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L'Eco di Nocera Umbra

Gaifana

La nuova scuola fra recessione e rescissione

Non accenna ad allentarsi il nodo della ricostruzione dell'edificio scolastico di Gaifana; dopo che era stato rinunciato al progetto avveniristico di una struttura di avanguardia per ripiegare sulla ricostruzione di una struttura tradizionale, dopo l'assemblea delle popolazioni interessate che ha bocciato il progetto di un provvisorio trasferimento presso il Palazzo Comunale di Colle, si è aperto un contenzioso fra la direzione dei lavori e la ditta vincitrice dell'appalto che ha tardivamente scoperto l'insufficienza della somma disponibile per portare a compimento l'intera opera.

Si annunciano pertanto tempi lunghi e trafile burocratiche mentre i ragazzi passeranno un altro anno scolastico nei container.

E, siccome la polemica non guasta, quando c'è da speculare sui motivi del malcontento, compare sulla stampa la dichiarazione che "si va verso la recessione del contratto". Ora, se le parole hanno il significato che è quello codificato dal vocabolario italiano, un contratto si può rescindere, (quando si intende romperlo), e da esso si può recedere (da cui deriva la recessione), se una delle parti contraenti intende tirarsi indietro, cioè non rispettare il contratto. Può sembrare lana caprina ma l'uso dell'uno o dell'altro termine significa attribuire colpe e responsabilità: chi recede non sta ai patti, chi rescinde reagisce al mancato rispetto da parte altrui. E in tempi in cui si specula su tutto anche l'uso della parola adatta è fondamentale.

L'Eco - p. 16 - 10 ottobre 1999

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