioni amministrative sanciscono il sorpasso del PCI sul PSI, che rende difficili i rapporti fra i due partiti; il PSI, nell'impossibilità di conservare la carica di sindaco con l'appoggio del PCI, rompe l'alleanza di sinistra e nasce la coalizione di centro sinistra con DC e PSDI (sindaco Armando Baldassini, vice sindaco Livio Bassetti). La sesta edizione del Concorso Internazionale sul tema "La pace" vede il successo di Aligi Sassu.

Imprenditori eugubini iniziano il recupero edilizio del versante occidentale del colle su cui sorge il centro storico, fra "la porta di sotto" e le scuole elementari, noto come "Orti Mavarelli"; una operazione che in un ventennio stravolge l'aspetto architettonico della città.

1965: Si dibatte sulla proposta dell'Ente Provinciale per il Turismo di realizzare sulla montagna gualdese un villaggio turistico finanziato dall'ENAL con ricadute in vari settori dell'economia; nonostante l'impegno della Pro Tadino, non va a compimento per difficoltà a concedere una decina di ettari di terreno urbanizzato, e per l'attonita sfiducia delle istituzioni verso l'iniziativa che non appare credibile: il villaggio turistico viene realizzato presso il Trasimeno. Nel Concorso internazionale (VII edizione) sul tema "La mamma", si affermano il faentino Bianco Ghini e il greco Gheorghios Gheorghiou; la manifestazione accusa una crisi di crescita per aumento dei costi, calo dei finanziamenti, mancanza d'idonei spazi espositivi. Il Bollettino di Storia patria pubblica lo studio di mons. Gino Sigismondi "La battaglia fra Narsete e Totila nel 552 in Procopio"; Enzo Storelli il libro di poesie Voci Segrete.

1966: La restaurata chiesa di San Francesco raccoglie nella nuova Pinacoteca Comunale le opere d'arte della città provenienti dalle varie strutture demaniate nel l860, e che viene visitata anche dal Ministro al Turismo Adolfo Sarti; per l'occasione Francesco Santi pubblica "La pinacoteca comunale di Guado Tadino"; nell'ottavo Concorso Internazionale (Le comunicazioni) vince il faentino Alfonso Leoni.

Scompare lo scultore, accademico Siro Storelli.

L'apertura del traforo stradale sulla SS 76, voluto dal comune di Fabriano per i suoi collegamenti con Roma, apre nuovi rapporti con la città della carta, condizionati finora dal transito attraverso il poco agevole valico montano di Fossato di Vico.

1967: E' iniziato il tormentone comprensorio; il 2 aprile l'Amministrazione Comunale, allo scopo di coinvolgere i comuni contermini in strategie e programmi comuni da contrapporre a quelli del "Centro regionale per il piano di svlluppo economico dell'Umbria", organizza un "convegno comprensoriale", ma i tempi non sono ancora maturi per suscitare interesse. La nona edizione del Concorso internazionale, "L'uomo e la macchina nell'età della tecnica", segna il primo successo del cecoslovacco Vlastimil Kvetensky.

Nell'intento di promuovere nuove attività produttive, fra lo scetticismo generale, il Comune acquista dall'istituto Bambin Gesù un terreno destinato ad insediamenti produttivi per creare una zona industriale. L'area prescelta, presso Categge, al centro del "triangolo industriale", anticipa di fatto l'ipotizzata zona industriale comprensoriale; ma l'operazione richiede tempi lunghi e finisce in polemiche e speculazioni: la mancanza di veloci collegamenti costituisce un handicap e si perde la possibilità di primi insediamenti nei settori tessile e calzaturiero. Il 18 ottobre, per attivare iniziative a sostegno dell'ammodernamento della rete infrastrutturale, l'Amministrazione Comunale organizza presso l'Hotel Narciso a Valsorda, un grande Convegno sulla Flaminia; partecipano circa 150 sindaci, amministratori e politici dell'Umbria, della Romagna e delle Marche, ma la commissione nominata a conclusione dei lavori non sarà nemmeno ricevuta dal ministro dei lavori pubblici Giacomo Mancini.

Vanno a segno due importanti realizzazioni: l'Istituto Professionale per il Commercio completa il polo degli Istituti superiori, e si consolida la posizione dell'ospedale in collaborazione con l'INAM (Istituto Nazionale Assicurazione contro le Malattie) che crea a Gualdo Tadino una sezione territoriale, con competenza territoriale su Nocera Umbra, Valfabbrica, Fossato di Vico, Sigillo, Costacciaro e Scheggia, dotata di un modernissimo poliambulatorio; un tentativo d'aggregazione dell'hinterland gualdese che, dopo una decina di anni, sarà travolto dalla riforma sanitaria.

Il 19 maggio 1968 le elezioni politiche confermano i risultati precedenti: (PCI - 3.487, PSU - 1.457, PRI - 32, MSI -240, DC - 2.993, PNM -20).

Il Concorso internazionale subisce una battuta d'arresto: non c'è l'edizione artistica, ma si organizza una mostra dedicata alla produzione di pezzi d'uso comune. Per l'esigenza di liberare la Rocca Flea dalla funzione di carcere ed un suo recupero turistico e culturale, il Comune programma d'intesa con il Ministero di Grazia e Giustizia, la costruzione di una nuova struttura carceraria, come garanzia del mantenimento della Pretura.

L'Amministrazione dell'Appennino, retta da Carlo Rosi, perfeziona il riscatto totale dei circa 2200 ettari della montagna dal diritto di enfiteusi goduto dalla famiglia Bachettoni di Spoleto, dall'inizio dell'ottocento.

L'Ospedale Calai (duecento posti letto, articolati nei reparti di chirurgia, medicina, ostetricia e pediatria) è classificato "Ente Ospedaliero".

 

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