L'Eco del Serrasanta - N° 7 - 9 aprile 2000

Attualità


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MERCATI CERAMICA

Conferme dall'America


Ho letto l'articolo di Riccardo Serroni e di Claudio Carini sul Mercato globale e devo dire che le loro affermazioni sono totalmente corrette.

Con mia moglie, quando andiamo nei grandi magazzini, ci piace guardare l'etichetta sotto il pezzo di ceramica per vedere da dove viene. L'Italia è ben presente, ma il made in China è dappertutto. Devo dire che qui (a Columbus, Ohio) tutto quello che è italiano è ben visto ed apprezzato. Credo che abbia anche un buon mercato, visto che si trovano praticamente gli stessi prodotti che troviamo nel supermercato di casa. Anche la ceramica si trova, ma come nell'articolo, il prezzo è la nota dolente. La concorrenza con i prodotti cinesi è grande e decisamente questi ultimi non sono poi tanto male sia per qualità che per il design. Alti salari si combinano male con i prodotti di basso livello, perché lo si voglia o no si trova sempre qualcuno che copia il prodotto e lo produce ad un prezzo più basso.

Il DOC può servire, ma non credo risolva tutti i mali. Per quanto riguarda la ceramica d'arredamento, qui Deruta va alla grande e decisamente, confrontandola con il resto, devo dire che lo merita pure. Ma per i prezzi anche loro non scherzano. Purtroppo e con rammarico non ho mai visto niente proveniente da Gualdo Tadino. E, visto che il 99% degli americani non sa cosa sia Deruta o Gubbio, mi chiedo a volte perché loro vendono qui e Gualdo Tadino no. Sicuramente non è una questione di nome, ma probabilmente di tipo di prodotto e/o di organizzazione. Non trovo poi così scandaloso se, come dice l'articolo, parte o tutta la produzione manuale debba essere fatta altrove. Sebbene non sia facile riconvertire persone che lavorano in una fabbrica da 20 anni, può essere vantaggioso non invogliare i giovani ad intraprendere questa attività ma avviarli verso settori a più alto contenuto tecnologico dove il loro futuro può essere più ottimistico. Se poi un giovane è un artista, naturalmente il discorso è completamente diverso. Ora qui negli Usa, non mi occupo più di ceramica, ma solo di computer però, come dicevo, quando vedo un pezzo da qualche parte sono sempre curioso di andare a vedere da dove viene. Un saluto a tutti i lettori dell'Eco anche dalla piccola Gabriella (che ha finito giusto 5 mesi) e che un giorno (spero poi non tanto lontano) porterò a visitare Gualdo Tadino.

L'Eco on line è decisamente una grande idea che permette a persone lontane come me di guardare cosa succede nella "vecchia casa".

Mauro Monsignorì


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