L'Eco del Serrasanta - 16 gennaio 2000

Gualdesità


Pagina iniziale | Edizioni | Sommario


Ceramica

Le proposte del Centro Ceramica

di Riccardo Serroni


C'è un mondo che avanza quasi in maniera impetuosa sull'onda dei mercati globali e telematici e c'è un mondo che fatica a tenere il passo e cerca strategie innovative per non rimanere indietro ed essere tagliato fuori. I piccoli e medi artigiani della ceramica appartengono a questo secondo universo e Claudio Carini, presidente del Centro Ceramica Umbra di Gualdo Tadino, lancia il sasso nello stagno: "La difficile collocazione dei nostri prodotti sui mercati nazionali ed internazionali, provocata da una sempre più incentivata concorrenza di paesi stranieri, indicano il non auspicabile avvento di una crisi occupazionale ed economica. Noi non possiamo stare con le mani in mano in attesa degli eventi, ma dobbiamo attivarci per fronteggiare una eventuale congiuntura negativa". Come? Non da soli. Non è più tempo delle singole iniziative individuali. Occorrono strategie comuni e coordinate ed il centro motore di questa nuova sfida che nel 2000 attende le aziende ceramiche è il Centro Ceramica Umbra: "Stiamo preparando un apposito convegno per mettere a fuoco criticamente la situazione del settore ceramico- prosegue Carini- Ma nel frattempo alcune idee e proposte possiamo già metterle in atto. Ne cito alcune: un progetto di aggregazione di una vera e propria filiera produttiva riguardante l'organizzazione, la gestione, gli investimenti, la vendita, l'attività promozionale, l'informatizzazione; l'incentivazione della formazione di figure professionali; la ricerca di nuovi filoni verso nuove alternative economiche e di mercato come le nuove tipologie di prodotti nei Ceramici Avanzati o nell'Arredo Urbano; la costituzione di una Commissione Permanente di esperti locali e nazionali per favorire i progetti che ho esposto". E' una sfida che gli operatori della ceramica possono vincere anche nel 2000 se, però, prima di tutto, si convincono che il primo scoglio da superare è in loro stessi e nel loro rifiuto quasi ancestrale di mettersi insieme e cooperare.

Il veicolo più immediato e più efficace per conseguire questo risultato è il Centro Ceramica Umbra: "E’ chiaro come il Centro- conclude Carini- possa diventare sempre di più il punto di riferimento, di aggregazione e di servizi del distretto produttivo ceramico del nostro territorio. Pertanto appare necessario che sia l’Amministrazione Comunale, del resto sempre vicina alle problematiche del nostro comparto, sia tutti gli Enti Pubblici, se interessati a queste strategie e iniziative, intervengano materialmente alla fase iniziale della gestione nei suoi molteplici aspetti (fisici, progettuali, di collaborazione…)".


Pagina iniziale | Edizioni | Sommario