Cultura

Una proposta di urbanistica

Gualdo Tadino, citta' medievale

Direttore, un saluto e un ringraziamento per lo spazio che mi offre. Voglio complimentarmi con lei e con tutti i suoi collaboratori per l'ottimo lavoro che state svolgendo per la città di Gualdo, e per le popolazioni delle cittadine della fascia appenninica.

La nostra città deve migliorare la propria immagine e in particolare si deve riportare il centro storico agli splendori medioevali; io, ma penso tutti i gualdesi, auspico questo. Ho apprezzato molto le dichiarazione del Sindaco Pinacoli "sarò il Sindaco di tutti i gualdesi", e dell'assessore Ponti "ho accettato questo incarico perché sono innamorato della città" e io mi permetto umilmente di dire che noi gualdesi ci aspettiamo non solo da loro ma da tutti i componenti del consiglio comunale il massimo impegno.

Spero che l'assessore si metta subito al lavoro per il bene della città e delle generazioni future e come ci ha confessato si impegni per l'immagine e il turismo. Riguardo al piano del colore da lui formulato sono d'accordo a condizione che le abitazioni che si possono recuperare per un restauro esterno a pietra a faccia vista abbiano la precedenza assoluta su intonaco e tinteggiatura; voglio chiarire che non devono presentarsi al termine dei lavori ottanta o novanta case restaurate in pietra e alcune migliaia tinteggiate: sarebbe un intervento che, purtroppo, non gioverebbe all'immagine medioevale del centro storico. Voglio ricordare che il centro storico di Gubbio così tanto ben decantato è stato totalmente restaurato a norme antisismiche dopo il terremoto del 1984, ottenendo da quegli interventi una grande valorizzazione delle strutture medioevali esistenti;. quindi consiglio l'assessore Ponti di intervenire immediatamente facendone partecipe il Sindaco Pinacoli e l'intera giunta con un'ordinanza permanente diretta ai tecnici che sono impegnati in questo momento con la realizzazione dei progetti di restauro e adeguamento sismico del centro storico, che come priorità assoluta ci sia il ripristinato esterno delle facciate a pietra a faccia vista, e che i lavori eseguiti a Gubbio vadano presi come esempio significativo da ripetere nella nostra Gualdo.Voglio spingermi oltre e auspico che ci sia un progetto per il totale restauro delle rimaste mura difensive, delle porte e delle torri che circondano il centro storico anch'esse danneggiate dal sisma e dall'incuria dell'uomo; spero che si sfrutti appieno questo momento della ricostruzione dove ingenti capitali vengono indirizzati nella nostra regione e nella nostra città.

Riguardo al consolidamento delle torri sopra le porte e quelle lungo la cinta muraria auspico il ripristino della merlatura di coronamento. Come ci è documentato dalla scoperta dei disegni rinvenuti nell'ala della Rocca adibita ad alloggio dei soldati, la stessa era ghibellina. Ricordo ancora la discussione che nell'estate del 1989 si fece sui merli della Rocca da ricostruire. Secondo il mio parere si sarebbe riportata all'originale architettura medievale, e sarebbe stata molto più fruibile per il turista.

Non sarebbe stata la prima volta per una Rocca né per altri palazzi medievali, voglio ricordare che a Perugia dopo l'unità d'Italia (1860) iniziò il restauro del Palazzo dei Priori per restituirgli decoro e splendore con vari interventi tra i quali la merlatura di coronamento che è completamente nuova.

Quindi auspico che tra un decennio il centro storico della città sia paragonabile a quello di altre città umbre famose e si possa dire che Gualdo Tadino è la più bella città medioevale e ci ricordi Waldum.

Claudio Parlanti

L'Eco - p. 9 - 10 ottobre 1999

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