Gualdesità

Estate gualdese

Una serata d’estate

di Antonio Campioni

E’ stata un'estate che non mi ha attratto di sera: per me c'era ben poco da scegliere anche se per i giovani le attrazioni abbondavano. In questi giorni tuttavia mi torna in mente la serata che mi ha fatto uscire di casa e con piacere ricordo l'iniziativa organizzata da A.Anderlini, S. Cossa, M. Anderlini e L.Campioni , che si è svolta nello spazio denominato anfiteatro in Piazza Soprammuro, tutta incentrata sulla musica (canzoni) degli anni 30 - 40 - 50. La dolcezza dei pezzi presentati e la bravura dei quattro protagonisti hanno regalato una delle più belle serate di questa strana estate. La gente era numerosa e attenta, colpita nei ricordi da quella musica che ricordava ai presenti tempi migliori. Erano persone di mezza età e tutti hanno sancito con numerosi applausi il successo dei suonatori.

Il violino di Anderlini scopriva le note più profonde e melodiose di una musica senza tempo né confini. La fisarmonica di Cossa inseguiva le note del violino in un duetto di notevole interesse. La chitarra di Mario e il Basso di Luca creavano un sfondo di indimenticabile vitalità musicale. Certo la serata ha avuto il violino come protagonista, il quale come per magia emetteva suoni che pochi strumenti oggi possono dare. Le canzoni erano meravigliose e riscaldavano non solo vecchi cuori ma anche le mani per gli applausi tributati nel corso della serata che, non calda ma con un leggera brezza ha fatto uscire da casa tante persone che si sono portate per la prima volta in Piazza, tante persone che non avrei creduto mai venissero in Piazza in una serata estiva, ma quella musica ha compiuto anche questo miracolo. I presenti hanno apprezzato l'esibizione tanto che chiedendo il bis di varie canzoni hanno fatto sapere di programma e un'altra serata. Per la paura di dimenticare qualche titolo non posso citarne nessuno; due aspetti comunque voglio segnalare: la canzone dedicata alla signora Pascucci, un pezzo veramente dolce e delicato e il gruppetto di romani che hanno ottenuto su loro richiesta la ripetizione di alcuni titoli meravigliosi. Una serata bella, forze una tra le più belle con una musica di altri tempi, quando si sapeva parlare al cuore. Quattro suonatori di casa per una sera sono stati alla ribalta.

L'Eco - p. 4 - 10 ottobre 1999

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