L'ECO del Serrasanta

 

N.13 - 9 luglio 2000

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Opinioni

 

Quanto ci costano i parlamentari?

di Carletto Fiorucci


quantoguad.jpg (10798 byte)Premetto che non è farina del mio sacco; queste informazioni le ho prese da Internet, ma mi sono sembrate così interessanti che ho voluto divulgarle, anche in relazione agli aumenti recenti per gli amministratori che portano un assessore, a percepire circa 2.500.000, mentre il Sindaco credo il doppio. Una parte andrà al partito o al gruppo di appartenenza, un'altra per le tasse, ma sempre meglio delle 400.000 lorde di qualche anno fa, che detratte le spese sanitarie e l'Irpef, e il 50% al partito, rimanevano si e no 100.000 lire, con le quali bisognava pagarsi spostamenti in macchina, telefonate ecc. In pratica ci si rimetteva e si perdeva tempo, ma la carica era ritenuta onorifica e il lavoro un servizio alla collettività, per cui, chi era animato da sana passione non sentiva troppo il peso dei sacrifici.

Credo comunque che questo adeguamento sia giusto, perché molti amministratori, con carichi di lavoro e di responsabilità enormi, andavano a percepire compensi ridicoli se confrontati con quelli di un semplice consigliere regionale (circa una ventesima parte) molto meno impegnato di un assessore comunale o provinciale. Oggi che questo gap è stato ridimensionato è però giusto pretendere di più dai nostri rappresentanti, perché mentre prima era una missione, oggi è diventato un lavoro e quindi soggetto più di prima a critiche e pressioni, anche perché , viste le indennità, credo sia lecito chiedere un maggiore impegno e una più ampia disponibilità.

Silvano Giometto, chi era costui?

Un pilota Alitalia cinquentenne, certo Silvano Giometto, vicentino, simpatico guascone, leader del gruppo indipendente Democrazia Costituente, infervorato da passione civile, come un novello Donchisciotte, ha deciso di sfidare il "Palazzo" proponendo un Referendum per togliere i privilegi di cui godono parlamentari nazionali ed europarlamentari. Ci sembra una sfida impossibile e forse anche un po' semplicistica, ma la popolazione stavolta non mancherebbe né di firmare né di partecipare al voto. In effetti in un periodo difficile per l'immagine dei responsabili della cosa pubblica, colpevolizzati talvolta al di sopra dei loro demeriti, un' iniziativa del genere, ha un indubbia influenza politica e psicologica sui cittadini, favorendo ancor di più il distacco tra le Istituzioni e il Paese Reale. In attesa dei Camper che dai primi di Agosto, da Vicenza, solcheranno l'Italia per raccogliere le firme di questa curiosa sfida, potete leggervi quanto affermato dai promotori sul sito www.listeciviche.com, oppure www.siroma.com/referendum, ma per chi non ha un collegamento Internet, ecco le cifre dello "scandalo", almeno secondo Giometto:

I nostri eurodeputati sono i più pagati d'Europa

  • 25 milioni al mese di stipendio (tre volte quello di un Inglese e quattro volte quello di Spagnoli, Portoghesi, Greci e Svedesi);

  • 20 milioni al mese per il portaborse (si mormora scelto tra parenti e amici);

  • 8 milioni al mese per le spese di gestione(telefono, cancelleria, ecc.);

  • 500.000 lire al giorno come gettone di presenza (alcuni vanno, firmano e tornano, altri pare facciano di peggio, basti pensare che da Nov. "96 ad Apr. "97 sono intervenuti alle sessioni d'aula solo due Eurodeputati Italiani);

  • 3 milioni per rimborso di ogni viaggio a Strasburgo o a Bruxelles (si dice che qualcuno usi il biglietto scontato e si faccia poi rimborsare il biglietto intero);

  • 7 miliardi per l'assicurazione in caso di invalidità, 5 miliardi in caso di morte;

  • 5 milioni per corsi di lingua

  • 85 milioni circa di liquidazione (con un solo mandato maturano la pensione, hanno un rimborso per "un bollettino d'informazione" ed un forte contributo per sovvenzionare gite di elettori a Strasburgo. E pare che possano cumulare il tutto con altri stipendi e pensioni, anche se questo non sembrerebbe del tutto legale).

Ora si capisce perché gli eurodeputati italiani vengono chiamati all'estero FATCAT(gatti ripieni), confortati da una televisione inglese che pare ne abbia filmato di nascosto alcuni che andavano a Bruxelles, firmavano, intascavano le 500.000 lire di diaria e scappavano.

Questi invece i privilegi dei 630 deputati e 315 senatori italiani

  • 24 milioni al mese di stipendio (per la precisione 19.201.000 per 15 mesi);

  • 8.600.000 al mese per il portaborse;

  • 1.137.000 al mese per il rimborso dell'affitto dell'Ufficio;

  • 1.983.000 al mese per rimborso spese viaggio;

  • 4 milioni all'anno per viaggi di studio all'Estero;

  • 4 milioni all'anno per spese telefoniche (ma in Parlamento possono usare il telefono gratuitamente);

  • 3 milioni all'anno per rimborso francobolli (ma la posta spedita dal Parlamento è gratis);

  • 350.000 al giorno ogni volta che entrano in Parlamento;

  • 250.000 al giorno per indennità di missione;

  • 200 milioni per rimborso spese elettorali;

  • 50 milioni ciascuno se fondano un giornaletto;

  • Indennità di carica (da 650.000 lire ai 12.500.000 per il Presidente del senato);

  • Liquidazione per ogni anno di mandato;

  • Pensione di 4.763.000 lire per ogni legislatura;

  • Gratis: telefono cellulare, tribuna d'onore agli stadi, tessera del cinema, tessera teatro, tessera autobus-metro, viaggi aerei(nazionali), viaggi treno con cuccetta, circolazione autostrade, corsi di lingua, vagone rappresentanza FFSS, aerei di Stato, uso di Prefetture e Ambasciate, cliniche, rimborso spese mediche(al ristorante del Senato e della Camera debbono invece pagare, ma cifre talmente irrisorie….. nel 1997 pare che abbiano consumato gratis 4 milioni di cappuccini e tramezzini alla buffetteria del Senato), assicurazione infortuni, assicurazione per morte, autoblu con autista (circa 40.000 auto), giornali (circa 4 miliardi di lire l'anno). Non pagano neanche il parrucchiere, mentre l'ex Presidente della Camera, Sig.ra Pivetti, avrà l'auto blu per tutta la vita ed una scorta sempre al suo servizio.

Bene, queste cose, più o meno le sapevamo, ma forse non in maniera così precisa e circostanziata. Certo alcune concessioni sono ovvie e forse necessarie, mentre altre francamente lasciano un po' perplessi. Ritengo comunque che i nostri Parlamentari debbano essere ben pagati, almeno per fuggire da ogni tentazione (vedi bustarelle, ecc,), certo è che questo accorgimento nel recente passato pare non sia servito abbastanza per evitare scandali e compromissioni.

Prendono troppo allora? Forse, se paragonati agli stipendi da fame della maggior parte dei lavoratori italiani e soprattutto dei pensionati. Ma se lavorassero sempre tutti nell'interesse del Paese sarebbe un peccato veniale che si potrebbe tranquillamente perdonare. I privilegi invece mi piacciono molto poco, non solo quelli che riguardano i Parlamentari, l'Italia è infatti piena di categorie e di sottocategorie privilegiate, e togliere un privilegio è più complicato che "far passare un cammello nella cruna d'un ago"(mi si perdoni l'accostamento). Questo è il paese dei furbi: civiltà poca, ma furbizia tanta. Purtroppo per noi in Europa la seconda non è un titolo che ci faranno spendere, tutt'altro.  

 

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