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Pastina

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Sabato 26 aprile alle ore 16,30 è stata inaugurata la chiesa di Santa Maria di Pastina ristrutturata dopo il terremoto del ’97. La cerimonia è stata presieduta dal Vescovo Mons. Domenico Sorrentino con la partecipazione del sindaco Angelo Scassellati

Questo il programma:

-Consacrazione del nuovo altare-

-Benedizione-

-Santa Messa-

-Incontro conviviale 

Le origini di Pastina

Sulle origini della parrocchia di Pastina e della chiesa parrocchiale riportiamo alcune notizie tratte da una pubblicazione di Sandro Stella. La frazione di Pastina si trova lungo la strada statale Gualdo-Assisi, tra Cerqueto e Grello.Le sue origini risalgono alla distruzione della Tadinum romana allorché parte della popolazione si disperse sulle colline circostanti alla pianura di Gualdo, più protette dal passaggio degli eserciti. Notizie storicamente documentati si rintracciano dall’inizio del secondo millennio. Pastina era un possedimento della badia di San Donato di Pulpiano che aveva la sua sede principale a Padule di Gubbio. La chiesa di S.Maria di Pastina e le sue pertinenze parrocchiali seguirono le sorti di questo ordine religioso.fino al 1860 allorché vennero conferiti al demanio i beni ecclesiastici.

La parrocchia venne soppressa nel 1918 a seguito di un fatto di sangue. Il parroco fu vittima di lettere anonime con accuse infamanti (tra l’altro mai provate) e fu ucciso sulla porta della chiesa da un abitante del paese che era appena tornato dal fronte di guerra. La parrocchia, dopo qualche mese, fu abolita. Le sue proprietà vennero destinate alla parrocchia di Cerqueto e Pastina passò sotto la giurisdizione del parroco di Grello.

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Dell'esistenza di una chiesa a Pastina si parla in un documento del 1191. Di questa Chiesa, tuttavia, non c'è più traccia.  Una seconda chiesa fu eretta in prossimità del cimitero nel '400.  Un’iscrizione incisa sulla facciata indicava una data di restauro nel 1483. Restauro avviato, però, anni prima tenuto conto del fatto che il 15 maggio 1477 Matteo da Gualdo dipinse il trittico che oggi si trova presso il Museo Civico della Rocca Flea. Trittico di assoluto valore che testimonia come la comunità di Pastina, avendo le risorse per commissionare un’opera ad un artista come Matteo da Gualdo, fosse all’epoca piuttosto benestante.  Particolarmente interessante dal punto di vista storico è che nel trittico non sono raffigurati i Santi di Gualdo (S.Michele Arcangelo ed il Beato Angelo) mentre è raffigurato S.Ubaldo o (secondo altre interpretazioni) S. Rinaldo. Segno evidente che Pastina, all’epoca,  non era sotto la giurisdizione canonica di Gualdo. Nel 1877 anche questa seconda chiesa fu abbandonata (ed utilizzata dal comune come camera mortuaria) e, nello stesso anno, ne venne costruita una nuova (l'attuale)  più vicina al paese. Il trittico di Matteo da Gualdo venne trasferito nella Pinacoteca comunale (luogo sicuramente più sicuro) nel 1921.

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 Un altro importante dipinto è la “Presentazione di Gesù al tempio”  del 1700 attribuito ad un pittore anonimo della scuola di Sebastiano Conca.