L'ECO del Serrasanta

 

N.14 - 23 luglio 2000

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Prima pagina

 

 

La settima giornata del ceramista

di Valerio Anderlini


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Sabato 15 luglio: presso il Centro Promozionale della Ceramica, autorità, Comune e Confartigianato hanno consegnato i riconoscimenti già annunciati

Il momento della consegna del premio a Vittorio Pimpinelli


Sabato 15 luglio, nonostante l'inclemenza delle condizioni atmosferiche avverse, Gualdo Tadino ha celebrato la settima "giornata del ceramista", un appuntamento ricorrente nel che la Confartigianato e l'Amministrazione Comunale hanno caratterizzato da anni come momento di riflessione sulla situazione contingente della maggiore attività produttiva della città, come occasione per consegnare riconoscimenti ad operatori che nel settore specifico hanno saputo distinguersi ed affermarsi, e come punto di aggregazione e partecipazione di tutti gli operatori del settore, in clima di solidarietà, di festa e di allegria.

Per la circostanza, nell'impossibilità di svolgere la manifestazione all'aperto, la sala polivalente del Centro Tecnico Promozionale della Ceramica è stata allestita e trasformata per assolvere alle funzioni di auditorium e di ristorante, nel quale oltre 700 persone hanno partecipato alla manifestazione. Tra gli invitati hanno spiccato le presenze dell'onorevole Giulietti, dell'assessore regionale Ada Girolamini, del Consigliere regionale Pagliacci, del Presidente della Camera di Commercio Moretti, del Vice Prefetto, del sindaco di Valfabbrica, quella del giornalista Piero Marrazzo e quelle dei responsabili della Confartigianato e delle organizzazioni sindacali e del Presidente dell'AVIS. Tutto secondo copione pertanto: il Presidente della Confartigianato Claudio Carini ha presentato una sua "analisi congiunturale del settore della ceramica nel distretto produttivo di Gualdo Tadino", ed ha illustrato le motivazioni di fondo che hanno indirizzato la scelta dei premiati di quest'anno verso operatori che negli anni '60 (quando andava di moda il trasferimento nella più remunerativa Sassuolo) hanno preferito rimanere con le loro attività a Gualdo Tadino; il Sindaco Rolando Pinacoli ha svolto gli onori di casa mettendo in evidenza che la celebrazione della manifestazione presso il Centro Promozionale (nell'immediato post terremoto trasformato in sede di emergenza delle attività di primo intervento) costituisce una testimonianza del ritorno alla normalità dopo l'emergenza sismica rinnovando l'impegno a riportare i terremotati nelle loro case nei tempi stretti che erano stati stabiliti.

L'assessore Girolamini ha confermato l'impegno del governo regionale per una politica di sostegno alle imprese ed all'artigianato (costi prodotti energetici, smaltimento rifiuti, servizi alle imprese), il Presidente della Camera di Commercio Moretti ha ricordato con commozione momenti dell'infanzia condivisi con il festeggiato della serata Vittorio Pimpinelli, l'on.Giulietti ha chiuso mettendo in evidenza come i festeggiamenti della serata costituissero l'orgoglio di una categoria per la consapevolezza dell'importanza delle cose che ha la capacità di ideare e di produrre.

E' seguita la consegna dei riconoscimenti: Vittorio Pimpinelli è stato premiato per la sua lunga carriera di ceramista iniziata nel l949, prima come operaio e poi come imprenditore; il riconoscimento alla memoria è stato consegnato agi eredi di Angelo Traversari, uno dei fondatori della SUMA, insieme a Pimpinelli ed altri, ed infine è stato consegnato un riconoscimento al giornalista Piero Marrazzo, "per aver saputo imprimere una nuova impronta giornalistica ad una trasmissione di successo, contribuendo a mantenerla ai vertici della Rai 3 … facendolo diventare un appuntamento settimanale per molti italiani ... con un successo personale che lo confermano tra i giornalisti di punta di tutta la RAI".

 

 

Un'analisi congiunturale del comparto della ceramica a Gualdo Tadino

La relazione del Presidente della Confartigianato Claudio Carini per la giornata del Ceramista


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Il quadro generale della situazione è di sostanziale tenuta in rapporto all'anno precedente, sia sul piano dei livelli occupazionali, sia su quello del numero complessivo delle imprese.

Le ultime manifestaziòni fieristiche hanno confermato l'incertezza congiunturale del comparto ceramico che vive momenti favorevoli, alternati a fasi economiche negative.

Anna M. Traversari ritira il riconoscimento alla memoria per il padre Nino

Il problema della competitività delle imprese è fortemente sentito dagli operatori locali, che operano in condizioni sfavorevoli rispetto ai paesi a basso costo di produzione.

Prendiamo l'esempio della Romania dove hanno investito migliaia di imprese italiane di vari settori: il gas costa £. 50 mc., un capannone costa £. 50.000.000, un operaio guadagna £. 1.000 l'ora. Questi dati fanno capire, chiaramente, le difficoltà dell'"Impresa Italia" nel mercato della, cosiddetta, globalizzazione.

Pertanto, di fronte alla spietata concorrenza dei Paesi dell'Est Europeo, ma anche di quelli Orientali e del Nord Africa, l'imprenditore medio è portato a seguire gli esempi dei colleghi, trasferitesi con la propria azienda, in paesi dove i costi di produzione sono bassissimi, rispetto all'Italia.

Si può ricordare la recente storia del tessile-abbigliamento, dove la delocalizzazione di importanti gruppi del settore, ha portato nel giro di 5 anni, alla chiusura di numerose imprese conto terziste, anche operanti nel nostro territorio.

Per quanto riguarda la ceramica, iniziano ad esserci i primi segnali di uno spostamento delle produzioni regionali, verso Paesi dell'est europeo.

Per fortuna, la dimensione limitata della maggior parte delle attività dovrebbe frenare lo sviluppo di questo fenomeno, unitamente alla mentalità dell'imprenditoria artigiana, fortemente radicata al proprio territorio sul piano sociale e culturale.

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Però, per scongiurare questi pericoli di trasferimento delle imprese o della loro chiusura, occorre creare condizioni di maggiore competitività di tutto il sistema Italia.

Il presidente della Camera di Commercio Moretti consegna il premio al giornalista Piero Marrazzo

In questo senso, gli ostacoli più evidenti, sui quali occorre intervenire rapidamente, riguardano l'elevato livello di tassazione, l'aumento dei costi energetici registrati negli ultimi mesi e l'onerosità dovuta all'eccessiva burocrazia e all'elevato numero di leggi e tasse.

Inoltre, per sostenere le imprese operanti nel distretto produttivo di Gualdo, è importante superare le carenze storiche di tipo infrastrutturale viario.

Annullare questo gap negativo e migliorare le condizioni di ricettività, possono essere validi punti di forza, per lo sviluppo economico e turistico locale. Anche la riscoperta di produzioni artistiche tradizionali gualdesi con riflessi in oro e rubino, avvenuta negli ultimi anni, con la nascita di numerosi laboratori artigianali, potrà trarre benefici da questa nuova situazione.

In questo contesto è di fondamentale importanza che, vi sia un'attenzione particolare, da parte delle istituzioni locali, regionali e nazionali, per interventi di sostegno adeguati e finalizzati al rilancio dell'intero settore.

Analizzando i premiati in questa edizione della Festa, si può capire l'evoluzione storica delle relazioni sociali, all'interno delle fabbriche ceramiche di Gualdo Tadino.

Infatti, si tratta di riconoscimenti ad imprenditori che sono stati fra i primi ad introdurre, all'interno della propria impresa, nuovi equilibri socio-economici, fortemente migliorativi per le maestranze e per gli ambienti di lavoro.

Un esempio importante poi seguito da molte imprese che hanno investito in nuove tecnologie, sempre più efficienti, sul piano produttivo e della sicurezza.

Su queste tematiche, gli imprenditori locali, hanno dimostrato sensibilità e sono tutt'oggi interessati ad essere pienamente efficienti, anche se, è necessario un intervento significativo, in merito alla semplificazione degli adempimenti burocratici.

Per quanto riguarda il nuovo scenario economico si può dire che, probabilmente, la fase più critica, può essere individuata, da qui a tre anni. Questo è il periodo più pericoloso che interessa qualsiasi nuova forma di vita e quindi anche una impresa o un sistema economico più complesso.

Superato questo spazio temporale, le imprese potrebbeo aver vinto la scommessa del proprio impatto con la globalizzazione del mercato.

Un periodo entro il quale è opportuno adeguarsi all'utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione e commercializzazione della new economy, continuando a puntare su tradizione, qualità, servizio, innovazione, anche sfruttando forme associative e consortili di filiera. 

 

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