Gualdo Tadino

Il fenomeno degli stranieri

Una comunità sempre più a colori: i residenti ufficiali sono 405

di Mauro Mancini

Gualdo, che per tanti anni è stata terra di emigrazione, si ritrova oggi ad essere terra di immigrati. E’ infatti in costante crescita il numero degli stranieri che scelgono il nostro comune per lavorare e per vivere, ad oggi rappresentano il 2,5 % circa della popolazione residente. La crescita è lenta ma costante, infatti negli ultimi nove mesi gli stranieri sono cresciuti di 51unità. I gruppi etnici più numerosi sono quello albanese, con 149 iscritti all’anagrafe comunale e quello marocchino con 116 iscritti.

Numerosi sono i giovani in età scolare: gli alunni che frequentano la scuola dell’obbligo (elementari /medie) sono 47, pari ad oltre il 5% della popolazione in obbligo scolastico. La loro distribuzione nelle scuole non è omogenea, raggiunge infatti punte altissime a Cerqueto, dove gli alunni stranieri costituiscono circa il 19% degli iscritti, punte alte a San Rocco e al Bambin Gesù (elementari) dove superano il 9%, mentre siamo nella norma al capoluogo e alla Scuola Media dove rappresentano poco più del 3% dei frequentanti.

La presenza degli stranieri impone delle aperture nella nostra mentalità individuale e degli adattamenti nella gestione dei servizi collettivi. La nostra Amministrazione comunale è estremamente sensibile ai problemi degli immigrati extracomunitari per i quali ha attivato o sta attivando tutta una serie di iniziative volte a favorire il loro inserimento nella nostra comunità cittadina: oltre ad un centro di prima accoglienza è prevista l’istituzione di un servizio di consulenza e di informazione, al fine di agevolare l’accesso ai vari servizi e per espletare le varie pratiche burocratiche. Oltre a ciò, nel 2000, sarà organizzato un corso di lingua italiana per adulti e bambini e funzionerà un servizio di sostegno all’inserimento scolastico.

Non va dimenticato inoltre come il Comune si sia preoccupato di garantire agli immigrati anche il diritto a professare la loro religione, favorendo la realizzazione di un luogo di preghiera islamico.

Tutto questo è lodevole, gli immigrati sono indubbiamente una risorsa, non sono soggetti da colonizzare, vanno accolti rispettando i loro diritti e la loro cultura. Questa mia posizione non è però un appoggio incondizionato a quella politica buonista, spesso sostenuta anche a livello locale dai nostri governanti, destinata ad alimentare, a lungo andare, prese di posizione e fenomeni di intolleranza razziale. E’ facile verificare infatti, in particolare nelle scuole, come alcuni extracomunitari, solo per il fatto di essere tali, godano di "diritti" che i nostri concittadini, che sono nelle stesse condizioni socio- economiche, non hanno.

Si raccolgono, tra gente progressista culturalmente disponibile all’accoglienza, segni di indifferenza e, a volte, di insofferenza. Non vorremmo che una comunità aperta, disponibile, solidale scivolasse senza accorgersene verso l’intolleranza.

 

Immigrati a Gualdo Tadino, situazione aggiornata al 22.09.1999.

CEE

M

F

Austria

 

 

1

Belgio

1

 

 

Francia

3

4

Germania

3

2

Grecia

1

 

 

Regno Unito

5

5

Altri paesi europei

 

 

 

 

Albania

84

65

Bulgaria

 

 

2

Ceca, Rep.

1

 

 

Croazia

 

 

1

Jugoslavia

1

1

Macedonia

19

9

Polonia

2

5

Romania

4

8

Russia

6

 

 

Slovenia

 

 

1

Svizzera

1

1

Ucraina

 

 

1

Ungheria

1

 

 

Uzbechistan

 

 

2

Africa

 

 

 

 

Burundi

 

 

1

Costa d'Avorio

1

2

Egitto

3

2

Marocco

75

41

Tunisia

15

10

America

 

 

 

 

Brasile

3

 

 

Colombia

1

 

 

Cuba

1

3

USA

1

1

Asia

 

 

 

 

Filippine

1

2

India

1

 

 

Thailandia

 

 

1

Totali (405)

234

171

L'Eco - p. 8 - 10 ottobre 1999

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