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Calcio C1

Il punto

di Roberto Casaglia

Crotone e Ancona in fuga La quinta giornata ha sancito la (momentanea?) supremazia delle due squadre di testa, scatenate contro Marsala e Benevento. I calabresi sono giunti alla quarta vittoria in cinque partite, segnando gol a grappoli grazie soprattutto al "trio delle meraviglie" De Florio Pasino - Elia. I bomber sono stati i grandi protagonisti della quinta giornata. Baggio (cinque gol in tre partite e zampino sempre decisivo in tutte le reti dei bianconeri) si sta caricando sulle spalle l'Ascoli, portandolo dall'ultimo posto a posizioni più consone al blasone dei marchigiani. Lugnan contro il Gualdo ha fatto il "Fenomeno". L'Ancona può disporre della classe e dei gol dell'argentino La Grotteria, oltre che del neo acquisto Scichilone, entrambi in rete contro il Benevento.

Alle spalle di Crotone e Ancona si. affacciano Castel di Sangro e Viterbese. La squadra laziale, in attesa di inserire in squadra i "pezzi da novanta" Califano1 Battaglia1 Sensibile e Archetti (oltre al portiere Docabo e all'ex biancorosso Montesanto che Roselli ha già potuto utilizzare), ha espugnato Giulianova, salendo in classifica al terzo posto. I giocatori hanno recepito il messaggio di Gaucci ("Non voglio storie, questo campionato la Viterbese lo deve vincere a mani basse'), proponendosi sulla carta come la più accreditata rivale del Crotone. Se da una parte Gaucci, dopo aver spedito la squadra in ritiro per una settimana, torna a sorridere1 dall'altra un altro presidente è del tutto insoddisfatto del comportamento della propria squadra. Angelo Barberini, che già al termine della partita con l'Ascoli aveva espresso il proprio disappunto per il comportamento in campo di alcuni giocatori, dopo la sconfitta di Palermo ha rincarato la dose. "Stiamo facendo peggio dello scorso anno- ha detto il numero uno della società biancorossa- 5 punti in 5 partite sono una media da retrocessione. Abbiamo subitto 9 gol e siamo la difesa più di perforata delta intera C1. Abbiamo fatto resuscitare l'Ascoli e il Palermo che erano in crisi netta." Barberini mette la squadra sulla graticola: "A Palermo ho visto giocare solo 3-4 elementi, con Campofranco su tutti. Per il resto ho visto una squadra di cadaveri che non merita nessun rispetto, non c'era un minimo di concentrazione, dopo venti minuti già perdevamo 2-O. I nove gol sono stati subiti per disattenzione, per poca concentrazione. Dopo gli acquisti al calciomercato mi era ritornato un po' di entusiasmo, ma dopo Palermo il pessimismo domina. Gualdo non se lo merita."

Barberini infine lancia un ultimatum ai giocatori: "Sono disponibile a fare cambiamenti a qualsiasi latitudine. Questi signori devono sapere che non vogliamo più soffrire come in passato; farò cambiare la situazione a qualsiasi costo, anche con le decisioni più drastiche. Le squadre affrontate non erano irresistibili, il futuro sarà più difficile e occorre far di tutto per invertire la rotta. Questo l'ultimo messaggio che mando agli addetti ai lavori; e ciò nell 'interesse della società e dell'intera città di Gualdo Tadino".

L'Eco - p. 18 - 10 ottobre 1999

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