Gualdesità

Ritorno dal Macef

di Antonio Campioni

Erano 11 gli espositori gualdesi al Macef di Milano forse la vetrina più importante per il settore ceramico. Alcuni imprenditori erano alla prima esperienza, altri invece conoscevano bene questo mondo. Da anni ormai le aziende ceramiche locali partecipano a questa fiera, rilevante per la commercializzazione della produzione ceramica. All'aperura (4 settembre) era presente anche il Sindaco acompagnato dai due consiglieri comunali Graciolini e Costantini, che, come ogni anno, porta il saluto dell'amministrazione alle aziende locali presenti in fiera. E' questo un periodo di difficoltà e l'amministrazione che ha capito bene il grado di febbre che attraversa il mondo della ceramica ha previsto in bilancio 300 milioni come vero sostegno alle aziende artigiane e come aiuti per una proficua attività promozionale. La ceramica costituisce da sempre settore trainante della nostra economia e il Macef rappresenta il momento saliente per l'attività delle aziende in cerca di ordinativi e per la presentazione dei propri prodotti. Il Macef rivestiva quest'anno una maggiore importanza poiché giungeva nel periodo che vede le aziende gualdesi alla ricerca del rilancio dopo il rallentamento causato dal sisma. Ognuno sperava di tornare da Milano con un buon portafoglio di commissioni per garantirsi il lavoro per i prossimi sei mesi e per scongiurare possibilità di recessione nel settore. Ma al Macef quest'anno le presenze di visitatori e compratori sono stati inferiori alle previsioni e le commesse per le aziende non sono andate a gonfie vele. L'ottimismo iniziale è stato un pò intaccato dal realismo dei contatti e degli incontri che ciascuno ha avuto. Così il ritorno (7 settembre) è stato meno allegro e solo un cauto ottimismo si coglie tra le labbra degli imprenditori che si aspettavano di più da questi quattro giorni milanesi. La grande concorrenza della Cina, dei paesi dell'Est, del nord Africa che vendono a prezzi largamente inferiori si fa sempre più minacciosa. Sin qui le nostre aziende si sono sempre salvate in virtù del rapporto prezzo-qualità ma non ci si può fermare, occorre procedere in avanti con innovazioni ulteriori e prodotti ancor più invitanti. In questi giorni è tornato di moda parlare dell'istituzione di un marchio Doc per il prodotto delle nostre aziende. Sono anni che ne sento parlare, speriamo che questa sia la volta buona. E' molto importante che i nostri imprenditori, piuttosto che andare ciascuno per conto proprio, trovino un po' di unità nell'interesse comune. Col Macef l'appuntamento è alla prossima edizione.

L'Eco - p. 4 - 10 ottobre 1999

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